A tutti gli amici di Gerenzano
Forum, un Augurio per un 2012 pieno di Felicita' Salute, Amore e
Fortuna.
Mercurio Gioffre
Fairlawn NJ USA
PS. Allego la foto di una mappa
del 1400 scattata nei Musei Vaticani.
DIFENDERSI DALLE ACCUSE
DI RAZZISMO CON I SOLDI DEI GERENZANESI: NON CI VUOLE MOLTO
CORAGGIO
Gerenzanano, 26 Dicembre
2011: Il Comune di Gerenzano si difende dall'accusa di
razzismo con i soldi dei Gerenzanesi. In effetti l’avvocato che
ha difeso il Comune di Gerenzano nella causa intentata da un
gruppo di cittadini ed associazioni che accusavano l’assessore
Cristiano Borghi di espressioni discriminatorie a sfondo
razzista, è stato pagato con i soldi dei cittadini di Gerenzano.
Si tratta di 10mila euro utilizzati per il compenso
professionale dell’avvocato che ha difeso il Comune e
l’Assessore nella causa poi persa.
A questo punto c’è da chiedersi dove
risieda l’effettiva coerenza di una amministrazione comunale che
si fa paladina di idee incaute e discriminatorie la cui
responsabilità viene poi riversata sulle tasche dei cittadini di
Gerenzano. Ci vuole davvero tanto coraggio?!
Comitato Gerenzano Accoglie
IL CONCERTO DEI 150 ANNI D’ UNITÀ D’ITALIA E DI
NATALE
Domenica 4 dicembre si è rinnovato l’annuale appuntamento tra i
gerenzanesi e la musica. Quest’anno il Cineteatro San Filippo
Neri ha visto una affluenza inconsueta, è stato difficile
contenere la folla di bambini, genitori e nonni che si è
riversata nel salone per assistere allo spettacolo natalizio del
Corpo Musicale Santa Cecilia e delle Majorettes e Minorettes di
Gerenzano.
L’evento è stato caratterizzato da una grossa novità, non solo
danze e musiche natalizie come da buona tradizione, la
peculiarità dello spettacolo è consistita in una apertura
tematica dedicata all’Unità di Italia.
Alle 16.00 è iniziata l’esibizione del gruppo Majorettes e Minorettes che hanno portato tanta allegria in particolare con
la rivisitazione dei temi più famosi di Sister Act, ricreando
sulle scene cittadine il coro gospel tendente al rock (interpretato
nel famosissimo film da Whoopi Goldberg, suor Maria Claretta).
Bravissime le bambine più piccole che hanno saputo adattarsi a
ritmi molto diversi, dal lento iniziale del Salve Regina con una
coreografia ben studiata comprendente persino dei lumini accesi,
fino al travolgente finale sempre più accelerato della stessa
canzone.
“The show must go on”, le ragazze non hanno abbandonato la scena,
hanno accompagnato la banda sventolando il tricolore in tutto il
teatro nella prima parte del concerto dedicato all’unità
d’Italia, celebrata dapprima con l’Inno nazionale e in seguito
con una serie di brani tra cui il Nabucco del grande compositore
italiano Giuseppe Verdi e altri di ispirazione popolare, come La
bella Gigogin.
Il pubblico, sempre attento, si è lasciato poi lentamente
trasportare dai temi patriottici verso brani di musica leggera e
classica. Anche gli allievi della banda, ogni anno più numerosi
hanno avuto ampio spazio e la possibilità di dare prova della
loro fresca conoscenza della musica interpretando un pezzo alla
loro portata ma di grande effetto, Alessia’s Melody.
Grande successo hanno riscosso in particolare due pezzi: Abba Cadabra, un medley delle più belle canzoni dei mitici Abba Gold, accompagnato dall’esibizione di quattro musicanti che, filmati,
hanno espresso altre doti di attori e ballerini oltre che di
musicisti; Morning Madness, curiosa riproposizione di pezzi di
brani famosi di musica classica che intervallati da suoni come
clacson e fischietti hanno ricreato il risveglio turbolento e
la giornata folle di una Majorette-attrice che ha recitato in
contemporanea all’esecuzione del corpo musicale.
Sul finire del concerto è intervenuto anche il nuovo coadiutore
dell’oratorio, don Claudio, che ha espresso sincero stupore e ha
ringraziato per la buona musica che aiuta a vivere con gioia e
più serenamente la vita del paese.
Lo spumeggiante concerto di quest’anno si è concluso con un
ultimo brano natalizio, gli auguri di Natale e di buon nuovo
anno e tanti applausi.
Borghi Agnese Gerenzano, 7 dicembre 2011
foto 1
ALLUVIONE GENOVA 4 NOVEMBRE 2011
A Genova oggi si
piangono 7 morti, tra cui due bambini. Tragedia annunciata,
prevedibile e (purtroppo) ripetibile a breve. Basta vedere le
drammatiche immagini di questa alluvione per rendersene conto,
non bisogna essere dei geologi o degli ingegneri idraulici per
prevederlo, ma solo avere del buon senso.
La foto che vi mostro
(ripresa da un video di Rai 3) e alcune immagini prese da google
sono emblematiche dello stato di dissesto idrogeologico in cui
versa Genova e purtroppo buona parte d'Italia.
FOTO 1) Vedete
quella casa? Ebbene, sembra incredibile, e' stata costruita sul
letto del fiume! Sotto quella casa l'acqua, il fango, i tronchi,
i detriti, le carcasse d'auto e quant'altro sono costrette ad
incunearsi, a restringersi all'inverosimile.
