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Immobili, fine del boom,
prezzi in calo nei prossimi anni
Un
rapporto della Gabetti uscito in questi giorni fotografa il mercato
immobiliare italiano e ne traccia le linee guida per il prossimo futuro.
E’ un rapporto importante perche’ fatto dalla “Gabetti”, parte in causa
e pertanto affidabile ma molto ottimistica (chiedereste voi a un
panettiere se il suo pane e’ buono?).
In sintesi il rapporto dice che il valore degli immobili sono aumentati
del 40% dal 1998 ad oggi, i prezzi delle case sono saliti nel 2005 di
appena il 2% (+3,4% le zone cittadine di pregio), mentre le
compravendite sono cresciute del 3%. Dati apparentemente positivi se
comparati con gli anni precedenti e se si considera che i tempi di
vendita si sono allungati, i compratori ottengono sconti sempre più alti
(12%) e gli affitti sono in deciso calo. Nel 2006 le compravendite sono
previste in calo del 2,2% e -3,6% nel 2007, mentre i prezzi mostrano
"una progressiva tendenza alla crescita zero" che si trasformerà in una
contrazione nel 2007 per arrivare a un -5,8% nel 2008.
Il rapporto e' decisamente piu'
pessimista di quello che vi ho riportato appena tre mesi fa nel:
Il picco dell'espansione edilizia e Gerenzano
Anche i
potenziali compratori, secondo Gabetti, non saranno piu’ gli
stessi degli anni scorsi, ma aumenteranno le famiglie di immigrati che
richiederanno abitazioni non di lusso nell’interland delle grandi citta’
e nelle campagne vicino ai centri urbani.
Secondo
me la bolla speculativa sugli immobili e’ finita anche nelle campagne
vicino ai centri urbani (dove forse la Gabetti ha ancora molte case
invendute e per questo asserisce che c’e’ ancora un potenziale mercato).
L’area della Deangeli e Nivea sono ancora cosi’ appetibili per massicci
interventi edilizi? Ne ho seri dubbi.
P.A.
Gianni (19 Febbraio 2006)
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