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GerenzanoForum
Via Fagnani 38
21040

Gerenzano (VA)


E-mail:
postmaster @gerenzanoforum.it

 


 

 

Auditorium “GIUSEPPE VERDI”

Via Manzoni (c/o scuole medie), GERENZANO

 

Venerdi’ 27 Ottobre 2006, ore 21.00

 

La Tangenzialina di Gerenzano,

perche’ NO,

proposte alternative

 

Oltre alla Gente di Gerenzano sono invitati i Partiti Politici

 

La serata e’ organizzata da
Gerenzanoforum.it

Con la partecipazione di

WWF Groane, ECO90 di Uboldo, Amici del Bosco di Origgio

 

Gerenzano, 18 Ottobre 2005 Comunicato Stampa:

 

Gerenzanoforum.it, con la partecipazione di WWF Groane, ECO90 di Uboldo, Amici del Bosco di Origgio organizzano per venerdi’ sera 27 Ottobre 2006, ore 9,00 una serata all’Auditorium di Gerenzano dal titolo:

 

LA TANGENZIALINA DI GERENZANO, PERCHE’ NO, PROPOSTE ALTERNATIVE.

 

In maggio chiedemmo con una lettera pubblica al sindaco di Gerenzano di indire un Consiglio Comunale Aperto sull’argomento. La risposta fu categorica e ripetuta: NO, NO!!

 

Noi invece crediamo che un intervento che intacchera’ perennemente parte delle nostre campagne, vero, unico e prezioso regalo che ci hanno lasciato i nostri padri, vada discusso approfonditamente con la gente. Crediamo anche che la soluzione deve essere graduale e non distruttiva con investimenti “sull’esistente e sull’educazione”  prima di intervenire con le ruspe.

 

Il problema della mobilita’ locale e’ molto sentito dalla gente di Gerenzano e del Saronnese. Il traffico aumenta costantemente ed inesorabilmente, di pari passo anche l’inquinamento e la distruzione del’ultimo patrimonio verde.

Che fare?

Secondo noi bisogna trovare nuove soluzioni. Quelle vecchie gia’ sperimentate (es. arterie stradali a scorrimento veloce, grandi parcheggi, ecc..) non sono piu’ valide. L’esperienza in questo caso ci dimostra che nuove strade portano piu’ traffico e piu’ urbanizzazione in un territorio angusto e iperurbanizzato.

Nel resto dell’Europa questo problema e’ affrontato e risolto da decenni con soluzioni sotto gli occhi di tutti, basta andare in Svizzera o in Germania: potenziamento del sistema ferroviario e del trasporto pubblico, trasporto merci treno/camion, strade residenziali, zone pedonali, incentivazione dell’uso della bicicletta e scoraggiamento dell’uso dell’automobile come mezzo di trasporto per la mobilita’ locale, interscambio treno/auto/bici, ecc. .

Nessuno da noi ha il coraggio di investire nell’educazione e nell’innovazione, invece si investe nell’asfalto e nel cemento. Perche’ non cambiare?

 

Invitiamo la gente, l’amministrazione ed i partiti politici a discuterne con noi.

 

P.A. Gianni

Gerenzanoforum.it

 

Programma:

1) L’inquinamento Atmosferico in Provincia di Varese e a
     Saronno (P.A. Gianni)

2) Tangenzialina e PLIS, due realta’ incompatibili (L. Turconi)

 3) Le Nostre proposte (F. Angaroni)

a) Le Vie Residenziali
b) Ipotesi di Riqualifcazione di Via Per Uboldo,
     Fagnani, XX Settembre e Via Stazione.

4)  CONCLUSIONI: La Tangenzialina di Gerenzano, perche’ NO! (P.A. Gianni)

5)  Interventi del pubblico e dei partiti


Gerenzano, 28 Ottobre 2006: Caronno, Cesate e Garbagnate inaugurano la "loro" tangenzialina 

 è sotto l’occhio di tutti la proliferazione delle cosiddette tangenzialine che puntano a snellire il traffico nel nuclei abitativi. L’ultima in ordine di tempo è quella inaugurata dai Comuni di Caronno, Cesate e Garbagnate, le cui amministrazioni così commentano l’opera: “Siamo lieti di aver raggiunto questo risultato che consentirà l’alleggerimento del traffico locale pesante nei nuclei abitativi dei paesi coinvolti.” Insomma, toni trionfalistici e poco avversati dai cittadini che vedono positivamente la possibilità di spostare i mezzi pesanti fuori delle zone residenziali.

