indice | chi siamo | scriveteci | sondaggi | immagini | storie |associazioni | links | rassegna stampa |cronaca| politica
interventi
poesia 


 

GerenzanoForum
Via Fagnani 38
21040

Gerenzano (VA)


E-mail:
postmaster @gerenzanoforum.it

 


Meglio non sporcare che pulire

La sporcizia disseminata nei boschi rappresenta un problema serio. Vi si trova veramente di tutto ed è impossibile capire per quale ragione uno che deve liberarsi di cose inutili scelga di dirigersi verso un bosco invece di recarsi alla piattaforma ecologica. E' doveroso complimentarsi con chi già si impegna silenziosamente a pulire qualche angolo di bosco.

Ma io vorrei richiamare l'attenzione sulla grande sporcizia disseminata lungo tutte le strade di Gerenzano (come di ogni paese intorno). E' tanta la sporcizia, magari minuta, ma tanta!

Uno mangia una caramella e getta la carta, fuma l'ultima sigaretta e getta il pacchetto vuoto, si soffia il naso e butta il fazzoletto di carta con le sue schifezze (a proposito, è incredibile quanti ragazzi abbiano il disgustoso vizio di sputare). Avete notato quanto sono sporche le piastrelle di gres della piazza intorno alle panchine?

Molti portano a spasso il cane: avete mai visto un padrone raccoglierne gli escrementi? Eppure sarebbe obbligatorio. Ci sono angoli di palazzi che hanno cambiato colore perché sono diventati ritrovo abituale di cani che vi vanno ad orinare mentre a due metri di distanza, col guinzaglio in mano, il loro padrone attende "comprensivo". Mai che questi padroni di cani si fermino vicino alla propria porta di casa, vanno sempre davanti a quella degli altri!

Si potrebbe continuare quasi all'infinito. Non ci sono alibi. Se nelle vicinanze non c'è un cestino, certamente ci sono le tasche. Molti automobilisti hanno un'incomprensibile fretta di liberarsi di un pezzo di carta o di una bottiglia di plastica, non possono portarsela a casa?

Io vorrei invitare ad osservare con un po' d'attenzione i cigli delle nostre strade, magari potremmo scoprire che basterebbe davvero poco per rendere un po' meno brutto l'ambiente in cui viviamo.

A tanti di noi sarà capitato di andare in altri paesi, anche vicini, dove non vedi per terra una carta di caramella "neanche a pagarla".

Tutto è pulito, le case sono tinteggiate, quasi tutti i davanzali sono abbelliti da fiori, i marciapiedi non sono sconnessi e i cordoli non sono divorati da erbacce di ogni tipo. La segnaletica non è deturpata da scritte e adesivi di partito, il verde pubblico è ben curato. Sto parlando di paesi fantastici? No, sono luoghi reali dove ti sembra che viverci abbia tutto un altro sapore.

Mi sono chiesto tante volte: perché da noi non è possibile? Cosa hanno in più di noi svizzeri, austriaci, ungheresi...?

Io non ho soluzioni ma qualche proposta sì. Per prima cosa direi che dovremmo imparare a guardarci intorno con meno fretta e superficialità perché, se il brutto diventa un'abitudine, finisce che non lo vediamo più. Poi dovremmo imparare a comportarci di conseguenza ma soprattutto insegnare ai nostri figli qualche regola comportamentale. Dovremmo sollecitare la scuola, dall'asilo alla media, a riscoprire anche questa dimensione della sua funzione educativa. Dovremmo imparare tutti a sentire nostra la cosa pubblica, per esempio, mantenendo pulito il fronte-strada della nostra abitazione. E' incredibile quante villette con un giardino curatissimo abbiano davanti, all'esterno della recinzione, un ciglio stradale pieno di sporcizia ed erbacce di mezzo metro.

Chiederei anche all'amministrazione comunale di mostrare più sensibilità per questi aspetti ambientali, potenziando il servizio di pulizia delle strade. M'è capitato di vedere un addetto in piazza della chiesa che faceva "acrobazie" per far entrare in un sacco le foglie raccolte: gli mancava un carrello reggi-sacco e il sacco vuoto "non voleva stare in piedi da solo"!

Infine, propongo di rilanciare le iniziative di pulizia straordinaria delle strade e boschi coinvolgendo i cittadini, ma con particolare riguardo ai giovani ed anche ai ragazzini. Capisco che sono iniziative con qualche risvolto anche un po' delicato, ad esempio in ordine alla sicurezza, ma sono convinto che un'adeguata organizzazione possa superare le difficoltà consentendo di raggiungere due obiettivi: Pulire il paese e, quel che più conta, sensibilizzare ed educare i giovani meno attenti. Non perché i meno giovani siano di per sé più sensibili, ma perché, come tutte le trasformazioni culturali e di costume, anche questa deve partire dalle generazioni degli uomini di domani. Come fa un ragazzo che oggi è andato in giro a pulire le strade, a buttare per strada domani il chewing-gum che fatalmente finirà appiccicato alla suola delle mie (o delle tue) scarpe?   

Franco Detomi                   10/02/07