FOTO 2 e 3) Le due immagini
prese dall'alto sono del torrente Bisagno a Genova. Nella prima
foto si vede l'alveo del Bisagno prima di immettersi in un
canale su cui passa una strada di grande scorrimento che parte
dalla stazione di Brignole ed arriva al porto. Nella seconda
foto si vede la foce del Bisagno sotto un
grande parcheggio. Ebbene il torrente Bisagno, nella zona in cui
avrebbe piu' bisogno di spazio per esondare, visto che si trova
alla foce e riceve tutti gli affluenti a monte, e' forzato in
una condotta non piu' larga di 50 - 70 metri. La foce e' ridotta
ad uno scolmatore di fogna! E magari e' da anni che questo
tratto sotterraneo del Bisagno non e' ripulito dalla sabbia,
detriti e rifiuti. Ce ne rendiamo conto? Di chi e' la colpa?
della natura malvagia e imprevedibile o dell'uomo che non ha
memoria?
Che fare? Mi spiace dirlo, ma bisogna abbattere le case e gli
argini che imprigionano i fiumi. Bisogna riconsegnare ai fiumi
il loro spazio che abbiamo rubato in questi ultimi 60 anni di
follia pura dove gli speculatori e progettisti ignoranti in
materia di territorio hanno costruito manufatti assurdi e
pericolosissimi. Non ci sono i soldi? Prepariamoci, aspettiamoci
altre tragedie e danni da milioni di euro.
Comunque anche a
Gerenzano non siamo sicuri del tutto. A Cislago, Gerenzano e
Uboldo nel passato ci sono state delle piene disastrose con
anche parecchi morti e danni ingenti, animali morti, case
distrutte. Grazie alla costruzione
del nuovo Bozzente il problema è stato ridotto ma non scongiurato
definitivamente. Mentre in origine e fino a non piu' di 60
anni fa il Bozzente era un'opera idraulica geniale, in questi
anni abbiamo cancellato dalla carta molti boschi, tutti i canali
di spaglio a ventaglio che avevano il compito di convogliare nei boschi le
piene, abbiamo costruito zone industriali a ridosso dell'alveo
(vedi Cislago vicino alla Cascina Visconta, vedi discarica di
Gerenzano, Origgio), abbiamo in progetto una strada (demenziale) che da Cislago lungo l'alveo del Bozzente, nei boschi, colleghera' la
Pedemontana alla Saronno-Busto. Gia' adesso l'autostrada nei
pressi di Origgio, Lainate si allaga ad ogni acquazzone.
Immaginatevi dopo.
Pierangelo Gianni
4 Novembre 2011
Foto 2 foto 3
Foto denuncia:
Questa
settimana vi proponiamo la foto del
marciapiede sulla varesina nei pressi del semaforo vicino alla
Banca Popolare di Milano.
Da tempo i frequentatori del bar ,
del parrucchiere, del negozio di alimentari, della pizzeria
Bettolino e dell’edicola ne chiedono la sistemazione dignitosa,
viste le condizione pietose in cui versa da anni. Il
marciapiede si allaga quando piove, non viene mai pulito ed
e’pieno di cartacce. Inoltre sarebbe il caso di mettere in
sicurezza il marciapiede visto il grande traffico ed i frequenti
attraversamenti dei pedoni che non hanno neppure un passaggio
pedonale comodo, ben segnalato e sicuro. Dulcis in fundo, hanno ridipinto la segnaletica
orizzontale dell’incrocio via XX Settembre, Varesina, Via della
Stazione e si sono dimenticati di dipingere le zebre per il
passaggio deponale. I pedoni sono in balia delle auto.
Pierangelo Gianni, Ottobre 2011
(foto di Ivano Campi)
ZONA INDUSTRIALE DI GERENZANO, OTTOBRE 2011
Gerenzano, Ottobre 2011 -
La zona industriale di Gerenzano (o meglio, una delle zone
industriali di Gerenzano, visto che sono distribuite a macchia
di leopardo su tutto il territorio) è nata negli anni '60 con la
Zanussi (vedi foto). Era congeniata per essere ben servita
dall'autostrada e comoda per i lavoratori che potevano
raggiungerla in bicicletta. Su quell'originale idea, ancora
valida, si è sviluppata attorno l'attuale zona industriale.
Salvo qualche
fabbrica ben organizzata, la zona industriale da' l'impressione
della precarietà e dell'abbandono. C'e' qualche capannone in
vendita che denota spazi non utilizzati (perchè si costruiscono
ancora capannoni a Gerenzano?), ma soprattutto le aree comuni,
strade, marciapiedi, parcheggi, aiuole, sono di un degrado
angosciante. Le strade sono ingombre di camion parcheggiati
nonostante i tanti posti auto liberi, i marciapiedi sono sporchi
e infestati da erbaccia, i pochi prati incolti, i parcheggi
pieni di rifiuti. Aree sterrate sono occupate da campane per il
vetro e da camion per il trasporto rifiuti (e' regolare?, non
inquinano?). Lungo le recinzioni c'e' di tutto, e non vado
oltre.
Le zone
industriali sono vissute per i lavoratori ed i loro proprietari
per buona parte della loro vita, almeno 8 - 10 ore al giorno.
Basta andare al lavoro in auto, aria condizionata, paraocchi e
comando per l'apertura automatica dei cancelli? Perche' non
lavorare in un ambiente gradevole e pulito? Chi dovrebbe
avere cura delle zone comuni?
