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Gerenzano, 3 Luglio 2009

Nota di Gerenzanoforum: Quest'articolo del Signor Cristiano Borghi, assessore con delega alla sicurezza del Comune di Gerenzano e' RAZZISTA e ignorante. E' il peggio che Gerenzano puo' esprimere.

Come si puo' permettere il Signor Borghi di insultare in questo modo i cittadini di Gerenzano? Come si puo' permettere, il Signor Borghi di dire che chi "ama Gerenzano" non vende e non affitta agli extracomunitari?

Come cittadino di Gerenzano mi sento profondamente offeso e pretendo che il signor Borghi e il signor sindaco, visto che e' responsabile del giornale comunale,  mi chiedano pubblicamente scusa.

Gli amministratori hanno una responsabilita' maggiore rispetto a tutti noi: quella di dare esempio di equilibrio, imparzialita', magnanimita' e generosita'.  Povero il paese che accetta insulti gratuiti, come quelli del signor Borghi.

Pierangelo Gianni

I LOMBARDI (CRISTIANO BORGHI) ALLA PRIMA CROCIATA

Ben quattro pagine del numero di dicembre 2009 del giornale comunale “Filo Diretto coi Cittadini” sono state usate per rispondere all'interpellanza di “Insieme Per Gerenzano” su un articolo di Cristiano Borghi, Assessore con Delega alla Sicurezza, dal titolo “L'Amministrazione comunale ha chiuso le porte, ma i gerenzanesi le hanno riaperte”. Articolo inquietante e razzista, non solo secondo IPG, ma anche per altre associazioni, comitati e singoli cittadini indignati.

Quattro pagine ricche di puntualizzazioni, ripetizioni ed esempi per difendersi e giustificarsi. Noi gerenzanesi diciamo: “la topa l'è peg dal beouch”.Il signor Borghi Cristiano nella sua risposta, non solo non si rende conto di essere razzista, ma si giustifica per esserlo. E' un atteggiamento da perdente, suo e di tutta l'amministrazione di fronte ad un problema di integrazione che esiste, nessuno lo ha mai negato, ma che va gestito con tatto, fermezza, umanità e generosità senza inutilmente allarmare e creare insicurezza nella cittadinanza.

Rispondere all’articolo e’ sterile, invece dovremmo chiederci: perché le corti sono state abbandonate a se stesse? Non avrebbe dovuto essere compito dell'amministrazione incentivare il recupero ed il risanamento del centro storico? Hanno avuto quindici anni di tempo per farlo, ma non sono riusciti a proporre degli interventi armonici, magari incentivati, per risanare e riportare ad uno standard civile le vecchie abitazioni. Gli unici interventi nel centro storico congegnati a Gerenzano sotto l'amministrazione leghista sono stati degli sventramenti/ricostruzioni di alcune corti cancellandole brutalmente dalla topografia del paese.

Altri paesi e cittadine del circondario, vedi Castellanza, hanno riqualificato i loro centri storici, ed i risultati si vedono. Un centro vivo a Castellanza, Cislago, Turate, Uboldo, un centro morto ed insicuro a Gerenzano dove invece la nostra amministrazione ha preferito espandere il paese a macchia d'olio con palazzine e palazzoni vari, trasformando Gerenzano in un dormitorio. Il nostro centro storico è andato progressivamente impoverendosi con la chiusura dei negozi, dei bar, con un municipio fatiscente, ed una parrocchia che ha “congelato” una vasta area del centro (cooperativa, cinema). In un centro storico trascurato e degradato come il nostro non potevano che andarci extracomunitari diseredati (con dei bei guadagni per i Gerenzanesi che affittano topaie a prezzi di suite) e rimanerci gli anziani e chi non ha potuto trasferirsi all'esterno.

Ma, a parte gli interventi strutturali sul centro storico non fatti, dovremmo ricordare al Signor Borghi Cristiano ed all'amministrazione leghista, che l'integrazione è l'unica risposta logica e percorribile, non ipocrita, alla migrazione delle genti. Ci sono dei delinquenti? Questi vanno perseguiti con la legge, ci sembra ovvio. Invece i problemi degli schiamazzi, degli appartamenti sovraffollati e dei sacchi dei rifiuti abbandonati ai lati dei muri si affrontino con la Polizia locale, non con numeri telefonici di denuncia anonima (questi si ipocriti), neppure con articoli razzisti del tipo ”non vendete e non affittate ad extracomunitari”.

Integrazione vuol dire aprire scuole per adulti extracomunitari per l'insegnamento della lingua italiana, vuol dire educare la gente (tutti, gerenzanesi compresi) a non buttare i rifiuti per strada dove capita o nei boschi, vuol dire tenere puliti i marciapiedi, anche dagli escrementi dei cani, avere dei vigili in giro per il paese, incoraggiare l'apertura di centri di aggregazione, organizzare eventi comunitari, proteggere i nostri negozianti da eventuali atti malavitosi perchè, oltre a fornirci dei servizi, rendono vivo il centro storico ed esercitano una funzione di controllo.

Gruppo Insieme Per Gerenzano,  2 Gennaio 2010