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Da "La
Prealpina" dell' 8 Giugno 2006
Il
sindaco Cattaneo irremovibile:
“La nuova ‘tangenzialina’ si farà”
Respinta
la richiesta di un consiglio aperto. La Soprintendenza: “Niente rischi
per l’area archeologica”
GERENZANO – Nessuna speranza per gli ecologisti e i cittadini che si
battono contro la nuova “tangenzialina” di Gerenzano: la Lega Nord non
intende fare marcia indietro, non per partito preso ma “perché non
intendiamo cedere alle strumentalizzazioni”. E’ quanto afferma il
sindaco Dario Cattaneo, che reagisce con stizza alla lettera aperta
trasmessagli da Pier Angelo Gianni, fondatore del sito
Gerenzanoforum.it, il quale si è fatto portavoce dei contestatori.
Sindaco, come giudica la richiesta di tornare sui suoi passi?
“Trovo
le affermazioni di Gianni assolutamente strumentali. Senza contare che
in questa polemica ha coinvolto associazioni, come il Wwf Groane, che
magari non conoscono le delibere agli atti e si fidano della cattiva
informazione”.
A che
cosa si riferisce?
“La
nuova ‘tangenzialina’, di fatto, è già stata approvata dal consiglio
comunale perché inserita nel Piano delle opere pubbliche: all’epoca non
c’era stata alcuna opposizione da parte delle minoranze, anzi il
consigliere dell’Ulivo Luciano Garbelli si era detto d’accordo
suggerendoci di far partire la ‘bretella’ da via Padania. Gianni &
company non ne sono al corrente? Vadano a leggersi gli atti pubblici. Di
certo sanno che la Soprintendenza ai Beni archeologici, cui hanno
trasmesso le planimetrie della strada, ha dichiarato che non c’è alcun
rischio per la zona archeologica: si trova infatti totalmente al di
fuori del percorso seguito dalla ‘bretella’. Se la Soprintendenza non
avesse mandato per conoscenza al Comune la sua risposta, non l’avrei mai
saputo”.
In
definitiva, smentisce che quest’arteria devasterà il parco del
Fontanile?
“Certamente: il primo tratto, come detto, non comprometterà la zona
archeologica, mentre il secondo sarà esterno al fontanile. Per
quest’ultimo, fra l’altro, commissioneremo uno studio mirato a valutare
l’impatto ambientale”.
Nessun rischio anche per la Cascina Soccorso di Uboldo?
“Se
dobbiamo realizzare una strada parallela alla via Soccorso, dove
l’amministrazione di Uboldo non ha voluto che passasse la nuova
circonvallazione, la colpa non è certo nostra…”
Accoglierà comunque la richiesta di un consiglio comunale aperto alla
popolazione?
“Considerato da chi proviene, rifiuto fermamente perché non ce n’è
motivo: tutti i documenti sono pubblici e chiunque può visionarli senza
problemi. Non mi piace l’atteggiamento buonista di chi sostiene di
preoccuparsi per l’ambiente e di battersi contro un’opera tacendo come
stanno realmente le cose”.
Stefano
Di Maria
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