06August2020

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ORGOGLIO - Pietro Antonio Napoleone Clerici

 

Con “Orgoglio”, la fiction in TV, ritorna alla memoria il nostro ‘900, gli anni dei Marchesi Clerici a Gerenzano.

Capostipite a Gerenzano fu  Pietro Antonio Napoleone Clerici, nato il 28 Dicembre 1824 da Paolo Clerici e Giovanna Negri. Ebbe beni in Copreno, Alzate, Gerenzano, Milano (Copreno passò poi a Giorgio Clerici che cedette la tenuta per saldare i debiti). Pietro Clerici sposo’ Enrichetta Kasdorf. Alla morte del fratello Giorgio ne adottò i figli. Mori’ l’8 Marzo 1907 e venne sepolto in Copreno con i suoi parenti. La lapide è collocata nella cripta della chiesa di San Francesco Saverio presso Copreno.

In poche righe la vita di una persona che lascio’ molti ricordi in Gerenzano. Fu sindaco, presidente della “Congregazione di Carita’ di Gerenzano”, benefattore.
Una lettera che dimostra l’attaccamento di Pietro Clerici a Gerenzano, ed in particolare all’Asilo infantile Carlo Berra, si trova nelle carte della famiglia Clerici conservate nell’Archivio di Stato di Milano.
 
"All’onorevole consiglio di amministrazione dell’asilo infantile Berra
Gerenzano
Allo scopo di portare sviluppo ed incremento all’Asilo infantile Carlo Berra recentemente istituito in questo comune di Gerenzano a vantaggio di quest’ agricola popolazione, lo scrivente lusingandosi che altri oblatori vorranno seguire il suo esempio, venne alla determinazione di spontaneamente elargire a favore di detto asilo la somma di lire 400 per l‘annata 1896. Il sottoscritto interessa quindi codesto spettabile consiglio a voler disporre per avere l’opportuna autorizzazione ad incassare in forma legale la predetta somma da registrarsi nelle categorie delle offerte spontanee e da erogarsi a sopperire a quelle spese di cui emergesse eventualmente il bisogno.
Con tutta la considerazione.
 
Gerenzano 15 Luglio 1897
 
Devotissimo
Marchese Pietro Clerici"
 

 
La lettera fu scritta tre anni dopo la fondazione dell’asilo nell’anno 1894.
 
Una lettera  del figlio Pietro scritta due mesi prima della donazione, rafforza l'idea che si ha della magnanimita' del Marchese Pietro Clerici.
 
Lettera del Figlio Giorgio Clerici al padre:
 
Gerenzano 17 Maggio 1897
 
Carissimo Padre,
 
Visto l'importanza dell'autorita' tutoria che vuol frugare nelle tasche del Signor Marchese e che per coprire le altrui magagne non escluso le cappelle fatte dalla stessa autorita' cerca ogni passo d'indurre il Signor Marchese perche' riconosciuto eccessivamente buono e conciliante a continuare a far sacrifici per rendersi loro immortali forse, colla borsa altrui!!!
Io dispongo per la restituzione intera del fondo cauzione e pensero' altro mezzo per garantirmi degli eventuali debiti colonici.
Cosi' l'Autorita' tutoria colla sua preziosa intromissione avra' tolto all'asilo un reddito quasi certo di Lire 400 annue oltre altre elargizioni private che oggi non c'e' piu' scopo di fare.
Spero aver fatto leggere la lettera della Sottoprefettura all'Avv. Bonzi affinche' invia risposta in merito.
 
I lavori del lavatoio procedono bene, nulla di nuovo.
Il tuo affezionatissimo figlio
Giorgio
 
Nonostante il parere contrario del figlio, il Marchese Pietro, allora settantatrenne ed ammalato, elargi' la somma di 400 lire all'asilo Carlo Berra per ripianare dei debiti che l'asilo stesso aveva fatto l'anno prima. Un gesto generoso e forse, come dice il figlio, eccessivamente buono.
 
P.A. Gianni
 
Si ringrazia Matteo Turconi Sormani per le preziose informazioni su Pietro Clerici e per la foto della lapide collocata a Copreno.