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ALTRI NUMERI

Ho letto anch’io con interesse il volantino “Diamo un po’ di numeri” e volevo aggiungere qualche osservazione nonché fornire qualche mio numero. 

Premetto che come ho più volte detto in passato, ho apprezzato spesso il lavoro fatto nel comparto ambientale da tale amministrazione, ma proprio in virtù di tanto lavoro (vedi iter amministrativo per il riconoscimento del PLIS) oggi non comprendo la scelta di voler di fatto danneggiare gravemente il fontanile con una tangenziale. Scelta che contrasta con tutto il lavoro fatto e soprattutto con i principi per il quale è stato fatto.

Il suddetto volantino credo che ancora una volta non descriva la realtà della situazione, citando solo dei numeri e delle statistiche che non mostrano apertamente i fatti.

Mi capita ancora di incontrare molte persone che passeggiano al fontanile e TUTTORA non sanno dove passerà la strada, non sanno che dove c’è quel bel gelso, un tempo immerso nella campagna, domani ci sarà una strada iper trafficata. La loro reazione è chiaramente di sgomento e direi spesso di incredulità. Purtroppo non tutti usano Internet, non tutti leggono i quotidiani locali e quindi non tutti sanno veramente DOVE passerà la strada. Per questo credo sia più utile realizzare un volantino e distribuirlo con l’attuale giornale comunale, in cui venga pubblicato chiaramente il percorso della tangenzialina e venga mostrata quale sarà la futura area verde del fontanile. I numeri non mostrano tutto questo e ancora una volta non si leggono quelli che saranno i fatti: non ho mai visto una sola volta dire apertamente - la tangenzialina passerà sul fontanile (il fontanile non è solo il laghetto ma tutto il corso d’acqua che arriva fino ad Uboldo!).

Fatta questa premessa intendo citare alcune parti del volantino: “…per poter presentare il progetto di riqualificazione dell’area NEL RISPETTO ASSOLUTO DELL’AMBIENTE, DELLA FAUNA E DELLA FLORA PRESENTI NEL LUOGO…”

Ricordo inoltre che i parchi sovracomunali –come citato dalla legge in vigore – “Essi permettono la tutela di vaste aree a vocazione agricola, il recupero di aree degradate urbane, la conservazione della biodiversità, la creazione di corridoi ecologici e la valorizzazione del paesaggio tradizionale”

La realizzazione della tangenzialina:

-         ridurrà l’area destinata a vocazione agricola, nel fontanile di San Giacomo tutta l’area attualmente agricola che destinazione avrà dopo che una strada ci passerà in mezzo? Qualcosa mi dice che arriveranno altri capannoni…

-         La biodiversità diminuirà in maniera consistente e qui tra breve illustrerò alcuni miei numeri

-         La creazione di corridoi ecologici è indubbiamente minata dalla presenza di una strada ad alta frequentazione che rappresenta l’esatto opposto, in quanto spezza un corridoio verde creando una barriera invalicabile.

-         La valorizzazione del paesaggio tradizionale sicuramente viene meno con una tangenziale che passa sopra ad un fontanile, dovendo anche distruggere un filare di ontani lungo il fontanile… dov’è la valorizzazione? 

Ecco alcuni numeri: 

Dagli anni ’90 ad oggi il fontanile ha subito una forte involuzione della biodiversità, a causa della continua diminuzione dell’area verde e del maggiore disturbo da parte dell’uomo. Considerando SOLO le specie di uccelli e mammiferi presenti la situazione è questa:

SPECIE

ANNI ‘90

2004 - 2006

Dopo Tangenzialina

Anfibi 4 2 1?

Rettili

4

3

2?
Mammiferi

12

10

5

Uccelli Oltre 60 Circa 50 30

 Questi dati derivano da:

-         20 anni di conoscenza del fontanile

-         3 anni di studi personali approfonditi sul territorio (2004 – 2006)

-         150 – 200 giornate all’anno in cui ho passato almeno un’ora sul territorio del fontanile

-         Migliaia di fotografie scattate come documentazione

-         2 censimenti condotti sulle specie di uccelli, mammiferi, anfibi e rettili nel biennio 2004-2006

Qualche altro numero:

Prendiamo ad ex gli uccelli, dopo aver analizzato gli andamenti del biennio 2004 – 2006 le seguenti 5 specie sono scomparse: Averla piccola, Allodola, Lodolaio, Balia Nera e Civetta

11 le specie scomparse dai primi anni ’90.

5 le specie di Rapaci diurni (Gheppio, Poiana, Lodolaio, Falco Pellegrino e Sparviere) presenti al fontanile nel corso di tale periodo

0 le specie che ci saranno in pianta stabile dopo la realizzazione della nuova strada

45 gli animali uccisi nelle sole strade attorno alle aree verdi di Gerenzano nel periodo estate 2005 – 2006 (analisi effettuata considerando la via per Uboldo e la strada per Rescaldina attorno al Parco degli Aironi). Tra queste anche 1 Allocco (rapace notturno), diversi conigli e ricci.

2 i serpenti (censimento rettili – due biacchi) che ho trovato in tutto il mese di Giugno al Fontanile, quando nei primi anni ’90 ne trovavo almeno 5-6 in dieci minuti di ricerca!

2 i Rospi smeraldini che ho trovato nel mese di Giugno, quando negli anni ’90 in occasione del periodo riproduttivo erano CENTINAIA!!! à guarda a caso allora c’erano molte MENO zanzare!

