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La nuova piazza

Inaugurazione della nuova piazza dedicata a San Pio V Papa

Domenica 31/10/2004: partecipazione alle grandi occasioni oggi a Gerenzano. La gente vuol vedere e giudicare di persona, giustamente, l’operato dell’amministrazione e interviene numerosa all’inaugurazione dei nuovi uffici comunali con l’area espositiva e soprattutto all’inaugurazione della piazza dedicata ad uno dei più grandi Papi della cristianità: San Pio V.  Discorso di apertura da parte del sindaco Cattaneo che illustra l’evolversi dei fatti che hanno permesso la realizzazione di questo funzionale complesso. Per quanto riguarda la piazza credo che alcune persone si siano chieste chi fosse questo Papa, dubbio subito dissipato da uno storico, il professor Rognoni, che ne dà una descrizione chiara e dettagliata. Altresì molta gente rimane stupita dalla mancata presenza, per la benedizione, del parroco Don Filippo, senza nulla togliere a Don Andrea; un avvenimento di questa portata, credo meritasse più interesse. Comunque la cerimonia prosegue concludendosi con un rinfresco e con una mostra espositiva di pipe appartenute a Gianni Brera, l’indimenticato giornalista sanzenonese che tanto ha dato allo sport e alla cultura delle nostre terre.

 Silvano Conti


Gerenzano, 31 Ottobre 2004, Vi riportiamo un intervento di Massimiliano Cavallo ricevuto oggi da  Gerenzanoforum.

"Il Concilio di Trento segna la ripresa in grande stile della Chiesa cattolica, la conquista di una nuova compattezza e durezza nella lotta contro il protestantesimo e le tendenze eterodosse, l'affermazione di una volontà di dominio assoluto non solo in campo spirituale, ma anche nella sfera politica e sociale.

Gli effetti di questo spirito militante furono subito evidenti nel pontificato di Pio V Ghislieri (1566 - 72), che era stato l'ispiratore dello spietato massacro di circa duemila valdesi in Calabria (1561); oltre a dare un grande contributo alla vittoria cristiana di Lepanto contro i turchi (1571), Pio V non esitò a ripubblicare nel 1568 la medievale bolla in coena Domini, affermazione in termini oltranzisti della supremazia del papa sui sovrani temporali e a scomunicare nel 1570 la regina d'Inghilterra Elisabetta I, sciogliendo i suoi sudditi dal dovere di obbedienza".

Tratto da "Età Moderna" di Carlo Capra, editore Le Monnier.

Questo è l'individuo cui l'Amministrazione comunale di Gerenzano ha deciso di dedicare una piazza: un papa fanatico e intollerante, un assassino responsabile dell'uccisione di duemila (DUEMILA!!!!!) protestanti valdesi colpevoli solo di professare una fede diversa da quella cattolica. Un usurpatore della sovranità e dell'indipendenza delle altre nazioni europee che pretendeva di riportare il cattolicesimo in Inghilterra con la violenza. L'ispiratore di una crociata contro i Turchi che causò la morte di migliaia di persone.

Complimenti al sindaco Dario Cattaneo che ha dedicato una piazza del Comune a un BIN LADEN CRISTIANO DEL XVI SECOLO.

Come cittadino di Gerenzano vicino alla chiesa valdese e, soprattutto, fautore della tolleranza e del dialogo sono indignato per questa scelta. Una scelta determinata dall'odio fanatico della Lega contro i musulmani e da una cultura razzista e intollerante che non dovrebbe avere cittadinanza in un paese civilizzato (ma del resto l'esempio viene dall'alto: in quale altro paese democratico si è mai visto un ministro, che si dichiara cattolico tradizionalista ma è divorziato, chiamare i cittadini stranieri "bingo - bongo").