Pierangelo Gianni
Gerenzano, zona industriale, Ottobre 2011
19° edizione della manifestazione
“Autunno in Piazza“ Pro Loco Gerenzano:
“LA STORIA SIAMO NOI”
Domenica 16 ottobre 2011La soddisfazione
più grande è stato vedere tante persone sorridere, la gioia più
grande è stata quella di avere, con molta semplicità,
contribuito a rendere una giornata di ottobre un giorno da
ricordare.
L’orgoglio più grande è il “grazie” che un gruppetto di signore
anziane, sedute su una panchina in piazza, mentre ormai la
festa stava per concludersi, ci hanno donato; ci hanno
ringraziato, sì, ringraziato di avere offerto loro l’opportunità
di trascorrere un pomeriggio all’aperto, a vedere, come loro
hanno detto … “tanta bella gente”.
Sì, la storia siamo noi, tutta la “brava gente” che, a qualsiasi
titolo, opera a favore degli altri e del luogo in cui si onorano
di vivere, ed è per questo che con tutto il nostro rispetto
ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato.
Un ringraziamento particolare va sicuramente a tutti coloro che
hanno lavorato negli stand, ma soprattutto a coloro che si sono
impegnati nel punto ristoro della Pro Loco.
“Le Corti: un nome, una storia” - 2004/2011
A cura della Pro Loco e dell’ Assessorato alla Cultura del
Comune di Gerenzano i cortili che riceveranno la targa in
terracotta con il nome in dialetto saranno:
Curt di Capitani (Dul Gianoeu) - Piazza XXV Aprile 10
Curt di Scurlit - Via Monte Nero 19
Curt dul Gasparin - Via per Uboldo 10
Curt di Biroru (Du e set) - Via Duca degli Abruzzi 13
Premiazione concorso “Coltiva la Zucca”
A cura della Pro Loco
Premiato: Luigi Zoni
Un grande ringraziamento al vincitore e a Richard; insieme hanno
preparato un banchetto espositivo davvero molto interessante,
con prodotti dei nostri campi.
Sabato 15 Ottobre 2011 - Al Teatro San
Filippo Neri in Piazza De Gasperi la
Compagnia teatrale “Quelli di Ger” ha recitato
la commedia brillante
“RUMORS”
di Neil Simon, Regia Katia Barbi
Un grazie speciale alla compagnia teatrale gerenzanese, che ha
rallegrato la serata con uno spettacolo davvero simpaticissimo
Un ulteriore grazie ai giovani della C.R.I. Cislago e alla
Aggregazione Giovanile “L’Acchiappasogni”
Concorso “MARMELLATE D’AUTUNNO”
A cura dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di
Gerenzano
Complimenti per la Mostra fotografica “Carosello di immagini”,
a cura del Circolo fotografico “chiaroscuro”, di Casorezzo
Ottima riuscita del 15° Motoraduno dell’Amicizia, a cura
Moto Club Amatori 2 Ruote di Gerenzano, svoltosi presso
l’Oratorio San Filippo Neri di Gerenzano
Bernardina Tavella
UNA PISTA CICLABILE PER SARONNO, QUANDO?
A Gerenzano ci
sono le forche caudine. Chi per sbaglio decidesse di andare a
piedi o in bicicletta a Saronno sarebbe costretto ad affrontare
il giudizio di Dio. Chi sbaglia ad attraversare la statale sotto
il ponte dell'autostrada e' morto. Ebbene quel punto nevralgico
e' uno dei pochi esempi a Gerenzano dove una pista ciclabile e
pedonale sarebbe veramente utile. I nostri ragazzi per andare a
scuola a Saronno in bicicletta devono passare da li, chi vuole
andare al Bossi, dal Santino o a Saronno a piedi o in bici e'
costretto a subire le minacce e i rimbrotti degli automobilisti
sempre piu' inferociti. Ho visto sotto il ponte dell'autostrada
una mamma attraversare col passeggino minacciata da un
deficiente in automobile solo perche' chiedeva rispetto e
precedenza.
Le piste ciclabili
europee sono semplicissime: sono delle fasce colorate (di solito
azzurre) con stilizzata una bici bianca ai lati della
carreggiata (vedi foto n.4). Tutti le rispettano ed agli stop le
bici hanno la precedenza assoluta. Da noi e' impossibile?
Perche' non mettere un semaforo pedonale sotto il ponte? Non
intralcerebbe il traffico perche' si azionerebbe solo se
necessario permettendo il regolare flusso degli automezzi.
Nell'ultima immagine (foto n. 5) ho abbozzato una idea di pista
ciclabile e pedonale da realizzare con pochi soldi da Via
Manzoni, via Carducci fino al Santino ed al Bossi . Spesso le
idee meno costose sono le piu' utili, sicuramente di piu' della
costosa pista ciclabile fino al parco degli aironi.
Pierangelo Gianni
Gerenzano13 Ottobre 2011
Egregio Sig Gianni ho appena letto il suo intervento sul sito in
merito alla auspicata realizzazione della pista ciclabile sulla
ss Varesina,mi trovo d'accordo con lei sul fatto che in quel
punto chi per caso volesse passare da li è da considerare un
avventuriero,però se ben ricordo è da decenni che quel punto
della Varesina è congestionato.
Mi ricordo quando andavo alle scuole superiori che in quel
tratto era sempre un disastro,con l'arrivo delle rotonde le cose
sembrano andare un pò meglio per le macchine ovviamente.
Il suo progetto è cosi semplice e fattibile che forse non verrà
mai in mente a nessuno di fare una cosa del genere,forse bisogna
sentire la Provincia visto che si và a fare qualcosa su una
strada provinciale,o aspettare che qualcuno si decida a fare
qualcosa(chissà quando).
