21September2019

gerenzanoforum.it

La piazza di Gerenzano dal 2002

You are here: Home Immagini Corti Gerenzano vista dall'alto
Gerenzano, piazza xxv aprile vista dal campanile Gerenzano, piazza xxv aprile vista dal campanile
24 November 2013 Written by 

Gerenzano vista dall'alto

Gerenzano, 2004 - Bella giornata di sole, ventosa, la prima di primavera, ottima per fare foto dall'alto. Gerenzano vista dall'alto e' bella, interessante.

Si vedono le Alpi che la contornano, la Grigna, il Resegone, la massa maestosa del Monte Rosa appena coperta da nuvole. Si vede l'inurbamento impressionante con Turate incollata a Gerenzano, la massa della discarica (per fortuna chiusa), gli ultimi campi, i boschi. Se poi si guarda piu' in basso, sotto il campanile, si vedono i bei tetti della parrocchia con tegole tradizionali (un esempio per il restauro del palazzo comunale)  e le nuove piazze. la piazza del comune con la sua caratteristica forma ad imbuto, tipica delle piazze medioevali e la povera piazza della chiesa. Stretta, non degna della bellezza della chiesa. Le auto sono ingombranti, il filare delle nuove piante, quando cresceranno, occludera' definitivamente la vista della chiesa. I nuovi palazzi ed il giardinetto (trascurato e privo di fiori) non la abbelliscono di certo.  

Il giardino della parrocchia e' bello, ma recintato ed inaccessibile, il bocciodromo e' un capannone abbandonato, i cortili della cooperativa e del cinema sono pieni di rottami ed in uno stato pessimo, L'oratorio e' un campo di calcio spelacchiato e recintato da una muraglia degna di San Vittore. L'unica costruzione  bella e' la cooperativa, ricordo di una Gerenzano operosa e proiettata verso il futuro.  Insomma, in poche parole il centro di Gerenzano e' congelato dalle proprieta' della chiesa. La piazza della chiesa, se pensata in un contesto piu' ampio includendo il giardino del parroco, la cooperativa, il cinema   e l'oratorio sarebbe sicuramente stata pensata in modo diverso. Per esempio con dei parcheggi sotterranei multipiano dove si trovava il campo da tennis, con degli spazi a verde dove c'e' il cinema ed il bocciodromo, con delle costruzioni e dei negozi confinati dove c'e' la sala prove della banda, il macello del Rino ed il campo da tennis. La cooperativa potrebbe riaprire il bar con i tavolini in piazza. Tutta la chiesa sarebbe liberata dalle costruzioni e dai muri ed emergerebbe in tutta la sua bellezza. La piazza potrebbe essere completata togliendo le automobili.

A Londra c'e' la stessa situazione di Gerenzano con tutte le proprieta' del centro di proprieta' dei Windson, retaggio medioevale. Hanno risolto il problema con il "lease", cioe' affitti di 99 anni pagati anticipatamente in una unica risoluzione. I proprietari sono sempre i Windsor, ma il suolo e' usato dalle banche, dai cittadini comuni e dall'amministrazione. Dopo 99 anni ritorna ai legitti proprietari che richiedono il pagamento di un altro "lease" di 99 anni.
Un sogno? Molto probabilmente si. Sognare e' il primo passo.
 
P.A. Gianni



Redazione

GERENZANOFORUM è una piazza virtuale ideata per promuovere il dialogo tra le persone e esporre temi di interesse per i cittadini di Gerenzano.

Website: www.gerenzanoforum.it

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

Perchè noi

  • Novità

  • Ode alla vita

  • Piccola guida

La secchia perduta e ritrovata. La secchia perduta e... 2016-02-20 - Circa un anno fa ho scritto di un ritrovamento a... More detail
La Casa del Popolo di Gerenzano La Casa del Popolo di... 2015-03-23 - Gerenzano, 21 marzo 2015 - Oggi, mia cugina mi... More detail
Il mulino della Girola Il mulino della Giro 2015-01-21 - Gerenzano 20 gennaio 2015 - Dopo aver visto le foto... More detail

Sample photo....Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi
non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

Martha Medeiros

Read more

Sample photoErri De Luca: Onore ai poeti che aiutano a vivere -Tratto da “Il Mattino”, 13 settembre 2002

Quando c’è poco tempo e bussano alla porta, battono la città con artiglieria, quando brucia, quando sei solo in un letto d’ospedale, quando arrivi troppo tardi, quando ti mancano le parole e il fiato è corto, allora la poesia, una, prende il tuo posto, prende la tua mano che non ci arriva: e arriva.

Negli assedi, nelle prigioni, nelle cantine su pezzi di carta di fortuna si scrivono poesie. Il partigiano jugoslavo Ante Zemliar ne scriveva durante la guerra in montagna contro i nazifascisti. Le scriveva su quaderno. In sua assenza i compagni la trovarono e con la carta fecero sigarette. Non c’era molto per fumare e Ante sa che anche così le sue poesie hanno avuto respiro. Il partigiano Zemliar dopo la guerra vinta ha fatto cinque anni di prigionia nella colonia penale di Tito, Goli Otok, isola nuda. Anche lì scriveva poesie con un pezzetto di carbone nell’unghia su pezzi di cartone, di nascosto. Nel ghetto di Lotz nel 1943 Isaia Spiegel scriveva nel suo yiddish braccato: "Il mio corpo è un pane/calato in un calice di sangue"

Read more