SVINCOLO
SARONNO SUD: DENUNCIA E APPELLO
Il giorno 9 giugno 2006 si terrà a Roma, presso il Ministero delle
Infrastrutture, la Conferenza dei Servizi per mezzo della quale si
raccoglieranno le posizioni dei soggetti interessati all’ampliamento
della terza corsia dell’ autostrada A9: province e comuni in
particolare.
In questo progetto, come noto, l’ Amministrazione Provinciale di Varese
e la Giunta Regionale Lombarda hanno voluto inserire uno svincolo
autostradale (c.d. Saronno Sud) da porsi nel territorio di confine tra
Uboldo e Origgio, e ciò nonostante a due chilometri ne sia presente già
un altro (svincolo Saronno) e nonostante tale nuovo svincolo appaia di
dubbia utilità alla viabilità di Saronno, di totale inutilità per quella
di Uboldo e Origgio, di gravissimo danno alla salute della comunità di
Uboldo e Origgio e alla salvaguardia del territorio.
FERMARE LO VINCOLO SARONNO SUD
Il Comitato Intercomunale “Cittadini attivi NO allo svincolo” con sede
in Uboldo (Va) in Via San Martino n. 2 , esprime la propria ferma
opposizione alla realizzazione dello svincolo autostradale “Saronno
Sud” tra Uboldo ed Origgio, inserito nel progetto di ampliamento alla
terza corsia dell’autostrada A9.
Quali le ragioni di un così netto rifiuto?
La situazione ambientale fortemente compromessa del nostro territorio
è oggi sotto gli occhi di tutti. Origgio e Uboldo sono
compresi tra i comuni della “zona critica del Sempione”, soggetti a un
forte inquinamento dell’aria e già gravati da frequenti blocchi alla
circolazione a causa del superamento dei limiti dei valori degli
agenti inquinanti. Si pensi che per avere un’aria respirabile dovremmo
bloccare il traffico degli autoveicoli per 126 giorni l’anno!!!
È ormai accertata e conosciuta da tutti la relazione tra la qualità
dell’aria e le malattie dell’apparato respiratorio, e sappiamo
che sono i gas di scarico del traffico veicolare la
principale fonte di inquinamento dell’aria e del suolo.
Dappertutto poi ci sono cave, discariche, urbanizzazioni : solo una
residua parte del territorio, ormai, riesce a garantire quel “servizio
ambientale” - realizzato dal verde e dai boschi – indispensabile per una
buona qualità della vita.
Ed ora, uno svincolo autostradale collocato tra Uboldo e Origgio ci
viene presentato come la soluzione di tutti i mali: in realtà, produrrà
il solo effetto di andare a incrementare il traffico e l’inquinamento
in tutta la nostra zona.
Sappiamo che è stato fatto uno Studio di Impatto Ambientale che
presenta una pesante incongruenza temporale: si basa, infatti, su uno
scenario futuro che prevede, oltre alla terza corsia dell’A9 e allo
svincolo in questione, la presenza di altre importanti opere
infrastrutturali ( opere che, nella migliore prospettiva, arriveranno in
realtà solo tra una decina d’anni, i relativi effetti benefici saranno
tutti da dimostrare e comunque al prezzo di nuove inutili strade e della
distruzione di altro territorio).
Ma che ne sarà delle nostre condizioni di vita da qui al 2016?
Quali gli effetti immediati e reali che si determineranno?
È una situazione che lo Studio evita accuratamente di prendere in
considerazione: non considera i pesanti flussi di traffico che verranno
a crearsi all’interno dei nostri centri abitati fino ad allora, e
nemmeno i livelli di inquinamento atmosferico che si verranno a
determinare!
In aggiunta, ci preme sottolineare che la prevista eliminazione del
semi-svincolo di Origgio (A9) andrà a determinare un aggravamento sia
delle condizioni del traffico e dell’inquinamento intorno allo svincolo
Saronno sud e sia, soprattutto, del traffico in attraversamento nei
nostri paesi.