Non sono d'accordo con lei però sulla presunta inutilità della
pista ciclabile che porta al parco degli aironi,al contrario è
usata da un sacco di persone per farsi una corsetta,da mamme o nonni che portano i bimbi/nipoti a farsi un
giro con il passeggino o da chi semplicemente vuole farsi una
passeggiata,basta passare ovviamente quando la stagione lo
consente da quelle parti per vedere
quanta gente la usa,che poi manchino cestini ,panchine è noto a
tutti speriamo che l'attuale amministrazione ponga rimedio,su
quanto sia costata non mi pronuncio in quanto non sono informato.
Adesso vorrei porle due domande un pò polemiche per la verità:
-Se per caso la pista fosse stata fatta da un'altra
amministrazione il suo giudizio cambierebbe?
-Come mai non funziona più il forum?
Cordiali saluti
Marcello Ghirimoldi
Risposta di Gerenzanoforum, 14 Ottobre 2011
Marcello, vorrei comunque darti del tu,
ovviamente ricambiato, se lo credi.
Sono d'accordo con te che per una pista
ciclabile che attraversi la varesina bisogna coinvolgere la
provincia, l'ANAS ed altri enti che io non conosco. Ovviamente
la mia e' solo un'idea che deve essere sviluppata e studiata,
ma credo che sia importante proporre soluzioni nuove, fattibili
(e poco costose) invece che lamentarsi in famiglia o con gli
amici.
Ora parliamo della pista ciclabile per il Parco degli Aironi.
Io personalmente ho una visione opposta rispetto a quello che si
e' fatto e te lo spiego a punti:
1) La via Inglesina secondo me non doveva essere ampliata e
trasformata in una via a scorrimento veloce per le auto che
vanno da Uboldo a Rescaldina o a Cislago. Ti sei accorto che
traffico passa nelle ore di punta?
2) Tutta quella via avrebbe dovuto essere trasformata in pista
ciclabile e pedonale con la possibilita' delle auto di arrivare
al centro sportivo e al parco degli aironi a velocita' ridotta
(30Km/h).
3) tutta la via avrebbe dovuto essere alberata (entrambi i lati),
con delle belle panchine, luci soffuse (non lampioni come adesso
tipo lager nazista) ed ampie aiuole laterali.
Pertanto, il mio giudizio sull'attuale pista ciclabile non
sarebbe cambiato, anche se fosse stata
fatta da un'altra amministrazione.
Le piste ciclabili sono un'altra cosa che purtroppo da noi in
Italia non abbiamo ancora capito. Devono essere continue,
semplici, costare poco, alternative all'uso
delle automobili, devono portare da una parte all'altra,
per esempio ad Uboldo, Cislago, Saronno, Turate e Rescaldina.
Altrimenti facciamo le piste ciclabili come al parco giochi, ma
servono solo a fare andare i bambini in triciclo.
Infine "come mai non funziona piu' il forum?".
Purtroppo gerenzanoforum.it e' basato sul tempo e la buonavolonta' di un foltissimo numero di collaboratori
(scherzo, sono solo io che ci lavoro).
Personalmente non ho piu' il tempo di fare piu' di quello che
faccio e il forum va guidato e moderato altrimenti diventa un
bordello dove tutti riversano quello che capita. Soprattutto ci
sono dei cretini che postano dei virus e usano il forum come
cavallo di troia per inviare mail con link di siti porno ed io
non ho tempo di controllare tutto questo.
Saluti
Pierangelo Gianni
fig 1 fig 2 fig 3
fig 4
Fig 5
Viva l'Italia. Viva
la gente di Gerenzano che ha capito, partecipando alle
commemorazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia, l'importanza di
una nazione unita. Assente ingiustificata l'amministrazione
leghista di Gerenzano.
Pierangelo Gianni
18 Marzo 2011
Gerenzano, i soliti cretini lasciano rifiuti ai lati dei boschi.
Quando finirà questa storia incivile?
Foto inviate da Ivano Campi
DON ANDREA
SE NE VA
Gerenzano 4
Settembre 2011 - Don Andrea Bottani, coadiutore della Parrocchia
di Gerenzano e coordinatore dell'oratorio, e' stato trasferito a
Malnate. Nessuno lo sostituirà. C'e' la crisi delle vocazioni, i
preti scarseggiano ed i pochi che ci sono si destinano nelle
parrocchie più popolose o bisognose.
Questa notizia mi ha lasciato un senso di vuoto che non pensavo
di provare. Con Don Andrea ho parlato poco, solo di sfuggita,
poche parole scambiate nelle occasioni di festa in oratorio, ma
ho sempre avuto l'impressione che mi conoscesse molto bene,
sapesse quello che facevo e alla fine, senza tanti complimenti
ci stimavamo, vicendevolmente. Grazie Don Andrea.
Don Andrea mi ha sempre dato l'impressione di essere una persona
forte, senza essere invadente, gentile senza essere mieloso,
franco nel linguaggio senza offendere. In poche parole una
persona presente, affidabile, importante per tutta la gente di
Gerenzano, in particolare per i giovani, ma senza strafare,
senza ingombrare.
Ogni tanto d'estate tornando da Londra accompagnavo mio nipote
di sera all'oratorio per un ghiacciolo ed una partita a
calcetto. L'oratorio era sempre aperto e di solito c'era Don
Andrea, i sui genitori e qualche pensionato seduti in cerchio a
chiacchierare ed altri a giocare a carte. Il baretto era sempre
aperto. Un'oasi di pace, una zona franca senza televisore, una
corte contadina in un paese senza memoria.
