http://www.esteri.it/polestera/dgpcc/index.htm

 

 

 

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Promozione e Cooperazione Culturale

 

DIFFUSIONE DELLA LINGUA ITALIANA ALL’ESTERO

 

Nell’ambito della politica culturale del Ministero degli Affari Esteri la diffusione della lingua italiana all’estero costituisce un’area di impegno prioritario. Se, tutto sommato, ha ragione chi non considera l’italiano alla stregua di una lingua veicolare, и altrettanto vero che litaliano non puт essere relegato a lingua della memoria.

La nostra lingua, formatasi otto secoli fa, si и infatti affermata nel corso degli anni come lingua di cultura e in quanto tale le si schiudono oggi ampie possibilitа di sviluppo. Anche come lingua funzionale al mondo degli affari l’italiano sta aprendosi, in molte aree del mondo, spazi di crescita in stretto rapporto con il processo di espansione internazionale che sta vivendo la nostra economia.

In considerazione di queste prospettive positive la Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri ha strategicamente scelto di intensificare su piщ fronti il proprio impegno a favore della diffusione dell’italiano, utilizzando le istituzioni che compongono la rete culturale italiana all’estero.

        

1 - Istituti Italiani di Cultura

Gli Istituti Italiani di Cultura, secondo lo spirito della legge che ne indirizza l’intervento, promuovono e diffondono la cultura e la lingua italiana negli Stati dove hanno sede avvalendosi di una propria autonomia operativa e finanziaria, fermo restando un quadro di obblighi istituzionali. Tra le attivitа rilevanti vi и l’organizzazione di corsi di lingua e cultura rivolti in prevalenza ai cittadini del Paese ospite, corsi che tuttavia possono rappresentare una proposta interessante anche per gli appartenenti alla comunitа italiana.

Sono oggi attivi 93 Istituti di Cultura nel mondo, cinque dei quali di nuova istituzione ed ancora in fase organizzativa; il 52% di essi и presente nell’Europa occidentale e centro-orientale, il 13% in Africa settentrionale e Medio Oriente, il 12% in America Latina, seguono percentuali minori in America del Nord, Asia, Africa subsahariana

Sempre secondo dati del 2000, gli Istituti hanno organizzato complessivamente nel mondo circa 4200 corsi cui hanno partecipato piщ di 55000 persone.

 

2 - Lettori italiani presso Universitа straniere 

In considerazione del carattere strategico del sostegno dell’italiano a livello universitario, il Ministero degli Affari Esteri invia presso Universitа straniere, assumendone gli oneri di spesa, lettori di italiano di ruolo tratti generalmente, dopo opportuna selezione, dal personale delle scuole secondarie superiori. Tale contributo rilevante al funzionamento di cattedre di italiano di Stati Esteri и proprio del nostro ordinamento e in tale misura non ha riscontro in iniziative di altri Paesi.

I lettori collaborano in molti casi, nella loro specifica funzione, con lIstituto di Cultura presente nellarea, realizzando cosм una figura di “operatore culturale” nel senso ampio del termine.

Nell’anno accademico 2000-2001 sono stati inviati all’estero 257 lettori con un aumento di 14 unitа rispetto al 1999; nellanno accademico 2001-2002 sono istituiti 266 lettorati presso le Universitа di 87 Paesi.

Sempre nellambito universitario il Ministero eroga contributi ad Universitа straniere per il funzionamento delle Cattedre di lingua italiana, ed in particolare per lassunzione di lettori locali. Si и privilegiata in linea di principio la concessione di contributi alla creazione di insegnamenti di italiano presso universitа prive di lettori di ruolo nei Paesi dellEst europeo, dell’America centromeridionale e dell’Africa.

 

3 - Scuole italiane all’estero 

L’attuale rete scolastica all’estero и composta da 181 scuole italiane e 116 sezioni italiane presso scuole straniere (bilingui o a carattere internazionale) e presso scuole europee, per un totale di 297 istituzioni. Complessivamente operano nelle scuole italiane e straniere 493 unitа di personale di ruolo (di cui 21 dirigenti scolastici, 457 docenti e 15 non docenti) a carico del bilancio del Ministero degli Affari Esteri. Altri 113 insegnanti italiani di ruolo operano nelle Scuole Europee.

L'utenza и di circa 30.000 alunni che frequentano scuole italiane o sezioni italiane presso scuole straniere ed europee, dalle materne alle secondarie superiori.

La presenza di studenti stranieri nelle scuole italiane и molto elevata: se consideriamo l’utenza complessiva delle istituzioni scolastiche (scuole italiane e sezioni italiane presso scuole straniere) la presenza di studenti stranieri (di origine italiana e non) rispetto allutenza totale и pari a circa l'80% del totale.

Le finalitа prevalenti delle istituzioni scolastiche italiane allestero sono dunque:

§      la promozione e diffusione della lingua e cultura italiana negli ambienti stranieri;

§      il mantenimento dell’identitа culturale dei figli dei connazionali e dei cittadini di origine italiana, anche di seconda e terza generazione.

La formula bi-culturale, sia nelle scuole italiane sia in quelle straniere, rappresenta senza dubbio il futuro degli interventi in questo settore.