 A Gerenzano la situazione è un po’ diversa dal momento che il progetto tangenzialina si scontra con quello del Parco sovracomunale, tuttavia quello che colpisce è che non si è mai parlato di totale spostamento dei mezzi pesanti fuori dai centri abitati e, in secondo luogo, tale progetto sembra attraversi in parte vie residenziali. Ad esempio via Padania e, probabilmente, via Risorgimento, già colpita da centinaia di camion nell’arco di tutta la giornata. Si faccia un po’ di chiarezza sull’intero progetto.

 Altra annotazione è questa: chi ci assicura che, una volta realizzata la nuova strada, non spunteranno capannoni? Niente contro queste strutture che, se non altro, portano occupazione, ma è anche vero che il nostro Comune presenta una mole non indifferente di questi stabili.  

Alessandro Parigi       www.incontroweb.com


Gerenzano, 27 Ottobre 2006:  Tangenzialina Sì o No?

Leggo con molto piacere che si discute dei problemi legati al traffico sempre più caotico della Varesina e, di riflesso, della via Per Uboldo.

Sono pienamente d'accordo, in linea di principio, su quanti scrivono che bisognerebbe potenziare le infrastrutture ed incrementare il trasporto ferroviario di persone e cose, incrementare il trasporto pubblico ed investire sull'educazione viabilistica.

Purtroppo è un vecchio discorso che non ha mai portato a niente.

Leggo anche che il maggior traffico sia dovuto alle nuove strade che andiamo a costruire. Reputo semmai che sia l'opposto.

Voglio ricordare che facciamo parte dell'Europa e quando si parla di sviluppo, di globalizzazione dei mercati, di incremento del PIL  dobbiamo pensare a maggiori investimenti, creazione di nuove industrie e di conseguenza un incremento dell'occupazione.

E' un processo che non si può e non si deve arrestare.

Il maggior spostamento di persone, merci e quant'altro è una conseguenza di quanto sopra.

Ora poichè è utopistico pensare che basterebbe solo educare e potenziare le infrastrutture, bisogna essere più realistici e rivedere globalmente la viabilità del nostro territorio ed in particolare del nostro Comune.

Siamo proprio sicuri che la nuova tangenzialina risolverà i nostri problemi (condivisi anche con i comuni limitrofi)? O forse non è il caso di considerare il progetto della Varesina bis che, mi risulta, essere in stadio avanzato di fattibilità.

Cordiali Saluti.

Ezio Marchi


Gerenzano, 17 Ottobre 2006:  Tangenzialina NO!

"Mi fa piacere vedere che le opinioni in merito alla tangenzialina abbondino sempre più. Ognuno ha la sua opinione ma credo che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
Ovvero è sicuramente necessario sviluppare le infrastrutture, io personalmente sono favorevole alla terza corsia dell’A9, ma la tangenzialina si inserisce in un’area verde dove è stato fatto un preciso progetto di un parco naturale che, ricordiamolo, esiste già sulla carta ma che di fatto sarà distrutto ancor prima di nascere effettivamente. Quindi è giusto sviluppare infrastrutture e attività produttive ma è altrettanto giusto cercare sempre un equilibrio tra le due cose. Noi abbiamo la fortuna di avere ancora piccole strisce di verde, cosa che molti comuni del vero e proprio hinterland Milanese non hanno più e ne pagano pesanti conseguenze sulla vivibilità (perché credete che molte persone abbandonino la città e l’hinterland più stretto per venire anche nella nostra zona?).
Se togliamo queste ultime fasce di verde il consumo del territorio sarà eccessivo ma soprattutto il prezzo da pagare in termini di qualità della vita è molto pesante: primo su tutti la nostra salute. Molti lo danno per scontato, ma l’aria che respiriamo è fondamentale e negli ultimi anni i dati sulla qualità dell’aria sono decisamente allarmanti. Quindi nessuno vuole tornare all’800 ci mancherebbe! Non è questione di essere estremisti, dico tranquillamente si alla terza corsia sull’A9 ma no alla tangenzialina perché valuto il suo impatto ambientale e sulla qualità della vita a Gerenzano troppo pesante. Spero veramente che alla serata del 27 ci sia una buona partecipazione perché è importante che tutti esprimano la propria opinione."