La mia formazione
personale e quella di tante generazioni di Gerenzanesi e'
passata anche dall'oratorio. Gli scambi di esperienze mi hanno
aiutato ad esporre in pubblico le mie idee, la lettura del
Vangelo ed il suo commento a pensare, l'oratorio estivo a
confrontarmi con gli altri, a fare gruppo. Ora questo senso di
vuoto mi assale. Non posso pensare che non esista più nessun
prete a disposizione per i bambini ed i giovani, che non ci sia
più nessuno per una confidenza o una chiacchiera all'oratorio.
Adesso ne capiamo l'importanza.
Forse e' giunto il momento per ripensare all'oratorio, per
valorizzare un'eredita' importantissima e fondamentale per
Gerenzano. Non sia mai che quel cancello di ferro rimanga chiuso
per sempre. Sarebbe una perdita troppo grossa.
Pierangelo Gianni
5° Festival
Oratorio inCanto - Gerenzano - 25 settembre 2011
Anche quest'anno all'interno della
consueta festa degli oratori di Gerenzano (16-26 settembre 2011)
si svolgerà il Festival Oratorio inCanto.
Le iscrizioni sono già aperte e
chiuderanno il 30 giugno per permettere al gruppo musicale di
preparare i pezzi per tempo, infatti l'accompagnamento sarà
rigorosamente dal vivo!
Doveva essere una serata un po’
diversa, “fatta in casa”, pensata per la festa degli oratori
2007 e in un attimo siamo alla quinta edizione.
Ormai la formula è collaudata e
vincente: giovani (o quasi) con doti canore invidiabili e voglia
di mettersi in gioco, un pubblico caloroso, una giuria preparata,
tante risate e soprattutto musica dal vivo!Inoltre quest’anno
tutti i partecipanti riceveranno in omaggio un buono per una
lezione di canto presso Atelier del Canto di Saronno.
L'anno scorso ha vinto Sara
Ceriani con "Why don't you do right" di Peggy Lee, chi sarà il
vincitore dell'edizione 2011?
Per iscriversi è sufficiente
inviare un'email a
oratorioincanto@yahoo.it segnalando nome, cognome, età e
titolo della canzone che si vuole presentare.
Se a cantare si è negati ci si può
comunque iscrivere (fuori concorso) con qualche sketch comico
per la serata!
Gli organizzatori del Festival
Oratorio inCanto
Gerenzano, Marzo 2011.
Cari amici di Gerenzanoforum,
vi invio queste istantanee del nostro fontanile in via di
rifacimento. Credo che l'amministrazione
comunale stia facendo un buon lavoro.
Saluti
Marcello Ghirimoldi
p.s. l'ultima foto
e' di Ivano Campi
Cari amici di Gerenzanoforum,
la foto che vi mando riprende la corona
di bronzo del Monumento ai Caduti
all'ingresso del Cimitero: potete notare lo stato a dir poco
pietoso in cui si trova questa corona , per non parlare del
Monumento stesso che avrebbe bisogno di
manutenzione.
Sul lato sinistro della corona mancano delle foglie e parti
varie , così come nella zona inferiore dove del nastro ne rimane
solo "un accenno". Uno sfregio a chi ha dato la Vita per la Patria e la Libertà
di TUTTI. Scusate se sono ripetitivo, ma il fatto che l'intero
Monumento sia stato posizionato lontano dal centro del paese non
mi va proprio giù.
Ivano Campi
Gerenzano Marzo 2011
Viva l'Italia. Viva
la gente di Gerenzano che ha capito, partecipando alle
commemorazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia, l'importanza di
una nazione unita. Assente ingiustificata l'amministrazione
leghista di Gerenzano.
Pierangelo Gianni
18 Marzo 2011
QUELLO CHE STA SUCCEDENDO IN GIAPPONE INTERESSA ANCHE NOI
Quello che sta succedendo in Giappone è molto preoccupante. Non
tanto e non solo per il gravissimo terremoto e il catastrofico
tsunami. Senza cinismo, quelle sono tragedie che travolgono e
passano.
Penso soprattutto al pericolo nucleare. Per ora, hanno evacuato
centinaia di migliaia di persone da un'area di 40 km di diametro
intorno alla centrale. Più o meno, come dal centro di Milano a
Como, da Gallarate... ad Arcore. L'inquinamento radioattivo
minaccia Tokyo che è a 350 km di distanza.
Certo, da noi, la minaccia non poteva essere più lontana di
così.
Ma noi stiamo per imboccare la stessa strada e questo mi
inquieta. Il problema non lo vivo per me: Pare che a fare una
centrale nucleare ci si impieghi 10-15 anni, (di norma), ma qui
da noi, figuriamoci...! Quand'anche, prima che possa proporsi un
problema per noi... campa cavallo!
Ma il mondo non finisce con noi e, ovviamente, noi abbiamo il
dovere di lasciarlo vivibile in eredità ai nostri figli.
Ebbene, nei dibattiti televisivi, l'atteggiamento generale è:
bisogna ragionare con la testa, non con la pancia. Da noi un
terremoto e uno tsunami così non potrebbe avvenire, le centrali
di adesso sono più moderne... (Anche in Giappone hanno
progettato le centrali nucleari perché resistessero fino a
scosse dell'ottavo grado, poi è arrivata la scossa del nono...)
E ancora: Bisogna fare il conto delle vite che è costato l'droelettrico,
bisogna considerare le malattie indotte dall'inquinamento dei
combustibili fossili... (Buttiglione).
Nessuno che faccia notare che, fosse stato per lo tsunami,
l'area disastrata era vivibile già dal giorno dopo. Sotto la
diga del Vajont, il giorno dopo c'erano già i soccorritori;
defluita l'acqua, si incominciò subito a ricostruire...