E tutto questo senza considerare gli insetti e le piante (chi si ricorda del fiordaliso?)…

Andando su argomenti più generali ecco qualche altro numero:

-         100-120 metri la distanza del primo “stupendo” capannone dal laghetto e dal fontanile

-         3 anni, il periodo in cui la nuova area industriale adiacente al fontanile ha prodotto un costante rumore dal lunedì al sabato (ruspe, gru, camion, moto che usano la nuova strada come pista di prova…)

-         10-15 il numero di bottiglie / lattine che raccolgo OGNI settimana dall’acqua del fontanile

-         10 il numero di macchine che vedo OGNI settimana all’interno dell’area verde in zone tabellate a DIVIETO D’ACCESSO (senza contare tutte quelle che entreranno di notte)

-         7 le siringhe che ho trovato in una sola giornata di Giugno 2006

-         20 le auto che almeno ogni giorno violano la zona a traffico limitato del fontanile, sostando in ogni dove anche a pochi metri dal laghetto stesso, in quello che dovrebbe essere l’ingresso del parco ma che purtroppo diventa un parcheggio

-         20 i pacchetti di sigarette che raccolgo ogni settimana nel parco antistante il fontanile

-         Indefinito il numero di piccoli rifiuti che tolgo ogni anno dal fontanile stesso (purtroppo non ho i mezzi per rimuovere calcinacci e altri rifiuti ingombranti)

Per risolvere alcuni dei “numeri” sopra citati, non servono milioni di euro ma bastano piccole cose come delle catene o sbarre per chiudere gli accessi all’area verde, qualche cartello in più, delle barriere anti moto agli ingressi del bosco, qualche cestino dei rifiuti, un po’ più di vigilanza o la formazione di un gruppo di volontari che se ne occupi…

Infine, commento solo altre interpretazioni quali “…parlassero di meno e si impegnassero di più nei loro territori…”

Da molti anni porto avanti un programma di pulizia periodica dei rifiuti (a volte con cadenza settimanale) soprattutto per quanto riguarda tutta la prima parte del fontanile, credo di aver rimosso in tutti questi anni QUINTALI di rifiuti.

Nel 2004 ho dato vita a quello che ho chiamato PROGETTO INVERNO, rigorosamente autofinanziato. Il progetto prevede la distribuzione invernale attraverso mangiatoie e in diversi punti dell’area verde (periodo da novembre a marzo) di diverse forme di mangimi e cibo per aiutare gli animali presenti al fontanile durante tale stagione, ottenendo nel corso dell’inverno scorso (2005) risultati a dir poco incredibili come presenze e numero di specie: in DUE soli anni la biodiversità invernale del fontanile si è raddoppiata! (Uccelli: 2 Frosoni in pianta stabile, 10 peppole, 80 lucherini…tutta questa abbondanza di prede ha poi convinto 2 sparvieri a fermarsi tutto l’inverno)

Nel 2006 ho pubblicato gratuitamente e autofinanziandomi il CD-ROM “Il Fontanile di San Giacomo” realizzandone e spedendone circa 200 copie. Nel Cd ho riassunto i risultati ottenuti negli studi condotti fino all’inverno 2005.

Ogni anno porto avanti un progetto di recupero della fauna acquatica in occasione delle secche del fontanile. In particolare per quanto riguarda il VAIRONE, pesce ormai autoctono che si riproduce con notevole successo. Le secche estive però causano la morte di tantissimi individui. Nell’estate 2006 sono stati recuperati circa 40 giovani esemplari, quasi tutti “rinforzati” in acquario e rimessi nel laghetto. Quest’anno, non a caso, la presenza del vairone, anche grazie alla maggiore disponibilità di acqua primaverile, è decisamente aumentata.

Il pericolo di secca è però alle porte e quindi sarà di nuovo necessario intervenire.

Personalmente quindi cerco di fare la mia parte ma in questi anni ho conosciuto tante persone che fanno molto, chi raccoglie i rifiuti, chi porta da mangiare ai pesci nel laghetto o ai conigli all’inizio del parco, chi in generale chiede l’intervento delle autorità quando rileva delle irregolarità o dei gesti di quotidiana inciviltà. La stessa amministrazione, in passato, è intervenuta per risolvere chiare irregolarità: tutti fanno la loro parte.

Tendo infine solo a precisare che non appartengo a nessun partito politico, alle ultime elezioni ho votato l’attuale amministrazione in quanto mi era stato promesso un parco ed ero presente, anche se piuttosto giovane, ad alcune delle manifestazioni fatte in passato contro la discarica, per quanto reputo più opportuno far comprendere e illustrare i problemi piuttosto che manifestare.

 Non critico mai il lavoro altrui ma i numeri che ho raccolto con tanta fatica e dedizione in questi anni al fontanile, mi dicono che la realtà è diversa, che la tangenzialina sul fontanile purtroppo farà solo danni. L’attuale amministrazione non ha ancora, a quanto pare, uno studio di impatto ambientale e quindi non vedo come possano dichiarare che non ci saranno danni. A questo punto, probabile che non verrà neppure realizzato, dato che per uno studio credibile occorrono almeno due anni per osservare le diverse popolazioni presenti nel corso delle quattro stagioni e per confrontare il loro andamento in un periodo minimo di un biennio.

Io attendo fiducioso questo studio, perché ho già dei dati che mi derivano da tante, tantissime ore passate sul campo e credo che i Gerenzanesi debbano sapere come stanno veramente le cose.

Lorenzo Turconi           Gerenzano 6 Luglio 2006

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