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Chemin de Fer a Pointe Noire

Pointe Noire si affaccia sull'oceano Atlantico ed è la seconda città per importanza del Congo (ex francese) con i suoi 500 mila abitanti. La capitale del Congo, Brazzaville (circa 1milione e 700 mila abitanti) si trova sulle rive del fiume Congo qualche centinaia di chilometri all'interno.

Pointe Noire è l'Africa che mi piace. La vita si svolge tranquillamente, con quel tanto di noia e svogliatezza tipica dei climi caldo-umidi equatoriali. La gente è gentile, puoi camminare tranquillamente per le strade senza sentirti una "mosca bianca" o, peggio, un ricco pollastro da spennare. Di Pointe Noire ti colpisce la vegetazione ed i fiori. Ci sono dei ficus enormi con le radici che scendono dal tronco in mezzo alle fatiscenti case di stile coloniale costruite dai francesi. Tanti fiori di tutti i colori bordano le recinzioni delle case sul lungomare, palme, banani, manghi e papaie crescono spontaneamente nei giardini, tra le case e credo che anche al più povero non manchi almeno la frutta.

Sulla strada per andare dall'aeroporto all'albergo sul lungomare si incontra la stazione del "Chemin de Fer Congo Ocean". E' una tipica costruzione coloniale francese degli anni '30. Potrebbe essere la stazione di un paesino delle Camargue tanto lo stile è marcatamente francese, tanto è fuori luogo la forte pendenza dei tetti e le tegole marsigliesi. Adesso la stazione, quasi centenaria e provata dal clima umido, è una costruzione "ammaccata" e dimostra tutti gli anni che ha. Ho raggiunto la stazione a piedi attraverso il passaggio a livello mentre un vecchio locomotore diesel stava spostando dei carri merci. Una mamma stava accompagnando la figlia a scuola,  la panchina era ingombra di pacchi, balle di cotone, biciclette, gabbie di pollame con i proprietari ben attenti a non farsi scippare il loro carico. All'esterno della stazione, sul vasto piazzale antistante, una folla vociante, allegra e variopinta (le donne africane hanno dei vestiti sgargianti e bellissimi) aspettava che il bigliettaio aprisse il cancello e controllasse i biglietti dei viaggiatori prima di immetterli sulla panchina pochi minuti prima dell'arrivo del treno. Venditori di baguette, acqua, ciambelle e frutta giravano con i loro carrettini tra la folla.

Da buon turista europeo ho tolto la macchina fotografica dalla borsa ed ho iniziato a fotografare. Una, due, dieci foto, poi ho visto avvicinarsi minaccioso un massiccio poliziotto col manganello che mi ha chiesto urlando cosa stessi facendo. Gli ho risposto imbarazzato che ero un tourist e volevo portare dei souvenir fotografici en Italy. La sua risposta è stata categorica: no, non puoi telefonare, qui la gente non vuole farsi riprendere e poi c'è la gendarmeria proprio dietro te, non te ne sei accorto?  Ho incominciato a sudare freddo e a chiedere scura...secondi di panico, poi il poliziotto mi ha guardato con commiserazione e mi ha detto di andarmene via. Sinceramente temevo il peggio, mi sono eclissato in un attimo rendendomi conto all'istante che ero in Africa dopo tutto, e che anche nei paesi più tranquilli esiste sempre un regime che si basa sul controllo ferreo del territorio e della gente. Non ho mancato comunque di fotografare qualche centinaio di metri più in là il primo treno a vapore della ferrovia "Koppel" del 1929 collocato nel giardino della società "Chemin de Fer Congo Ocean" ed il monumento ad un certo "Raphael Antonetti", governatore della colonia francese dal '24 al '34. La targa del monumento decanta il carattere e la volontà ferrea dell'uomo che ha voluto fermamente il realizzarsi del suo sogno: la ferrovia da Brazzaville a Pointe Noire. Il monumento non dice che morirono di stenti e malattia decine di migliaia di congolesi raziati per lavorare alla costruzione della ferrovia. Ci fu un periodo in cui quando nei villaggi arrivavano gli emissari della ferrovia la gente si dava alla macchia pur di non essere costretti a lavorare per loro e sicuramente morire sfiancati di lavoro e stenti. Il rovescio della medaglia che il monumento non racconta.

PA Gianni   (Gerenzano, marzo 2008)

 

La vegetazione del Congo

Dalla spiaggia: vecchie strutture per il caricamento di minerali danneggiate dalle mareggiate

La stazione ferroviaria di Pointe Noire

Il passaggio a livello

Raphael Antonetti

Il Primo treno

La sede della società Chemin de fer a Pointe Noire, Congo

 

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