25September2020

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Le bugie sul nucleare ci stanno spaventando troppo

Cosi’ titola un articolo sul Times di domenica scorsa, e viene a fagiolo dopo l’accordo che abbiamo fatto con la Francia per le nuove centrali nucleari.

 

L’articolo e’ stato scritto da Mr. James Lovelock, il padre della teoria di “Gaia” riconosciuta universalmente come un contributo importante allo studio dei cambiamenti climatici e come combatterli (o almeno arginarli).

Mr. Lovelock parte ricordando un delitto eccellente: l’avvelenamento e l’assassinio di un dissidente russo, Alexander Litvinenko nel 2006 a Londra. A Mr Litvinenko venne messo nel te, a sua insaputa, qualche nanogrammo dell’isotopo radioattivo Polonium-210 che silenziosamente gli ha intaccato tutte le cellule distruggendole inesorabilmente e lentamente, una tortura atroce.  Una porzione di Pollonio-210 come quella somministrata al povero Alexander costa sul mercato circa  10 milioni di dollari. Perche’ non usare il ricino, che ammazza comunque e costa solo un dollaro?

La spiegazione di Mr Loverstock e’ molto semplice: la Russia, oltre ad ammazzare un dissidente, ha inteso spaventare a morte l’occidente sull’uso del nucleare come fonte energetica perche' ci vuole dipendenti dai suoi combustibili fossili, petrolio e gas.

Questa scena non e’ frutto di immaginazione, secondo lui, ma diventa verosimile  se si pensa che nel ventunesimo secolo il potere politico ed economico sta diventando sempre piu’ dipendente dall’energia. E' sciocco pensare che i grossi produttori di combustibili fossili, in testa la Russia, stanno a guardare l’avanzata dei progetti nucleari senza opporsi con tutte le loro forze.

Le necessita’ future dell’Inghilterra ( e anche dell’Italia) sono legate alla fornitura sicura di energia e cibo. Secondo Mr. Lovelock, con l’aggravarsi delle variazioni climatiche ed il grande bisogno di energia  a livello globale, l’approvvigionamento dall’estero sara’ sempre piu’ problematico e costoso e l'Inghilterra dovra’ cercare l’autosufficienza nazionale nel campo energetico.

L’ Inghilterra non e’ piu’ una nazione manifatturiera e dovra’ basarsi su tecnologia importata (come sta facendo l’Italia con la Francia) per avere centrali nucleari in cinque anni (da noi sarebbe impensabile, da noi ne occorrono 20 di anni!)

Nel mondo ci sono attualmente 440 centrali nucleari che producono il 17% dell’energia consumata a livello globale, come quasi quanto l’idroelettrico. L’energia rinnovabile (vento, solare, biofuel, ecc..) non e’ piu’ del 2%. Inoltre gli incidenti nelle centrali nucleari sono risibili sia come entita’ che quantita’. Dunque perche’ l’Occidente ha paura del nucleare? Secondo l’autore noi siamo sommersi da una sequela infinita di grasse bugie, ripetute e stra ripetute dai media che le hanno fatte diventare verita’ assolute.

Si dice che i rifiuti nucleari resistono per milioni di anni e inquinano l’ambiente. Tutta la nostra industria manifatturiera produce veleni quali l’arsenico, piombo, cadmio, mercurio, e tantalio che durano per sempre, e noi conviviamo con questi. Mentre dopo 600 anni i rifiuti nucleari sono pericolosi come e quanto la roccia da cui si e’ estratto l’uranio. 

Secondo lui anche le autorita’ governative esagerano e disinformano il pubblico perche’ asseriscono che in 40 anni di nucleare in Inghilterra si e’ prodotto tanto rifiuto nucleare da riempire il “Royal Albert Hall” (un grande teatro di Londra). Ma non dicono che il mondo produce annualmente una montagna di CO2 solidificato alta 1,5 km e dal diametro di 20km. I rifiuti nucleari sono un problema di smaltimento (ma i rifiuti di un mega impianto da 1000 MW prodotti in un anno ci stanno in un taxi) mentre, la CO2 ci ammazza ogni giorno inesorabilmente.

Un’altra falsita’ si riferisce all’energia eolica, tanto di moda in Inghilterra.  Per produrre un gigawatt di energia eolica occorre un vastissimo territorio disabitato. Il vento soffia solo per il 25% del tempo alla velocita’ giusta per produrre energia. Pertanto questo mostro ha bisogno di una centrale convenzionale a combustibile fossile alle spalle per fornire energia quando il vento non ce la fa.

Mr Lovelock conclude con questo pensiero: Sopravvivere in un’isola (l’inghilterra) che avra’ fra poco 100 milioni di abitanti sara’ impossibile senza una fonte sicura di energia . Sarebbe da pazzi non pensare al nucleare. E’ molto triste vedere tanti movimenti verdi che si battono per una battaglia retrograda basata su falsita’.

Vi ho riportato quello che scrive uno dei grandi pensatori del nostro tempo. Dibattiamone, ma scartare il nucleare a priori sembra anche a me una sciocchezza.

Pierangelo Gianni

London, 24th February 2009