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Wolfgang Goethe nel “Canto degli spiriti sulle acque” diceva: “Simile all’acqua è l’anima dell’uomo, viene dal cielo, risale al cielo, di nuovo scendere deve alla terra, in perpetua vicenda”.
L’acqua è il bene vitale per eccellenza ed è il pilastro fondamentale dei cicli vitali. Avete mai pensato al viaggio di una goccia? Per qualche giorno, anni, decenni o secoli può essere ghiaccio, poi ruscello, fiume, mare immenso, pioggia o neve. Facendo parte di un
essere vivente, può diventare pianta, nelle sue varianti e quindi animale o uomo. E’ in continua trasformazione, irrequieta e instabile, in un turbinio di passaggi, divenendo anche parte integrante del miracolo della Vita. Solo il 3% dell’acqua presente sul pianeta è
non salata e la parte di questa percentuale disponibile per l’uomo è inferiore a un terzo ed è tra gli elementi della natura quello più a rischio. L’emergenza idrica sta espandendosi e le previsioni per il futuro sono allarmistiche. Non è affatto scontato di poterla
avere sempre, come abbiamo pensato in Italia e in Europa: pochi se ne preoccupano e la usano sconsideratamente, senza la consapevolezza che la presenza o meno dell’acqua può alterare la vita di ciascuno. La siccità che stiamo vivendo in questo periodo ci dovrebbe fare
riflettere sulla necessità di rispetto verso questo bene indispensabile, ci dovrebbe educare alla capacità di salvaguardare adeguatamente la risorsa dell’acqua , sempre più preziosa e sempre meno disponibile. L’ONU ha deciso di promuovere una campagna di
sensibilizzazione internazionale, recepita anche a livello europeo, proclamando il 2003 “Anno internazionale dell’Acqua”. E circoli culturali, convegni, forum, associazioni ecologiche ci propongono tematiche sull’acqua con l’intento di educarci al rispetto di questo
prezioso elemento, di sensibilizzarci alla sua protezione e conservazione poiché siamo abituati a non considerarne il suo valore, insegnandoci ad evitare, nella quotidianità, sprechi e atti che possono metterne a repentaglio l’approvvigionamento e la purezza. Così
oltre ad avere mari, fiumi e laghi meno inquinati, e godere della bellezza e della vastità del mare, della forza di un fiume o della tranquillità di un lago, possiamo garantire alle nuove generazioni un futuro vivibile, almeno per quanto riguarda l’ambiente che
dobbiamo amare e rispettare.
Un caro saluto a tutti,
Maria Luisa Sotgiu e Pietro Muretto
Il Dottor Pietro Muretto è il Primario dell’Istituto di Anatomia e Istologia Patologica dell’Ospedale di Pesaro, di cui avrete presto notizie di carattere medico. E’ stato lui a darmi l’input per
questo articolo sull’acqua. |