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La
nuova piazza e la nostra identita'
Caro Gerenzano Forum
Colgo con
piacere una riflessione critica dei Gerenzanesi in merito ad alcune scelte
urbanistiche di questa nostra amministrazione. Non voglio perdere
l’occasione di dire la mia.
Sono
sinceramente rattristato di vedere inaugurare una piazza a Pio V, abbiamo
santi, beati, persone di scienza e cultura di vita più recente meritevoli
quanto o più di questo Pio V; proprio non c’era bisogno di intitolare un
parcheggio (non è una piazza, non c’è un numero civico) ad una persona
vissuta cinque secoli addietro.
Sono
convinto che la scelta non è stata fatta per le virtù di questo Santo ma per
sottolineare la volontà della Lega di tracciare un confine tra noi e chi è
diverso da noi: extracomunitari in testa.
Non a
caso l’invito dell’amministrazione riportava una immagine della battaglia di
Lepanto, dove i Turchi furono sconfitti dalle armate cristiane. Questo e
solo questo, a mio avviso interessa alla Lega.
Ma voglio
cogliere un passaggio dell’oratore ufficiale il quale ha sottolineato con
enfasi durante l’inaugurazione la difesa della nostra identità. Non capisco
a quale identità si riferisse, proprio a Gerenzano dove come non mai stiamo
assistendo ad una cementificazione senza precedenti. Basta fare un giro per
vedere che ci sono più cantieri aperti che extracomunitari. Il nostro paese
avrà un incremento demografico spaventoso, la nostra popolazione aumenterà
in maniera considerevole.
Una volta
per un cittadino di Gerenzano si facevano problemi per chiudere un portico,
fare un bagno sul ballatoio o trasformare un pollaio in un garage, oggi si
costruiscono condomini, palazzi, regge di dubbio gusto urbanistico per gente
che verrà ad abitare il nostro paese, ma che nulla ha da condividere con la
nostra identità. Useranno il nostro territorio, i nostri servizi ma non
hanno nessuna radice nel nostro paese.
Questo
processo di cementificazione incontrollata cambierà radicalmente il nostro
paese e io sono certo che i Gerenzanesi non lo vogliono. Questo è il vero
cambio di identità non certo la presenza di extracomunitari.
C’è
bisogno di una diversa impostazione urbanistica, di una progettualità che
sappia dirci cosa dobbiamo fare di Gerenzano, di non lasciare il paese al
saccheggio urbanistico in atto, per questo desidero ringraziare Forum per l’ospitalità
concessami, auspicando di leggere altri interventi che promuovano un paese a
misura dei Gerenzanesi.
Saluti
Pier
Ercole Montani
Gerenzano 11 Novembre 2004
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