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Dal
quotidiano "LA
PREALPINA" del 30 Luglio 2006
GERENZANO - Il Comune dà
licenza di uccidere daini, cervi e mufloni provenienti dal "Parco degli
Aironi"?
La voce
ha cominciato a diffondersi all'inizio della settimana, per essere poi
"ufficializzata" da una serie di e-mail trasmesse al Comune da cittadini
inviperiti: <Come potete permettere di lasciare liberi gli animali per
farli abbattere?>,
è
la domanda più
ricorrente nell'indignazione generale. Una reazione comprensibile di
fronte alla notizia diffusa ad arte da chissà
chi e per quali ragioni: poiché
gli animali del parco sono troppo numerosi, il Comune
avrebbe deciso di liberarli emettendo un'ordinanza che consente
l'abbattimento in quanto pericolosi per gli automobilisti.
Peccato
che non ci sia nulla di vero. <Sono solo falsità
frutto del dolo - tuona il vice sindaco e assessore all'Ecologia
Pierangela Vanzulli - La realtà
è
tutt'altra>. Dopo avere ricevuto da alcuni cittadini segnalazioni della
presenza di daini ai confini fra Gerenzano e Uboldo, la Provincia ha
informato l'amministrazione gerenzanese, la quale ha effettuato una
conta verificando che non provengono dal "Parco degli Aironi". <Come in
tutta la Provincia, anche nel nostro territorio vi sono cartelli che
segnalano la possibile presenza di animali in prossimità
delle strade - sottolinea Vanzulli - Non vedo perché
in Valcuvia questi cartelli bastino per garantire la sicurezza degli
automobilisti e qui, invece, sia stato necessario avvertire la Provincia
della pericolosità
degli animali. Basta rispettare i limiti di velocità
per salvaguardare l'incolumità
di tutti>.
Conseguenza delle segnalazioni
è
che la polizia provinciale potrebbe intervenire per uccidere gli animali
perché
mettono a rischio la viabilità
della zona:
è
quanto comunicato da Villa Recalcati al Comune, sulla scorta di un
parere del 31 maggio 2005 dell'Istituto per la Fauna Selvatica, che
qualifica il daino quale <specie alloctona per il territorio italiano,
potenzialmente in grado di produrre un forte impatto negativo sia sulle
biocenosi naturali sia sulle attività
agricole>, e della delibera provinciale n. 241 del 6 luglio 2005, che
autorizza il personale della Polizia Provinciale-Nucleo Faunistico <ad
effettuare piani di controllo numerico della specie daino mediante
abbattimento su tutto il territorio provinciale>.
<In
coscienza>, dice il vicesindaco, <non posso dissentire contro chi
applica la Legge all'interno di un ente pubblico, anche se amando gli
animali non vorrei fosse fatto loro del male>. Per questo Vanzulli ha
scritto a Villa Recalcati appellandosi affinché
non vengano ammazzati i daini: <Dovrebbero essere invece catturati per
poi accoglierli nell'habitat naturale del parco>. L'auspicio
è
che la richiesta venga accolta quanto prima.
Stefano
Di Maria |