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Via Martucci è nel cuore del quartiere liberty di Napoli. Giovani e meno giovani sanno che se di sera vogliono andare nei locali più alla moda, mangiare nei ristoranti etnici, prendere un
aperitivo in uno dei bar più famosi della città, devono necessariamente dirigersi verso questa piccola stradina che scende ripida, dalle ultime pendici della zona collinare fino al lungomare. Non c'è una sera speciale a Via Martucci, non c'è "il" Sabato Sera, ogni sera
"è" la sera giusta, ogni sera vi si incontreranno tante persone, venute da tutti i quartieri di Napoli e dalla provincia per incontrarsi, per mangiare in quel ristorantino di cui tutti parlano, per scoprire qualche nuovo locale.... Le coppie 30/40 enni si dirigono
sicure verso l'indirizzo prescelto; i più giovani si incontrano nella vicina Piazza Amedeo (e i vigili hanno un bel lavoro ad evitare gli ingorghi...) e da lì partono colorate discussioni su dove passare la serata.
Il risultato sono le notti di Via Marcucci, piene di gente di tutti i tipi di tutte le età, vivacizzate da tanti locali dalla pizzeria storica al ristorante messicano, dal locale dove si balla
sui tavoli alla trattoria specializzata nei frutti di mare...,tutti diversi tra loro ma uniti dall'allegria di chi li frequenta. Altre impressioni dà invece la strada se la si percorre durante il giorno. Diversa l'aria che si respira, differenti le persone che vi si
incrociano... chi vi passa di giorno e di notte stenta a credere che si tratti della stesso luogo... E' come se la stessa via si riprendesse i suoi ritmi tranquilli per i quali era stata creata al principio del novecento e che la modernità di notte le nega.Scompaiono
tutti i locali notturni dietro anonime serrande... dove sarà mai quel ristorante spagnolo che ieri ti colpiva per le sue mille luci? E come è possibile che nella famosa trattoria napoletana dove ieri sessanta persone all'esterno aspettavano il loro turno , oggi c'è
solo un garzone che lava il pavimento? Ci sono negozi aperti sì, ma sono altri, sono quelli che a loro volta di notte scompaiono per dare spazio ai templi del divertimento: qualche bottegha di restauro, alimentari, una piccola sartoria, una modesta pasticceria per i
giovani della scuola professionale. E la gente? Cambiata anche quella. Ieri i napoletani più alla moda, eleganti e sicuri di sé, stamattina casalinghe cariche di borse, anziani che leggono un giornale su una panchina, qualche impiegata. Insomma due mondi, due sistemi
umani, due filosofie di vita, che possono convivere nella stessa città senza incontrarsi mai. Benvenuti a Napoli, la città dei contrasti. Via Martucci è uno dei suoi biglietti da visita.
Lidia Cocuzza
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