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IL TAGLIO DEL BOSCO

Il bosco rappresenta dal punto di vista ecologico uno dei più importanti ecosistemi ed è fondamentale per la vita dell’uomo. Per descrivere le funzioni ambientali del bosco servirebbe un intero sito web, ma per evidenziarne l’importanza facciamo notare che la riforestazione e la rinaturazione sono gli interventi più diffusi nei progetti e nei piani territoriali di settore come il Piano per l’Assetto Idrogeologico del Po (PAI), il contratto di Fiume Olona Bozzente Lura o il progetto regionale ‘Dieci Grandi Foreste di Pianura’.

Perché quindi privarci di questa Risorsa, che costituisce il valore più prezioso del futuro parco sovracomunale? Con il parco si dovrà introdurre un adeguato Piano Forestale, ma per ora il taglio dei boschi si attiene alle disposizioni provinciali, di cui riportiamo un riassunto.

Per gli interventi di taglio il proprietario deve presentare denuncia alla Provincia di Varese (Settore Politiche per l’Agricoltura e Gestione Faunistica), indicando localizzazione ed estensione del bosco da tagliare, quantità di legna da ricavare e utilizzo, specie legnosa ed età media.

La raccolta e lo sgombero del legno devono essere effettuai entro 30 giorni dal termine del taglio, mantenendo liberi i sentieri e i corsi d’acqua per una distanza di 5 m da ogni sponda. Inoltre durante l’esbosco si deve evitare di danneggiare il sottobosco in rinnovazione, facendo attenzione al transito dei trattori.

Il BOSCO d’ALTO FUSTO è quello che si rinnova per via gamica, cioè da seme, mentre il BOSCO CEDUO si rinnova stimolando con tagli periodici l’emissione di polloni (rami) dalle radici o dal ceppo. Nella nostra zona i boschi cedui possono essere tagliati ogni 10 anni e, per i boschi di robinia, castagno, ontano, carpino, pioppo e salice, devono essere lasciate almeno 50 matricine per ettaro, della stessa età del ceduo. Le matricine sono le piante con polloni che vengono lasciate per assicurare la futura rigenerazione del bosco.

Nei boschi a fustaia gli interventi di sfollo (per eliminare le piante in eccesso), dirado e asportazione dei fusti schiantati sono permessi durante tutto l’anno a seguito della regolare denuncia; questi tagli possono interessare al massimo il 50 % del numero di piante ad alto fusto del bosco.

In ogni caso è vietato lo sradicamento delle piante e la rimozione delle ceppaie; inoltre è vietata la trasformazione dei boschi a fustaia in cedui. (Per ulteriori informazioni, le disposizioni per il taglio dei boschi si trovato sul sito web http://www.provincia.va.it/agricoltura.htm, seguendo il percorso Attività del Settore, Foreste e Boschi )

A tutela del sistema agroforestale del nostro territorio vogliamo segnalare un’importante iniziativa della Provincia, che è il "CENSIMENTO DEGLI ALBERI MONUMENTALI". I cittadini possono rilevare tramite un’apposita scheda da inviare alla Provincia gli alberi o gruppi arborei con caratteristiche particolari per dimensione, portamento e forma, rarità botanica, valore storico - culturale (ad esempio i gelsi), valore paesaggistico (i filari), valore architettonico. Si possono quindi valorizzare gli ontani del Fontanile, le querce dei boschi verso Cislago o i vari filari che delimitano i campi, che troppo spesso vengono tagliati per agevolare il lavoro delle macchine agricole. Questa iniziativa ci sembra un ottimo strumento alla portata di tutti per difendere il nostro patrimonio boschivo nella sua integrità.

(Per ulteriori informazioni visitare il sito web http://www.provincia.va.it/ambiente.htm, selezionando Censimento Alberi Monumentali)

          Comitato PLIS Gerenzano

e-mail: comitatoplis.gerenzano@virgilio.it

 

Troppi tagli nei boschi, troppe querce abbattute!  

 

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