Termino ringraziando tutti i cattolici che si sono opposti a questa dedica e con un invito ai gerenzanesi a schierarsi contro questo rigurgito di fanatismo religioso, riprendendo le parole di Indro Montanelli: "Quando si accendono i roghi mettiti sempre dalla parte della strega anche a rischio di salire sul rogo con lei".  

Cavallo Massimiliano

1 Novembre 2004: La risposta di Silvano Conti:

Carissimo Massimiliano, mi sono molto stupito del tuo scritto. Non parlare di intolleranza quando sai benissimo che i musulmani tolleranti non sono. Non parlare di “Papa assassino” quando sai benissimo che negli anni del suo pontificato la guerra era l’unico linguaggio possibile contro gli invasori. La chiesa lo ha fatto Santo e il motivo ti dovrebbe essere noto. Ha vissuto la sua vita nei dettami della povertà, come Gesù Cristo insegna. Ha combattuto il malcostume nella chiesa e il nepotismo imperante del tempo.  Caro Massimiliano mi vieni a parlare di 2000 morti quando tra le icone della tua fede politica troviamo Stalin o Pol-Pot o anche lo stesso Castro che in fatto di stragi e intolleranza non sono secondi a nessuno. E’ mai esistito un comunismo tollerante?. Apri gli occhi amico Massimiliano. Non è più tempo di immobilismo!

Silvano Conti

1 Novembre 2004: un intervento di Maria Luisa Sotgiu

Caro Pier Angelo,

Ho letto le varie notizie di Papa Pio V, per poter dare la risposta al tuo quesito e ti dirò che non mi piace affatto quel Papa così severo, duro che ha messo in pratica misure repressive cha hanno rafforzato la Chiesa Cattolica durante la Controriforma.

Durante il suo pontificato fece rispettare rigidamente i Decreti di riforma del Concilio di Trento; pubblicò il Catechismo Romano; stabilì l'unità della Liturgia Romana; aiutò i cattolici francesi nelle persecuzioni contro gli Ugonotti; espulse molti ebrei dallo Stato Pontificio; scomunicò Elisabetta d'Inghilterra e punì spietatamente gli eretici mediante l'inquisizione.

La sua estrema intolleranza fu spesso controproducente nelle relazioni internazionali, poiché il Papato si inimicò con la Francia, l'Inghilterra e il Sacro Romano Impero.

Era un uomo austero e rigido verso se stesso e verso gli altri: sicuramente avrà contribuito a rendere ristretta la visualità della Chiesa e a distorcere la parola del Cristo; cedo che non ci sia stato uno spiraglio per nessuno che non si protraesse a lui e alle sue leggi.

Fu canonizzato nel 1712: possibile che la Chiesa abbia fatto santo un uomo simile? Ci sarebbe da discutere su questo!  La sua intolleranza verso tutti sarà il motivo per cui mai nessun paese gli ha mai dedicato una via o una piazza .
Se vi sentite orgogliosi solo per il fatto di essere  gli unici....però non è un valido motivo, secondo me.

Cari saluti,

Maria Luisa Sotgiu

1 Novembre 2004: La risposta di Silvano Conti a Maria Luisa Sotgiu:

Vorrei segnalare alla Signora o Signorina Maria Luisa Sotgiu che in Italia le vie, piazze, istituti dedicati a San Pio V sono centinaia. Basta cercare su Internet. Per non parlare di francobolli e monete. 

Silvano Conti.

2 Novembre 2004: La risposta  di Maria Luisa Sotgiu a Silvano Conti:

Caro Silvano Conti

Ho guardato su internet dove si trovano le piazze e le vie  dedicate al papa. Il Piemonte e' la regione con piu'presenze (il papa e' Piemontese)ed inoltre in molte vie si trovano sedi di protestanti e di  associazioni ebree, come se avessero voluto ricordarsi quello che aveva fatto a loro sto' papa, oppure l'opposto. Forse le amministrazioni di queste città volevano ricordare ai protestanti ed agli ebrei che c'era un papa che li aveva perseguitati alla grande.

