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UN
CARTELLO INOPPORTUNO
Prima di Natale è comparso
sull’autostrada Milano - Laghi, poco dopo Lainate, un grande cartello
che segnala la prossima esecuzione dei lavori per la terza corsia sulla
Milano-Como e la realizzazione dello svincolo Saronno sud.
È il megasvincolo previsto
nelle aree ancora verdi tra Origgio e Uboldo, che tanto ha fatto e sta
facendo discutere. Si tratta di una costruzione di grande impatto sulla
salute degli abitanti di Uboldo e Origgio, in un territorio già
sottoposto, come ammesso anche di recente dall’Amministrazione
provinciale di Varese, a numerosi fattori di rischio.
Detto svincolo ha
suscitato contrarietà e perplessità sia nella popolazione residente che
nelle due amministrazioni: in più consigli comunali e in manifestazioni
pubbliche si è ribadito il NO alla sua costruzione.
Già dal 2004 sono state
organizzate serate conoscitive sullo svincolo. Più recentemente si sono
tenuti consigli comunali aperti molto affollati: uno a Uboldo
(organizzato per motivi di affluenza presso il cineteatro della
parrocchia), due a Origgio.
Non è un caso che negli
ultimi anni i consigli comunali che trattano temi ambientali hanno
registrato una grande presenza di pubblico: quello dell'ambiente è un
tema che per la gente , oggi, fa rima con sopravvivenza. La "prova del
nove" l'abbiamo avuta la domenica del "blocco delle auto", il 13
novembre, quando un lunghissimo corteo di biciclette è sfilato,
nonostante il freddo, lungo le strade di Uboldo, Origgio e Saronno, per
manifestare per l'ambiente e contro lo svincolo.
La popolazione ha
apprezzato il fatto che le associazioni di tutela del territorio hanno
informato e manifestato su questo nuovo pericolo, ma sembra non aver
gradito la mancanza di determinazione dimostrata dalla giunta di Origgio
nel dire no all'opera. Curiosamente, l' unica manifestazione andata
quasi deserta è proprio quella organizzata dall'Amministrazione origgese
domenica 16 ottobre, per informare circa le novità sullo svincolo.
Che lo svincolo debba
essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale, come recita il
cartello della Società Autostrade, è perfino ovvio, ma sarebbe anche
logico astenersi dal dichiararne la prossima realizzazione, ben sapendo
che la decisione finale non può prescindere dalla approvazione degli
enti locali e dei cittadini coinvolti.
E nessuna società, per
quanto potente, può permettersi di scavalcare il volere dei cittadini e
delle amministrazioni locali. Val di Susa docet.
In conclusione quella
annunciata dal cartello autostradale relativamente allo svincolo, è
un’informazione assai poco opportuna, poco rispettosa ed equivoca.
Ancor di più considerando
che coincide con un’aumento dei pedaggi autostradali del 8,4 %.
Amici del Bosco di Origgio
ONLUS
(10 Gennaio 2006)
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