A Chernobyl, 25 anni dopo, c'è ancora il deserto e forse ci sarà
per centinaia di anni. Solo qualche centinaio di vecchi
rassegnati hanno voluto tornare a morire nelle loro case, in una
città spettrale. In Ucraina continuano a nascere bambini con un
sacco di problemi.
Da noi si sceglie di far morire l'eolico e il fotovoltaico. Non
lo si dice, ma il motivo è che così si crea una maggiore spinta
verso il nucleare. Si dice che le energie rinnovabili non
potranno mai sopperire al nostro fabbisogno energetico, sarà
pure vero, ma perché rinunciare al loro contributo? Perché da
qualche parte d'Italia ci sono dei furbi che intascano
contributi a fronte di impianti fasulli? Perché i contributi
sono troppo generosi?, Rivediamo tutto questo, non chiudiamo il
discorso! Alcuni di noi sono già energeticamente
autosufficienti, quanti altri in Italia, potrebbero esserlo? Si
parla già di concrete possibilità di grandi progressi
nell'efficienza del fotovoltaico che potrebbe raddoppiare o
triplicare il rendimento di conversione in breve tempo. I
pannelli attuali hanno un rendimento del 13-14%. Ma già dal 2007
si stanno sperimentando pannelli che superano il 40%. Si pensa
cosa vuol dire? Che con 30 mq di tetto si possono produrre fino
a 11-12 kW di picco, circa il fabbisogno di 3 famiglie!
E poi, noi siamo partiti da poco e, praticamente importiamo i
pannelli dall'estero, ma perché non puntare alla produzione
interna su larga scala abbattendo i costi? E il geotermico?
Il Piemonte e la Lombardia hanno deciso di rendere obbligatoria
la termoregolazione e la contabilizzazione individualizzata del
calore nei condomini a riscaldamento centralizzato perché questo
porta ad una gestione meno dissipativa e più responsabile. Cosa
aspettano le altre regioni? Perché non interviene lo Stato?
E ancora: Un tempo, i più grandi balzi della ricerca e nel
progresso tecnologico sono sempre arrivati sotto la spinta delle
guerre. OggiAggiungi un appuntamento per oggi speriamo di non
aver mai bisogno di queste spinte, ma anche una crisi energetica
più o meno forte, più o meno traumatica, potrebbe fare quello
che un tempo facevano le guerre. Potrebbe cioè funzionare da
stimolo per dare slancio alla ricerca in direzioni più
compatibili col rispetto di questa terra (fusione?) che sembra
diventare sempre più piccola.
Fra un paio di mesi saremo chiamati a votare il referendum sul
nucleare. Chissà perché serve tornare a votare una cosa che gli
Italiani hanno già votato 25 anni fa. Perché qualcuno ha deciso
che le scelte popolari sono soggette a scadenza come la
mozzarella? Non mi pare che esista una norma del genere. E
allora, chi li ha autorizzati i nuclearisti di oggiAggiungi un
appuntamento per oggi a beffarsi della volontà popolare? Una
volta il Re pensava che la sua autorità gli venisse direttamente
da Dio, forse anche Berlusconi lo pensa?
Il governo pensa di limitare la già promessa trasparenza nel
processo di individuazione dei siti dove collocare le centrali
nucleari, è evidente che sa che non sarà facile farle digerire
dalle popolazioni interessate. Sono le stesse popolazioni che
non gli permettono di fare un inceneritore o una discarica, ti
voglio vedere come farà a far accettare una centrale nucleare,
militarizzerà il territorio?. Intanto, Formigoni e Zaia hanno
messo le mani avanti: Con l'argomento che le loro regioni sono
autosufficienti energeticamente, loro hanno già detto che le
centrali atomiche non le vogliono. Però non rinunciano a
schierarsi per il nucleare, ma a casa d'altri! Sto aspettando di
vedere se l'Alto Adige vorrà farne una per mandare l'energia a
Napoli.
Purtroppo, ai referendum ci sarà la tagliola del quorum che
rischia di vanificare tutto. Del resto, è su questo che punta il
governo, se no, avrebbe accettato di accorparlo alle elezioni
amministrative risparmiando 300 milioni di euro. Non sembri
cinico, ma come spesso accade, le disgrazie degli altri
potrebbero diventare le nostre fortune! E se adesso gli
antinuclearisti si butteranno "a pesce" sulla paura innescata
dalla sciagura giapponese, io dico: Ben venga!.
Franco Detomi Gerenzano 15 Marzo 2011
Il grafico che vi
presento si riferisce al numero dei visitatori giornalieri di
Gerenzanoforum in una settimana tipo.
Come potete osservare, mediamente ci sono ben 500 visitatori al
giorno che entrano a curiosare (quasi come per un sito porno,
pur non avendo foto osé). Il 70% di loro sono italiani, il
rimanente 30% si riferisce principalmente a visitatori
statunitensi ed europei.
Di solito i visitatori entrano direttamente nella home page,
ma altri sono incuriositi dalle pagine sui cognomi e di poesia.
Dal primo giorno di Gerenzanoforum (13 Dicembre 2002) abbiamo
avuto più di 1,3 milioni di visite. Il sito, che aveva la
pretesa di far parlare la gente di Gerenzano, si è evoluto col
tempo e registra le informazioni, gli avvisi, gli interventi che
ci vengono mandati e tante foto mie e di amici. Diciamo pure
che, a causa del poco tempo a disposizione e (forse) della poca
predisposizione dei gerenzanesi ad esporsi pubblicamente, il
sito è diventato quasi un blog, una bacheca, uno strumento amico
per tanta gente che guarda, si informa e passa al prossimo link.
