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Il picco dell'espansione edilizia e Gerenzano

Il 18 Novembre 2005, l’istituto Nomisma di studi economici e finanziari con sede a Bologna, ha emesso il terzo rapporto sul mercato immobiliare 2005.

 

Vi risassumo i contenuti:

Le compravendite di abitazioni in Italia nel 2005 sono aumentate del 3,9% e saranno 835 353 a fine anno, se poi si aggiungono gli immobili per attivita’ industriali e commerciali saranno piu’ di un milione. L’incremento e’ stato del 22,6% dal 2001 al 2005.

Anche i prezzi sono cresciuti. Quest’anno i pezzi delle case nuove sono aumentati del 6,9%, se si sommano i redditi lordi da locazioni (tra il 5 ed il 6%) si ottiene un rendimento totale medio annuo del 13%. Dal 1988 al 2005 il rendimento lordo nel settore immobiliare e' stato del 130%!

Infine, grazie al basso costo del denaro e’ risultato conveniente finanziarsi tutto l’acquisto della casa  ottenendo, al netto delle rate del mutuo pagate alla banca, un rendimento lordo superiore all’8%. Come effetto e conseguenza c’e’ stato un forte sviluppo del mercato dei mutui, dei leasing e dei fondi immobiliari.

Questi pochi numeri sintetizzano e spiegano il boom immobiliare di questi ultimi dieci anni.

Ora iniziano le preoccupazioni.

I tempi di vendita e di locazione si stanno allungando e, a fronte di un’offerta stabile di immobili, la domanda va progressivamente rallentando, aumentano le case sfitte e diminuiscono conseguentemente i canoni di affitto.

Nomisma prevede per il 2006 e 2007 ancora un incremento dei prezzi, pero’ meno marcato rispetto al passato, infatti si passera’ dal 6,9% del 2005 a 5,4% nel 2006 ed a 4,3% nel 2007.

Questo vuol dire che abbiamo raggiunto il picco dell’espansione edilizia e d’ora in poi diventera’ sempre meno conveniente investire in immobili. Si creera’ instabilita’ nel business delle case con un'offerta di immobili in aumento o stabile e gli affitti in diminuzione.

Considerando che i tassi dei mutui stanno aumentando, sara' piu' conveniente andare in affitto che acquistare casa.

Con queste previsioni converra’ alle immobiliari investire ancora in modo cosi’ massiccio alla DeAngeli ed alla NIVEA?

Non ci troveremo forse di fronte al classico quartiere fantasma con abitazioni mezze fatte per piu’ di 2000 persone?

P.A. Gianni                           Gerenzano 25 Novembre 2005