12November2019

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Aspettando Natale

Anche a Gerenzano sono apparse le prime timide sparute luminarie di un Natale sottotono.

I lavori per le piazze e via Duca degli Abruzzi sono stati un ulteriore alibi per i nostri commercianti per fare poche luminarie per le vie, come del resto e' successo l'anno scorso.  Nonostante questo l'attesa del Natale prosegue con tante belle vetrine ed iniziative organizzate dalle scuole e dalle associazioni. Luigi (macellaio) ha preparato la sua vetrina mischiando tutti i simboli culinari del Natale in un insieme armonico ed invitante. I prosciutti e le pancette fanno da capanna, mentre il culatello, i vini, lo zampone e le lenticchie circondano Gesu' bambino, San Giuseppe, la Madonna ed i pastori.

Il corpo musicale Santa Cecilia ha fatto il suo tradizionale concerto di Natale nella palestra delle scuole medie dove si sono esibite anche le majorettes. Anche l'asilo nido di Uboldo, dove vanno i nostri bambini, ha preparato l' albero di Natale.

E l'oca arrosto, piatto tipico della gente di Gerenzano per Natale, chi se la ricorda? Mio suocero (lui era il detentore della ricetta originaria) impiegava mesi per preparare l'oca arrosto. Prenotava in estate l'oca di Natale dall' Ezio e ne controllava periodicamente l'ingrasso.

Una settimana prima di Natale arrivava l'oca da spennare. Doveva poi essere frollita al freddo ed infine cucinata. Nel frattempo mio suocero si procurava il lardo ed il burro in quantita' industriali. La  vigilia  di Natale era dedicata alla cottura dell'oca che, immancabilmente, era pronta prima della messa di mezzanotte. A Natale si mangiava l'oca e per tutto l'anno (lui) faceva la zuppa con il pane giallo ed il grasso dell'oca conservato in un recipiente di terra cotta.
Pier Angelo Gianni  (circa 2003)