Orgoglio Kazakho

Aksai, 26 Ottobre 2003 - Giovedi' ha nevicato per la prima volta quest'anno. Ci siamo svegliati con neve mista a pioggia. Un tempo da brividi.

Nonostante questo, la prima nevicata ha creato buonumore, soprattutto tra i Kazakhi. In ufficio chi arrivava era infreddolito ma sprizzava di gioia. Si sono visti i primi cappotti ed i primi colbacchi della stagione. Domenica la neve era gia' sparita, ma in compenso il terreno ha incominciato a gelare. Ne ho approfittato per andare in campagna a sgranchirmi le gambe. Il villaggio che ho trovato e' povero, anzi poverissimo ed occupato da contadini ed allevatori. Qui le strade sono sterrate ed il fango e' scivoloso come il sapone. Le case hanno il tetto di lamiera ed i muri sono di blocchi di cemento o di fango impastato con la paglia.  Un vecchio Kazakho orgoglioso si e' prestato subito a farsi fotografare. Anche il cavallo si e' messo in posa, altrettanto orgogliosamente.  Appena dopo e' arrivata la moglie, la nipotina ed un passante, tutti felici di essere immortalati. Una mandria stava ritornando stancamente verso le stalle dopo aver pascolato tutto il giorno nella steppa. La vita del villaggio e' scandita dal ritmo degli animali.

GPA (2003)