Lorenzo turconi    Gerenzano, 18 Ottobre 2006


Gerenzano, 17 Ottobre 2006:  Tangenzialina SI!

Un po di tempo fa vi scrissi un commento circa la tangenzialina, la reputavo non indispensabile e forse in parte anche dannosa, il mio era in parte un no. Leggo adesso con interesse il dibattito sul vostro sito tra l’associazione doma nunch e il responsabile di Lombardia in Europa. Di opinioni come quella di Matteo Colaone, purtroppo per noi devo dire, non è isolato. In molti la pensano così in tal modo. A suon di no, bloccano il nostro sviluppo, che certo deve essere eco-sostenibile, ma non siamo neppure nelle steppe deserte e desolate, siamo in Europa, in lombardia, nell’hinterland Milanese, una zona altamente urbanizzata e altamente abitata, che non possiamo non dotarla di necessarie infrastrutture per far muovere e vivere noi cittadini. Vabbe' non mi dilungo molto, la risposta del responsabile di Lombardia è molto esaustiva e competente. Ed è proprio la gente e le idee nocive di chi la pensa come Matteo Colaone che mi fanno ripensare al mio commento sulla tangenzalina. Anche se forse sarà poco utile e dannosa x l’ambiente. Proprio questa gente, dicevo, mi fa dire di si. Un si. Tra tanti no di ambientalisti che ci vogliono far vivere come se fossimo nel 800, dico si ad ogni chilometro di strada in più, visto che la Lombardia è la regione italiana con il più basso rapporto di km di strade per numero di abitanti. Quindi anche se a volte mi è capitato di venire in collisione di idee con la nostra amministrazione comunale, la incito a continuare imperterrita, nonostante pochi cittadini che ci vorrebbero col mulo e con il  carretto. Pochi cittadini che dicono no allo svincolo di saronno sud, pochi cittadini che dicono no alla terza corsia dell’A9, pochi cittadini che dicono no alla tangenzialina di Gerenzano. La stragrande maggioranza, però, responsabilmente dici di SI. 

Claudio Turconi

Risposta di Gerenzanoforum: Ti invito Venerdi' 27 Ottobre, ore 21,00 all'auditorium di Gerenzano ad esporre la tua posizione. Sei il benvenuto!
Il dibattito e' il sale della democrazia, quello che noi desideriamo.
Cordiali saluti
Pierangelo Gianni

p.s. Naturalmente anche Giuseppe Pozzi, responsabile di Lombardia in Europa e Matteo Colaone dell' Associazione "Domà Nunch" sono invitati.


Nuove strade portano nuovo traffico e nuova urbanizzazione

Cari amici di Gerenzanoforum,
da qualche tempo a questa parte in allegato a "La Settimana", diffusissimo giornale locale, troviamo un altro giornaletto dal titolo "Lombardia in Europa - giornale dell'Associazione Milano Metropoli". Il giornale, sembra far parte dello stesso circuito "Netweek", assieme a "La Settimana" stessa e agli altri giornaletti locali lombardi, che si distinguono per toni populistici e notizie della serva.  Peccato che questo supplemento, che sembrerebbe dedicato a un serio target imprenditoriale di addetti all'economia lombarda, conduca una spietata battaglia a favore della costruzione di nuove strade e infrastrutture, viste come una risorsa per combattere il traffico lombardo.


Tanto per dire l'ultima, nel numero 36 di quest'anno, il giornale titola: "Allarme degli imprenditori: <<Nel 2010 viaggeremo a 23 km/h e senza le grandi opere perdiamo un miliardo all'anno>>". Questa presa di posizione, giustificata solo da vantaggi di tipo economico e affaristico, VA PUBBLICAMENTE DENUNCIATA come nemica della nostra terra e del suo equilibrio già più che precario; nasconde in sè una concezione, vecchia e logora, basata sullo sfruttamento delle risorse del territorio solo in base ai bisogni umani, e non della natura che ci ospita. Credere ancora che la soluzione del traffico stia in nuove strade è anacronistico, immorale nei confronti dell'ecosistema e inguistificato scientificamente: nuove strade portano nuovo traffico e nuova urbanizzazione. 

