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23 March 2015 Written by 

La Casa del Popolo di Gerenzano

Gerenzano, 21 marzo 2015 - Oggi, mia cugina mi ha dato un bel librettino stampato il 5 settembre 1937 dal titolo: A Don Antonio Banfi, ecc.. E' un opuscolo in cui i parrocchiani gerenzanesi ringraziano Don Banfi nel decennale della sua nomina a prevosto di Gerenzano.

 

Vi riporto integralmente un articolo riguardante "LA CASA DEL POPOLO". Questo spunto in particolare ci riguarda da vicino. In questi giorni si sta rivedendo il Piano del Governo del Territorio (PGT) e in esso si parla anche della ristrutturazione di tutta l'area della cooperativa. Io penso che questo manufatto, indipendentemente dal suo valore artistico, ha una valenza storica molto importante per i gerenzanesi e vorrei che venisse salvaguardato.

Gerenzano 5 settembre 1937

LA CASA DEL POPOLO

"Appena sistemati i debiti di questa costruzione, ecco un'altra necessità: la sede dei Giovani Cattolici (1931), organizzati da sette anni; ed al fianco dell'oratorio (il vecchio oratorio, dove ora c'è il cinema. NDR), vicino alla Casa del Popolo sorge in poco tempo una bella sala, quella medesima che poi servì per un pò di tempo anche agli Uomini Cattolici, in attesa di una più conveniente sede che trovarono nella Casa del Popolo.

La Casa del Popolo è una Società anonima sotto la denominazione "Casa del Popolo". Venne costituita il 9 gennaio 1907 con un atto notarile dell' Avv. Federico Guasti.

Di questa "Casa del Popolo" per ora possiamo dire che costò tanti sacrifici al povero prevosto Don Pompeo Garbagnati e ad una piccola eletta schiera di persone che avevano ben compreso la grande idea del povero prevosto. Al prevosto Garbagnati successe il suo coadiutore, l'attuale  Prevosto, il quale conoscendo molto bene tutta la genesi della "Casa del Popolo", con grande spirito di sacrificio e di grande fiducia nel suo popolo gerenzanese si addossò non pochi debiti colla volontà risoluta di giungere alla completa sistemazione di quest'opera grande che presto darà i suoi frutti a bene di tutto il suo popolo gerenzanese, specialmente alla gioventù. Ci sono quelli che guardano con un pò di diffidenza  a questa "Casa del Popolo" confondendola colla Cooperativa. Il tempo che ha già dissipato molta nebbia, la toglierà al completo e vedranno i sacrifici sostenuti dai loro Prevosti solo col pensiero di fare del bene."

La foto che accompagna l'articolo è molto bella. Si vede la Casa del Popolo, che noi chiamiamo cooperativa, il sagrato e un bel viale di platani. In due momenti di "vuoto di memoria", il filare di platani nel primo dopoguerra e il sagrato molto recentemente, due particolari che rendevano la piazza fruibile e bella, vennero abbattuti. Ora mi piacerebbe che non si giungesse alla totale banalizzazione della piazza con l'abbattimento della cooperativa.

Pier Angelo Gianni

 

 

 

 

 

 



Redazione

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