Iniziative di questo tipo, a partire dagli anni '90, sono sorte in numerose scuole italiane, ma soprattutto nelle scuole straniere di vari paesi europei; tali iniziative sono particolarmente frequenti nell’Europa centro-orientale e nei Balcani ove, a seguito di accordi culturali conclusi o in via di definizione, si и dato vita a istituzioni bilingui riconosciute sia dalle autoritа locali sia da quelle italiane.

La rete scolastica all'estero и pertanto uno strumento di politica culturale di grande efficacia per le caratteristiche di "permanenza stabile" dell’istituzione, che si configura spesso come un punto di riferimento nel Paese in cui opera, e per gli effetti di "formazione permanente" sull'utenza, che produce ritorni di lunga durata in tutti i settori (culturale, politico ed economico) e non solo in quello educativo.

 

4 - Corsi di lingua e cultura italiana per i connazionali all’estero 

Al complesso delle istituzioni scolastiche italiane all’estero si deve aggiungere la rete delle direzioni didattiche dei corsi di lingua e cultura italiana rivolti ai nostri connazionali residenti all’estero. Tali iniziative si realizzano mediante l’istituzione di corsi di lingua e cultura italiana che fanno capo alla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e per le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri. Per l’attuazione dei corsi di lingua e cultura italiana sono impiegati soprattutto dei docenti locali non di ruolo assunti da enti gestori.

Nel 2000 sono state realizzate 28.484 attivitа di insegnamento e di sostegno scolastico in 45 Paesi, con l’impiego anche di personale di ruolo inviato dallItalia: 68 dirigenti scolastici, 368 docenti e 63 unitа di personale amministrativo, a beneficio di 500.532 utenti. Sono stati erogati nel 2000 contributi complessivi per 45 miliardi di Lire per il funzionamento dei corsi.

I corsi di lingua e cultura italiana sono un servizio reso alle nostre collettivitа per la loro crescita culturale e professionale e quindi sono un importante elemento di mantenimento dellidentitа originaria ed uno strumento per la promozione complessiva del nostro Paese.

 

5 - Insegnamento dell’Italiano nelle scuole locali 

Negli ultimi anni si и perseguita con risultati di notevole rilievo la politica mirata all’integrazione dei corsi di lingua e cultura italiana nei sistemi scolastici dei Paesi di accoglienza e contestualmente al riconoscimento, in quei sistemi, del valore curricolare dell’insegnamento dell’italiano. Sulla base di alcune positive esperienze pilota, si sono moltiplicate, soprattutto in aree extra europee, Nord America, Sud America ed Australia, le Convenzioni tra nostri Consolati ed Autoritа statali, o locali dei Paesi in cui maggiore и la presenza di nostre comunitа.  (Argentina, Brasile, Canada, Stati Uniti, Australia e Venezuela) ed oggi il 59% dei nostri corsi di lingua e cultura italiana и integrato nellordinamento scolastico locale (26%) o inserito nell’orario scolastico (33%). Nelle Convenzioni si prevede in genere che allimpegno delle Autoritа locali per linsegnamento curricolare dellitaliano, da parte nostra si provveda a fornire sostegno tecnico-finanziario per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti locali di lingua e cultura italiana e per la dotazione di strumenti multimediali.

 

6 - Societа Dante Alighieri 

Nel quadro degli Enti che diffondono la lingua e la cultura italiana all’estero, va menzionata anche la "Societа Dante Alighieri". Sorta nel 1889, essa opera per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo attraverso una rete di circa 500 Comitati, che organizzano corsi di lingua, promuovono manifestazioni culturali e offrono assistenza culturale ai nostri connazionali all’estero.

I Comitati della “Dante Alighieri” nel mondo garantiscono il funzionamento di 3.269 Centri Linguistici di Italiano: 75 in Africa, 2.100 in America, 42 in Asia, 840 in Europa, 212 in Oceania, con oltre 100mila studenti iscritti (3.100 in Africa, 60.000 in America, 850 in Asia, 30.000 in Europa, 5.850 in Oceania).

 

7 - Libro e Traduzione

Nell’ambito della promozione di lingua e cultura attraverso la diffusione della produzione libraria italiana, il Ministero degli Esteri assegna annualmente incentivi e premi per la traduzione di libri italiani in altre lingue. La somma a disposizione и di circa un miliardo di lire allanno con la quale и mediamente incentivata la traduzione di piщ di cento opere.

In tale contesto sono prese prioritariamente in considerazione le traduzioni di libri italiani che facciano parte di progetti mirati (collane, eventi speciali, testi didattici), che evidenzino significativi nessi storico-culturali o che riguardino settori della cultura italiana oggetto di particolare interesse all’estero.

 

Conclusioni        

La politica di insegnamento della lingua allestero и diventata unazione di vasta portata, che tocca tutti i principali livelli: l’italiano funzionale, le Scuole, lUniversitа.

A vari livelli essa si coordina, attraverso l’azione degli Istituti di Cultura e dei Lettori, con la politica di promozione culturale, per rafforzare attraverso la cultura i vincoli di rapporti con l’Italia sul piano umano, su quello economico e su quello del lavoro.

Va sottolineato che questa nostra attivitа corrisponde in tutti i continenti ad una domanda crescente e molto diversificata nelle sue motivazioni. A tale domanda va data una risposta con degli investimenti crescenti che daranno certamente ritorni importanti per il Paese, come giа sta avvenendo al livello attuale delle attivitа.

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