Pier Angelo Gianni
Gerenzano, 31 Marzo 2011
Cari amici di Gerenzanoforum,
Il calvario di chi, come il
sottoscritto, vive in Via Moneta non ha mai fine. Come se non
bastassero i gravosi disagi che dobbiamo sopportare tutti i
giorni da quando, a gennaio, nell'ambito dei lavori per la terza
corsia dell'Autostrada Milano - Como, il sottopasso di Via
Rovello è stato chiuso improvvisamente (senza neppure informare
i residenti), privandoci dell'unica strada asfaltata che ci
collega al resto del mondo, ecco che ieri, andando a vedere lo
stato dei lavori, alcuni residenti si sono accorti che il nuovo
sottopasso, così com'era stato progettato, non consentiva la
circolazione in ambo i sensi di marcia (o la consentiva solo in
modo molto difficoltoso), in quanto la carreggiata era stata
drasticamente ristretta per far posto ai canali di scolo
dell'acqua.
Per l'ennesima volta siamo stati
costretti a chiamare il Comune e la stampa per evitare che ci
rimanesse sul gobbo una strada stretta e pericolosa. Oggi,.in
seguito delle proteste di noi residenti i canali di scolo sono
stati smantellati e verranno riposizionati in modo da garantire
un passaggio più agevole alle macchine. Almeno si spera.
A questo punto mi chiedo: i lavori
realizzati corrispondevano ai progetti consegnati al Comune di
Gerenzano da Autostrade per l'Italia? e se si, per quale motivo
il nostro Comune non si è accorto che avrebbero determinato un
problema permanente alla viabilità di Via Rovello?
Per fortuna in Via Moneta ci sono
tanti pensionati che ogni giorno vanno a guardare lo stato dei
lavori e che hanno lanciato l'allarme in tempo costringendo
l'Amministrazione Comunale a muoversi (come sempre, solo dietro
nostra vivace sollecitazione.)
Allego due foto: la prima scattata
il 2 maggio 2011 mostra il sottopasso come appariva dopo la posa
dei canali di scolo. Si notino le dimensioni esigue della
carreggiata. La seconda, invece, scattata il 3 maggio 2011
mostra il sottopasso dopo la rimozione dei canali ottenuta
grazie alle proteste dei cittadini di Via Moneta.
Cordiali saluti
Massimiliano Cavallo
Gerenzano, 4 Maggio 2011
eternosteso sul silenzio della terra liberata,
rivoli di acqua limpida nel verde intenso,
dolce in eterno.
Agostino Zadro, Zagabria 22 Aprile 2011
Solidarietà al consigliere comunale di Gerenzano Pierangelo
Borghi:
La Lista Civica
InsiemeperGerenzano esprime la propria totale e incondizionata
solidarietà a Pierangelo Borghi, consigliere comunale di
Libertà per Gerenzano oggetto nei giorni scorsi di un atto di
violenza intimidatorio, meschino e deplorevole.
Esprimiamo fiducia nelle indagini dell’Autorità giudiziaria e ci
auguriamo che in tempi brevi si arrivi all’individuazione e
all’arresto di chi ha programmato e attuato il vile atto.
Lista Civica InsiemeperGerenzano
"Il Circolo del Partito
Democratico di Gerenzano esprime la propria solidarietà al
consigliere comunale di Libertà per Gerenzano, Pierangelo Borghi,
la cui attività professionale è stata fatta oggetto di un vile
atto di violenza.
Il Partito Democratico auspica che
gli autori di questo crimine siano, al più presto, individuati e
portati di fronte all'Autorità Giudiziaria, in modo che vicende
del genere non debbano più ripetersi".
Gerenzano, 14/03/2011
GLI ITALIANI DI
LONDRA DIFENDONO LA COSTITUZIONE
Londra, 12 Marzo 2011 - Davanti a Downing Street n.10 un folto
gruppo di Italians ha letto la Costituzione Italiana al
megafono.
Nell'ultimo anno il mais in Italia è aumentato dell’ 88%, (dati
Unioncamere), superando il picco già evidenziato nell’estate del
2008.
Il prezzo internazionale del mais (e in generale di tutti i
cereali) ha fatto registrare una nuova impennata, raggiungendo
il massimo degli ultimi due anni. Questo rialzo e’ stato una
delle cause scatenanti delle ultime sommosse popolari in molti i
paesi poveri.
L’aumento dei prezzi e’ determinato dalle incertezze sulla
disponibilità di mais sul mercato a causa degli ultimi eventi atmosferici
catastrofici che hanno rovinato i raccolti ed impedito la semina,
ma soprattutto dall’andamento al rialzo del prezzo del petrolio,
vista la stretta relazione tra le due commodity (vedi grafico).
Perché c’e’ questa relazione? Ogni occidentale consuma
giornalmente quasi 7.000 kcal di petrolio per l'agricoltura e
l'allevamento. In particolare, l'allevamento intensivo del
bestiame usa solo in minima parte il foraggio dei pascoli,
mentre consuma una grande quantità di vegetali adatti al consumo
umano: ben 4500 kcal al giorno per ogni abitante del mondo ricco.
Questi vegetali potrebbero nutrire altri 2,5 miliardi di esseri
umani. C’e’ una grande fetta d’umanità che soffre la fame mentre
se razionalizzassimo la produzione, i consumi e gli sprechi
potremmo sfamarci tutti.
