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Giugno 2005, Cronaca di una domenica di Referendum
Alle
5 del pomeriggio l'affluenza alle urne per il referendum sulla
fecondazione era circa del 10%. Il seggio elettorale era semi-deserto
e si respirava l'aria del disimpegno e del "perche' siamo qui".
C'erano pochi rappresentanti di partito, i carabinieri erano annoiati e
l'ingresso alla scuola, abitualmente affollato durante le elezioni, vuoto.
Un
fatto nuovo mi ha colpito: per la prima volta mi sono accorto che
Gerenzano non e' piu' abitato solo dagli Angaroni, dai Borghi o dai
Vanzulli, ma da tanta gente nuova. Posso dire che ho incontrato in tutto
il pomeriggio e di sera al centro sportivo dove c'era un raduno di bande
musicali e majorettes, piu' facce nuove che facce note. Gerenzano, con la
miriade di nuove palazzine costruite in quest'ultimi anni, sta cambiando
tipo di abitanti. Generalizzando direi che i nuovi arrivati sono diplomati
o laureati, impiegati, giovani famiglie con un figlio unico che frequenta
l'asilo o i primi anni delle elementari, vestiti casual schic e
station vagon, mutuo
prima casa, va a votare.
E
i gerenzanesi DOC?
P.A.
Gianni
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Scuola
Media E. Fermi alle 17.00, giorno di referendum
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