indice | chi siamo | scriveteci | sondaggi | immagini | storie |associazioni | links | rassegna stampa |cronaca| politica
la posta
poesia 


 

GerenzanoForum
Via Fagnani 38
21040

Gerenzano (VA)


E-mail:
postmaster @gerenzanoforum.it

 


CANTALUPO: L’ENNESIMA STRADA CHE ROVINA IL NOSTRO TERRITORIO

 E' stato dato un assenso di massima per una tangenziale attorno a Cantalupo progettata dal comune di Cerro Maggiore che interessa anche il territorio uboldese e quello di Origgio.

Il progetto di questa grande strada comprende ben 7 rotatorie e interessa alcune aree  a bosco di Origgio e Uboldo (anche le campagne che ancora vi sono verso Sant’Ilario Milanese), che sarebbero ritenute, dagli stessi Comuni, aree da tutelare a Parco sovracomunale.

Qualche anno fa il comune di Cerro aveva progettato un tragitto più corto più a nord: questo percorso, meno  invadente e meno dannoso per la popolazione e le aree agricolo-boschive, sembra sia stato accantonato in favore dell’ennesima “grande opera”: alla faccia della pianificazione del territorio!

Infatti, dopo aver fortemente precluso l’efficienza dell’uscita autostradale di Legnano (che ricade sul suo territorio) grazie alle concessioni per la multisala, il centro commerciale e il mega albergo, ora il comune di Cerro prevede di attivarne una nuova  perché quella che ha è diventata congestionata.

Ma nel contempo nella zona di Cantalupo è sorto un nuovo megacentro logistico da più di 80 porte che porterà ulteriore aggravio di traffico pesante verso tutte le direzioni.

Perciò il comune vicino (Origgio) ha chiesto a complemento della realizzazione della tangenziale, anche un nuovo svincolo sull’autostrada per Varese.

BENVENUTI A SVINCOLOPOLI!

Strada chiama strada, svincolo chiama svincolo, poi arriva tutto il resto (capannoni, ecc): vi sono ancora altri progetti nella zona: campi da golf, residenze, centro ippico, albergo ecc) e il poco verde che ancora rimane progressivamente scompare!

L’ex amministrazione Guzzetti di Uboldo, in modo “riservato”, con una delibera di giunta aveva dato l’assenso per questo nuovo tracciato, in barba ad una precedente decisione del consiglio comunale di Uboldo, che prevedeva il tracciato più a nord.

Quest’ultima delibera è ancora valida e ciò contraddice l’operato della giunta Guzzetti: un tipico pasticcio politico!

Per finire, tutta questa ridda di progetti, di centri logistici, di svincoli, ci sembra in grave contrasto con la volontà, assicurata da tutti i comuni della zona, di tutelare le importantissime aree a verde rimaste con un Parco sovracomunale.

E’ ora di gettare la maschera: volete il Parco o il cemento?

In un territorio con risorse energetiche e ambientali finite

Non é possibile una crescita infinita e uno spreco infinito

ECO’90 - 6/2/2008

 

torna a cronaca