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Questa lettera mi è stata pubblicata su "Italians.
Mia madre avrà come ogni anno i fiori che gradisce di più: un mazzo di roselline rosse, ma devono "essere rosse rosse". Ha 90 anni ormai la mia mamma, e da quando è rimasta
senza marito la sua vita è diventata priva di significato. Quello che più conta per lei, in casa, è la fotografia del suo uomo venuto dalla Sardegna nel lontano 1936, per comandare la Stazione dei Carabinieri, e che le chiese arditamente di sposarlo la prima sera cha
la conobbe. Mia madre rise sorpresa a quella richiesta, e gli rispose che in Südtirol non era permesso a un uomo di chiedere a una ragazza di sposarla già la prima sera. Mio padre, da buon sardo, tenne duro e ripetè la domanda ogni volta che la incontrava, finché la
bella tirolesina non potè più resistere, nonostante fossero tutti contrari: la famiglia e il paese. Lei, con fermezza, seppe affrontare l'astio dei suoi compaesani verso il matrimonio italiano, e fronteggiare la critica più feroce in nome dell'amore: "traditrice della
famiglia e della "Heimat"", che in tedesco significa Patria. Buona festa, mamma fiera e coraggiosa.
Un saluto affettuoso a tutti,
Maria Luisa Sotgiu, Dobbiaco (Bolzano)
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