Cerchiamo allora, cari lettori de "la Settimana", di non cadere nei tranelli degli industrialotti di turno e dei loro scribacchini, categorie che per definizione pensano solo ad accontentare le proprie tasche, e guardiamo la nostra Insubria malata, per la quale l'unica cura sarebbe davvero è un po' di respiro, un po' meno persone che la calpestino e un po' meno di cemento è asfalto che la coprano. E la prossima volta che andate dal vostro edicolante rendetegli "Lombardia in Europa" e spiegatene il motivo. Magari qualcuno si accorgerà che semm minga propri inscì ciula.
Cordiali Saluti e complimenti per il servizio che date,
Matteo Colaone
Ass.ne "Domà Nunch"                (Ricevuto il 9 Ottobre 2006)
www.eldraghbloeu.com   


12 Ottobre 2006: La risposta del Responsabile di “Lombardia in Europa”

Vorrei rispondere alla lettera del signor Matteo Colaone inerente il nostro settimanale “Lombardia in Europa”. Innanzitutto la ringrazio per leggere con tanta attenzione la nostra pubblicazione. E spero, al di là delle diverse opinioni, che continui a farlo.

Detto questo, non vi è dubbio che noi conduciamo, come lei stesso afferma, “una spietata battaglia a favore della costruzione di nuove strade e infrastrutture”. Ma non certo per i motivi da lei espressi. 

Le assicuro che anche a noi piacerebbe vivere in un ambiente dove respirare aria pura, vedere come colore prevalente il verde e non il grigio delle ciminiere o del fumo che esce dai tubi di scappamento delle auto. Anche noi semm minga propri inscì ciula. E sono convinto che non esista nessuno che preferisca il contrario. 

Le dirò di più: questo è addirittura possibile. A un patto, però: che si torni a vivere come i nostri padri o meglio ancora i nostri nonni. Credo, però, che se proponessi una soluzione del genere a mio padre, ultrasettantenne, si preoccuperebbe molto e penserebbe che sono impazzito. 

Il classico “si stava meglio quando si stava peggio” mi sembra che in questo caso non funzioni. Purtroppo, o per fortuna, il mondo è andato avanti; e corre veloce. La Lombardia si è sempre contraddistinta per la sua capacità di stare al passo coi tempi e poter così garantire, a chi vi risiede, quel benessere di cui oggi andiamo fieri. Un progresso che certamente ha portato anche non pochi problemi, tra cui quell’inquinamento e quella diminuzione di verde che mi sembra le stiano particolarmente a cuore. Però dobbiamo renderci conto che non possiamo avere “la botte piena e la moglie ubriaca”. Se vogliamo che le nostre imprese continuino ad essere competitive e non siano gravate da costi dei trasporti di oltre il 30% superiori ai loro concorrenti, che noi, quindi, manteniamo i nostri posti di lavoro e possiamo raggiungerli in tempi brevi, che i nostri figli possano studiare (e per farlo, anche loro devono arrivare sui luoghi di studi in tempi accettabili) non abbiamo altra scelta. 

Con questa lettera non pretendo di averla convinta. Spero comunque che ci continui a leggere e, magari, ci scriva come fanno anche altri lettori (lo può constatare visitando il nostro sito www.lombardiaineuropa.it ). Al confronto non ci sottraiamo mai, anche con chi ci definisce “scribacchini”, perché siamo convinti che “scontrarsi” sulle idee non fa mai male. 

Cordiali saluti. 
Giuseppe Pozzi
Responsabile di “Lombardia in Europa”


EL DRAGH BLOEU - Foeuj per  la promozion de l'Insubria

Gerenzàn: nò a la tangenzialina
 20/07/2006  La “tangenzialina” approvata da Gerenzano, al confine col Comune di Uboldo nella zona della Cascina Soccorso, attraversando il corso della roggia oltre a tutto in un punto particolarmente suggestivo p... (innanz)

 

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