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L’Oasi
degli Aironi non c’e’ piu’, al suo posto c’e’ un deserto/lunapark

Diciamo NO
all'abbattimento dei Daini, NO alla Tangenzialina, NO alla Distruzione
della Fontanella
Leggo in
questi giorni molte polemiche circa il Parco degli Aironi e devo
constatare che purtroppo ancora una volta vengo a sapere di informazioni
che riguardano Gerenzano solo dalla stampa o da altre persone, possibile
che noi cittadini non dobbiamo mai esserne informati?
Fino
all’anno scorso andavo spesso al parco degli aironi, soprattutto per
fotografare gli aironi e i tanti uccelli acquatici che erano presenti.
Quest’anno non ci vado per due motivi:
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l’orario
pressochè impossibile - prima andavo in pausa pranzo dal lavoro – adesso
apre solo alle 14:30 e chiude allle 19:30 il che non mi consente molta
elasticità., spesso arrivando alle 19:15 non si può più entrare
L
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Gli
uccelli acquatici, sono per la maggior parte scomparsi.
Sulla
scomparsa di buona parte degli uccelli acquatici, in particolare Aironi
(che danno il nome al parco), folaghe, gallinelle d’acqua, tuffetti e
varie specie di anatre (soprattutto germani) purtroppo ha pesato
moltissimo la pulizia delle sponde. Premesso che una tale opera in parte
era necessaria ed è stata fatta da volontari che ci hanno dedicato molto
tempo, è però stata troppo invasiva, sia negli spazi (sistemazione di
tutte le rive) sia nel tempo (andava fatta magari solo per metà riva,
lasciando l’altra più selvatica, in questo modo si lasciava una zona a
disposizione della fauna). Buona parte degli uccelli ovviamente ha perso
l’opportunità di nidificare o di avere delle zone più tranquille e
quindi è giustamente emigrata in altre aree umide.
Per fare
un esempio a Maggio 2005 erano presenti circa 20-25 piccoli di folaga il
che significa almeno un 8-10 coppie nidificanti, a Maggio 2006 io
personalmente non ne ho contati; stesso discorso per gli Aironi, nel
2005 vi erano circa 6 esemplari fissi, mentre quest’anno c’è qualche
esemplare occasionale ogni tanto. Peccato che il Parco si chiami Parco
degli Aironi!!
La
speranza è che un domani, crescendo l’area destinata a canneto, gli
uccelli possano ritornare.
Per
quanto riguarda la pesca, credo che sia un’attività pienamente
compatibile con un parco, l’importante è che venga regolamentata e
applicata con la pratica del no-kill, ovvero con la liberazione di ogni
pesce catturato (sia esso un carpa ma anche un black bass).
Per
quanto riguarda i Daini, spero che gli animali liberi, siano
esclusivamente quelli fuggiti, ovvero che non assisteremo ad una
liberazione periodica per sbarazzersene. Spero anche che il permesso
eventualmente di abbatterli – pratica comunque aberrante (si potrebbero
catturare) sia limitato alle sole guardie della Provincia perché non
vorrei assistere a scenari molto pericolosi… forse molti ricordano cosa
è accaduto anche a parco chiuso:
http://www2.varesenews.it/articoli/2002/gennaio/sud/8-1parcoaironi.htm
http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/73/7:4029068:/2003/01/09
http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/73/2:2890280:/2002/01/08
Quello
che mi chiedo è, se dovesse esserci un incidente con uno di questi
animali, ma soprattutto se gli stessi dovessero fare dei danni
(coltivazioni, vivaio) chi paga?
Forse
occorre pensare ad altre soluzioni (sterilizzazione, cessione anche a
riserve di caccia ma comunque altre aree verdi).
Purtroppo ancora una volta osservo come manchi completamente il concetto
di parco naturale (nel parco abbiamo anche visto l’asfalto!!), se non
erro il PLIS di Gerenzano comprende tutta l’area verde (per ora, perché
dopo la tangenzilina sarà l’asfalto e i camion a dominare) che va dal
Fontanile di San Giacomo al Parco degli Aironi, questa è quindi un parco
naturale e come tale vanno applicati le norme di gestione di un Parco.
Purtroppo continuo a vedere una serie di interventi poco compatibili con
un parco naturale, ho come l’impressione che parco naturale e parco
ricreativo o area verde ricreativa siano la stessa cosa per questa
amministrazione… non vorrei vedere simili interventi invasivi anche al
fontanile (no asfalto, no cemento, no parcheggi, no disboscamenti di
aree incolte).
Spero
veramente che non venga presa questa decisione di abbattere i daini e
gli altri animali,
diversamente chiedo a tutta la popolazione di Gerenzano di manifestare
il proprio dissenso contro tale decisione assurda. Rinnovo inoltre
l’invito a tutta la popolazione di far sentire la propria opinione in
merito alla distruzione del fontanile da parte della tangenzialina, fate
sentire la vostra voce, non subiamo passivamente sempre tutto. Le foto,
gli atti pubblici e le mappe (oltre a vari studi che ho personalmente
condotto – il materiale è disponibile su richiesta) lo dimostrano: il
fontanile sarà danneggiato! Eccone un esempio che non ha bisogno di
ulteriori commenti:
Fontanile di San Giacomo OGGI – punto dove ci sarà la tangenzialina

Fontanile di San Giacomo DOMANI – stesso punto: diventerà una striscia
d’asfalto

La
domanda è DOV’E’ IL PARCO?????
Non
subiamo passivamente tutto questo!
Lorenzo
Turconi (30
Luglio 2006)
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ALTRI NUMERI
Intervento di
Lorenzo Turconi
Lettera al responsabile del Parco degli Aironi
Dal quotidiano "LA PREALPINA" del 30 Luglio 2006
GERENZANO - Il Comune dà
licenza di uccidere daini, cervi e mufloni provenienti dal "Parco
degli Aironi"?

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