Lo svincolo servirà SOLO per i progetti urbanistici futuri: già
si sente parlare di nuovi centri commerciali, di alberghi, di nuovi
insediamenti abitativi e industriali… quali sono i reali interessi
dietro quest’opera inutile? Sappiamo solo con certezza che tutti
verremo espropriati dal diritto alla salute e a una vita decente.
Lo Svincolo, così come previsto attualmente, andrà alla fine a
collocarsi a ridosso del Centro Sportivo di Uboldo, vanificandone
lo scopo nella sostanza e annullando altresì il significativo
investimento finanziario sostenuto negli ultimi anni dalla comunità:
riteniamo questa una responsabilità pesante e difficilmente
sostenibile agli occhi della popolazione.
Di fronte a questa situazione è nostro diritto esigere che si provi a
pensare a VERE alternative praticabili e che si cerchino delle
soluzioni sulla rete esistente prima di sventrare altro territorio.
Ci preoccupa fortemente il verificare la mancanza di un quadro
programmatico regionale, che veda una seria e coordinata programmazione
delle opere di viabilità da parte di tutti gli Enti preposti (regione,
province, comuni della zona) che consideri anche tutte le opere che si
vogliono o si stanno realizzando a livello locale ( es. tangenziale di
Gerenzano, tangenziale di Cerro e Cantalupo ect).
Riteniamo che la riqualificazione viabilistica di tutta l’area
Lazzaroni-Esselunga , dello svincolo ora esistente di Saronno,
consentirebbe di suddividere i flussi di traffico rendendoli più fluidi
e ottimizzando così la viabilità, contestualmente alla diminuzione di
veicoli prevista già con l’ampliamento della A9
Proponiamo il completamento dell’anello della tangenziale di Origgio
e la possibilità di potervi collegare la zona industriale di Uboldo
quale contributo fattivo al miglioramento della viabilità
Proponiamo il miglioramento del flusso viabilistico mediante interventi
di potenziamento del trasporto collettivo pubblico: siamo certi
che, alla fine, ciò costi meno alla collettività, da tutti i punti di
vista.
IL COMITATO FA APPELLO ALLA REGIONE LOMBARDIA E ALLA PROVINCIA DI VARESE
PERCHE’ RECEDANO DA QUESTA SCELTA INUTILE ALLA VIABILITA’, DANNOSA ALLA
SALUTE E DISTRUTTIVA DELL’ULTIMA AREA VERDE IN UN TERRITORIO ORMAI
DEGRADATO ED AD ALTA DENSITA’ ABITATIVA,
IL COMITATO FA APPELLO AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE PERCHE’ ASCOLTI
CON ESTREMA ATTENZIONE LE RAGIONI DEL COMUNE DI UBOLDO, CONTRARIE ALLA
CREAZIONE DI TALE SVINCOLO, SVINCOLO AGGIUNTO AL PROGETTO DI AMPLIMENTO
DELLA TERZA CORSIA SOLO IN FASI SUCCESSIVE E AL DI FUORI DI OGNI LOGICA
VIABILISTICA,
IL COMITATO FA APPELLO AL MINISTRO DELL’AMBIENTE PERCHE’ POSSANO ESSERE
APPROFONDITE CON ESTREMA SERIETA’ LE GRAVI IMPLICAZIONI IN TERMINI
AMBIENTALI CHE IL NUOVO SVINCOLO COMPORTERA’.
Il Comitato fa presente la decisa contrarietà della popolazione
alla realizzazione di tali opere e a un ulteriore degrado del
territorio, contrarietà espressa con determinazione in più occasioni
attraverso una forte mobilitazione; fa presente altresì che si opporrà,
unitamente alle associazioni e alle forze democratiche della zona,
alla realizzazione delle opere in oggetto con tutti i mezzi a
disposizione compreso il ricorso alle vie legali.
Il Comitato
"Cittadini attivi NO allo svincolo"
(8 Giugno 2006)
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