Un caro saluto

Maria Luisa Sotgiu

 

2 Novembre 2004: La risposta di Massimiliano Cavallo a Silvano Conti:

Caro Silvano,

non vedo cosa centrino Stalin o Mao dal momento che nessuno ha proposto di dedicare loro una piazza e comunque se vuoi discutere dell'intolleranza del comunismo, con me sfondi una porta aperta.

Io ho solo citato dei fatti storici. I valdesi fatti uccidere da Pio V non erano invasori. Vivevano pacificamente in Calabria e in Piemonte da secoli (erano stati un movimento ereticale del medioevo e nel corso del XVI secolo avevano aderito alla riforma protestante). Molti di loro furono arsi sul rogo e molti altri furono sgozzati sulla scalinata della chiesa a Montalto Uffugo. Si hai capito bene. Gli inquisitori mandati da Pio V li fecero sgozzare esattamente come fanno i terroristi di Al Qaeda con gli ostaggi.

Tu scrivi che a quei tempi la guerra era l'unica strada. Ebbene non è vero: vi furono religiosi cattolici come Erasmo da Rotterdam o i cardinali Gasparo Contarini e Reginald Pole e diversi intellettuali protestanti che proposero, inascoltati, la via del dialogo.

Quanto all'impero turco ti ricordo che diede asilo a molti ebrei espulsi dalla cattolicissima Spagna e che, molti stati cristiani, all'occorrenza, si alleavano con i turchi. Nei decenni successivi gli olandesi (cristiani) colonizzarono l'Indonesia (musulmana) e quindi ti domando: in quel caso chi era l'invasore?

Tu dici che non esistono musulmani tolleranti? come fai a esserne certo?

Cosi come ci sono cristiani tolleranti e cristiani intolleranti lo stesso vale per gli islamici. Ogni fede può essere vissuta nel rispetto o nel disprezzo degli altri. Dedicando una via a un papa della controriforma voi avete scelto la seconda strada. La storia della chiesa è piena di uomini e donne che non hanno fatto del male a nessuno e sono morti per aver testimoniato il Vangelo. Ne cito uno solo: Padre Popelusko, il cappellano di Solidarnosc, rapito e ucciso dalla polizia segreta comunista polacca nel 1982 solo per aver protestato contro il colpo di stato nel suo paese. Avreste potuto dedicare la piazza a lui. Personalmente avrei appoggiato la scelta (e con questo rispondo anche a ciò che mi scrivi riguardo il comunismo). 

Massimiliano Cavallo

2 Novembre 2004: L'intervento di Marco Franchi:

Ho partecipato all’inaugurazione dei nuovi edifici comunali e della nuova piazza intitolata a “Pio V”, ho anche ascoltato l’oratore appositamente chiamato per narrare le storia di questo papa, ma purtroppo non posso esprimere un parere positivo su tutto questo.

Innanzitutto i tempi di realizzazione di questa struttura sono stati troppo lunghi e non rispettati, come spesso è accaduto durante l’amministrazione Leghista.

Ma al di là di questo è lo “stile” e il “rispetto” ai cittadini che manca; al centro della piazza retrostante il NOSTRO Comune è stato disegnato  il verde “Sole delle Alpi” simbolo della Lega, e per fare questo sono stati utilizzati i soldi di noi cittadini Gerenzanesi, ben 4000€.

Sulla scelta del nome che dire? Apparentemente può sembrare un nome come altri, ma se lo andiamo ad analizzare capiamo perché è stato scelto da questa Amministrazione Leghista che ormai troppo spesso usa il “pubblico” per pubblicizzare le “proprie” idee. Questo Papa è stato l’ispiratore della crociata contro i Turchi dove hanno perso la vita migliaia di persone, colpevoli solo di professare una fede diversa da quella Cattolica, sicuramente un papà duro, austero e rigido verso di sé e verso gli altri. Forse dovremmo anche porci una domanda, come mai Gerenzano potrebbe avere il primato di essere forse l’unico Comune in Italia che recentemente ha deciso di intitolare una sua Piazza o sua Via a questo Papa? E’ davvero triste constatare come, a due giorni dalla firma della Costituzione Europea, la Lega di Gerenzano abbia dimostrato una volta di più di voler circoscrivere il suo territorio anziché togliere barriere culturali e sociali. E’ una crociata che in “piccolo” rispecchia la politica del movimenti di Bossi a livello nazionale.

