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La belva

Cari amici di Gerenzanoforum, Di recente mi sono ritrovato a leggere il Giornale Circostanziato di quanto ha fatto la Bestia Feroce nell'Alto Milanese

dai primi di luglio dell'anno 1792 sino al giorno 18 settembre p. p. (il testo completo on line è a questo indirizzo: http://www.braidense.it/scaffale/giornale.html), e ho trovato qualcosa che penso possa essere, se non interessante, quantomeno curioso.

Non so se avete già avuto modo di conoscere la storia in questione, fatto sta che nel suddetto periodo (luglio-settembre 1792) una non meglio identificata belva aveva preso ad assalire i bambini di un'ampia zona dell'alto Milanese, uccidendone alcuni e ferendone altri. Il governo ducale aveva allora predisposto alcune trappole in tutte le zone in cui era stata avvistata e avava colpito; in un passo del Giornale Circostanziato sta scritto quanto segue.

"Inutili riuscendo tutte le cacce, e le ricerche, si volse il pensiere agli aguati. Già negli antecedenti giorni di siccità alcuni mettendosi presso a laghetti artificiali di Uboldo, e di Mombello sopra alberi, appié de’ quali legati aveano polli, agnelli, o porcellini, passate aveano le notti collo schioppo montato per aspettarla; ma essa non era comparsa. Fu proposto di seppellire, ne’ luoghi, ove più frequentava, i morti a fior di terra, ovvero apporvi dell’esca viva, e morta; collocando presso a que’ luoghi degli abili Cacciatori, a pubblica spesa; ma non si stimò opportuno per buone ragioni."

Il sopraccitato laghetto di Uboldo penso possa essere quello che oggi è la marcita, l'ex lago Villani; avevo anche pensato che, venendo descritto come un lago artificiale, si sarebbe potuto trattare di quello gerenzanese della vecchia fornace (in un articolo di Gerenzanoforum, se non erro, c'era scritto che poteva risalire appunto al XVIII secolo). Ho però escluso l'ipotesi per un motivo molto semplice: per quanto il laghetto Villani fosse più vicino a Gerenzano che a Uboldo, l'anonimo autore del Giornale Circostanziato mostra di conoscere molto bene i paesi in questione, e all'epoca il nostro, essendo sotto il governo del Marchese Fagnani, doveva essere ben noto.

Altra cosa curiosa è che la bestia feroce nella zona di Uboldo non aveva mai colpito; l'autore riporta i paesi nei quali il governo aveva previsto la disposizione di trappole, vale a dire "Arluno, Asiano, Bollate, Brughiera di Grovana, Cagnola, Caronno, Cassina Pertusella, Cassina del Pero, Cassina de' Comini, Cesate, Cesano Boscone, Colombara di Casa Mellerio, Cusago, Garbagnate, Lampugnano, Limbiate, Musocco, Niguarda, Origgio, Paltanè, Quarto, Quinto, Rho, Roserio, Sedriano, S. Siro, Trenno, Villa Oppizzone". Uboldo per l'appunto non compare (a differenza dei comuni confinanti, Origgio e Lainate, ove la bestia aveva colpito); mi vengono solo due supposizioni da fare: o la belva era stata avvistata nei pressi del laghetto Villani, dunque fra Uboldo e Gerenzano, e questo aveva spinto i cacciatori a mettere in loco delle trappole, oppure il laghetto era all'epoca la più grande fonte d'acqua della nostra zona (tanto che si presumeva che la bestia si sarebbe aggirata lì per forza di cose: da notare che l'evento di Origgio-Lainate a cui accennavo è posteriore alla citazione di Uboldo). In realtà, nessuna di queste due ipotesi esclude l'altra.

Tutto qui: dato che mi sembrava una cosa curiosa, ho pensato di segnalarla, anche perché la storia in questione non mi risulta essere troppo famosa. :)

Saluti.

Mauro Ghirimoldi