Marco Franchi

8 Novembre 2004: L'intervento del Centrodestra (AN-FI-UDC):  LIFTING E POLEMICHE

Le polemiche innescate dalla realizzazione di una  piazza adiacente ai nuovi edifici comunali ci lasciano perplessi. Appaiono certo condivisibili le riserve manifestate da piu’ parti riguardo il fatto se sia giusto utilizzare il denaro di tutti i cittadini gerenzanesi per disegnare il sole delle alpi simbolo riconosciuto della Lega.

Buon gusto e senso della storia dovrebbero consigliare a chi si trova a reggere pro tempore la pubblica amministrazione che coloro che hanno preteso di lasciare simboli indelebili non sono andati lontano...... poiché la gloria del mondo, prima o poi,  passa . 

La mancanza di confronto e di informazione preventiva riguardo il nome scelto denotano inoltre, ancora una volta, un atteggiamento sostanzialmente sospettoso e di sfiducia  nei confronti dei cittadini. 

Tentare poi di presentarsi come paladini dell’occidente  utilizzando il nome di un Papa per dare spessore e  significato alle proprie posizioni politiche farebbe sorridere se non fosse ridicolo specialmente ricordando le furiose polemiche  lanciate  negli anni scorsi nei confronti della Chiesa Cattolica. Per questo riteniamo che il nome dato alla Piazza risponda semplicemente ad un bisogno malcelato di lifting politico ideologico. 

Tuttavia la mancanza di senso della storia non riguarda solo gli amministratori leghisti. 

Le reazioni violente e contrarie al nome scelto – Papa Pio V – accusato di nefandezze atroci mostrano l’ incapacità di leggere con occhi privi di pregiudizio quanto è storicamente accaduto.

Considerare Papa Pio V responsabile di delitti contro persone colpevoli solo di professare una fede diversa da quella cattolica  è francamente assurdo.

Queste posizioni infatti non considerano quello che è realmente avvenuto nel periodo della Riforma e le violenze che hanno caratterizzato, da ambo le parti, la lotta politica e religiosa.

Allo stesso modo non riconoscono che solo il porsi in maniera ferma e risoluta, secondo quelle che erano le condizioni del tempo contro un pericolo reale ed incombente, abbia potuto impedire l’invasione dell’Europa e l’asservimento di interi popoli da parte di forze che non erano certo alla ricerca di un posto di lavoro o di assistenza umanitaria. Dimostra di avere scarsa consapevolezza di se, della propria tradizione e cultura chi pensa che  un Papa, riconosciuto Santo dalla Chiesa,  sia stato semplicemente fautore  di una politica di guerra.

Guardare la storia con gli occhi deformati dalla cultura dominante oggi ed interessata a ridurre la Chiesa dentro il recinto dei propri schemi e delle proprie convenienze non aiuta certo a capire quello che è realmente accaduto e nemmeno consente di  impedire che si commettano errori piu’ gravi di quelli che si denunciano.

CENTRODESTRA per GERENZANO
            (AN – FI – UDC)              

11 Novembre 2004: La nuova piazza e la nostra identita' di Pier Ercole Montani

Scheda su San Pio V tratto dal sussidio per la celebrazione domenicale per Sacerdote religiosi/e Cristiani impegnati

La biografia di papa Pio V, secondo il sito: http://www.cronologia.it/biogra2/piov.htm

Un articolo di giornale: Pio V " il papa alessandrino" - Grande inquisitore e papa riformista

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