A questa bolletta energetica dobbiamo aggiungere altre 20.000
kcal di costi energetici per far arrivare la carne e i prodotti
agricoli sulla nostra tavola (fonte ASPO). Praticamente usiamo
circa un terzo del petrolio che consumiamo per mangiare.
Qual’e’ la diretta conclusione di tutto questo discorso?
Cerciamo di consumare meno, meno carne,
consumare bene e tentare di slegare la produzione agricola dal
petrolio. Soluzione non facile ma doverosa. Tre esempi fra i
tanti: perché usare il mais per produrre bioetanolo per il
trasporto quando invece si puo’ usare l’abbondantissimo metano?
Perché trasportare prodotti alimentari deperibili da un capo
all’altro del pianeta consumando prezioso carburante? Perché non
incentivare l’agricoltura biologica che usa solo concimi
naturali non derivanti dal petrolio?
Pierangelo Gianni
Gerenzano, 3 Marzo
2011 - Un piccolo omaggio ai lettori di Gerenzanoforum. Sono due
cartoline acquistate su e-bay, la prima riprende la Varesina
presso la Banca Popolare di Milano, la seconda via Duca degli
Abruzzi da Largo Fagnani. Da notare lo stemma dei marchesi
Clerici dipinto sul muro del vecchio palazzo (c'e' ancora sotto
una mano di plasticone!).
SE NON ORA,
QUANDO?!
Milano 13 Febbraio
2011
Cari amici di Gerenzanoforum,
vi invio il link di Youtube con un
filmato che ho registrato alla stazione di Gerenzano delle
ferrovie Nord il giorno 11 gennaio. vi pregherei di pubblicarlo
su Gerenzanoforum insieme al seguente commento:
SE QUESTO E' UN TRENO
All'inizio di dicembre, a seguito
dell'apertura del collegamento tra la Stazione di Milano
Centrale e l'Aeroporto di Malpensa le Ferrovie Nord hanno
rivoluzionato gli orari e il materiale viaggiante. Da quel
giorno il treno diretto a Milano che ferma alle ore 7.27 alla
stazione di Gerenzano - Turate è stato sostituito da un
convoglio molto più corto. Di conseguenza, come emerge dal
filmato, è difficile persino riuscire a salire sul treno. Non
parliamo neppure di sedersi, perché tutti i posti sono già
occupati dai passeggeri saliti nelle stazioni precedenti.
Da subito ho segnalato la
questione al capotreno e, una volta giunto a Milano ho rifatto
la segnalazione al Customer Care di Le Nord (pomposo nome
anglosassone dell'ufficio informazioni della stazione di Piazza
Cadorna). In quella sede mi è stato ripetuto che molti
passeggeri avevano segnalato lo stesso disservizio.
Sono passati i giorni e, ogni
volta ho ribadito le mie lamentele ai vari capitreno e agli
impiegati del Customer Care ricevendo sempre le stesse risposte:
"Abbiamo già segnalato il problema", "gli uffici preposti sono
informati", "Non possiamo far altro che ribadire le segnalazioni",
ecc.
Speravo che nel corso delle
vacanze natalizie il problema venisse risolto e invece, al mio
ritorno al lavoro il dieci di gennaio ho constatato che la
situazione non era cambiata. Sono ritornato al Customer Care di
Piazza Cadorna e ho nuovamente segnalato il disservizio.
L'impiegata mi ha risposto che non potevano far altro che
informare gli uffici preposti. Allora ho chiesto di poter
incontrare un responsabile di questi uffici, ma mi è stato detto
che non ricevono i passeggeri. Il fatto che i passeggeri li
mantengano pagando salatissimi abbonamenti, evidentemente, per
Le Nord non è elemento sufficiente per consentire ai passeggeri
di parlare con qualcuno di più autorevole di un impiegato
dell'ufficio informazioni.
Quel giorno ho anche inviato una
mail di protesta all'Ufficio reclami di Le Nord e per conoscenza
anche all'Assessore ai trasporti della Regione Lombardia,
Raffaele Cattaneo e al Dipartimento dei trasporti ferroviari del
Ministero dei trasporti e delle infrastrutture. Ad oggi nessuno
si è degnato di rispondermi.
Per questo ho deciso di girare e
pubblicare questo video per mostrare a tutti le indecenti
condizioni di viaggio che Le Nord impongono ai passeggeri.
Massimiliano Cavallo Gerenzano, 31
Gennaio 2011
Gerenzano, 14 Febbraio 2011
Caro amici di Gerenzanoforum,
scrivo per informarvi della situazione in cui
versa la stazione ferroviaria del nostro paese.
Dalla costruzione della rotatoria,
l'autunno scorso, non si è ancora
provveduto alla sistemazione dei marciapiedi. Al buio di sera
è impossibile camminare senza inciampare
o invadere la strada. Ma è sul deposito delle biciclette
che vorrei porre l'attenzione. Qualcuno ha notato che è da
questo autunno che sono bruciate quattro lampade su cinque e il
deposito delle biciclette è al buio completo?
Oltre che pericoloso per il buio è rischioso lasciare la bici in
deposito per via di vandali che spaccano e rubano le biciclette.
Mi sono recato personalmente
presso l'ufficio manutenzioni del nostro comune a segnalare il
fatto. A dicembre mi hanno detto che non avevo più soldi nemmeno
per chiamare un elettricista per sostituire le lampade, e mi
hanno promesso che l'avrebbero fatto con il nuovo anno con
l'apertura del nuovo bilancio. Ad oggi le lampade sono ancora
fulminate!!
Ogni volta che ho
telefonato per ricordarglielo (almeno
due volte nel mese di gennaio) mi hanno sempre
promesso che avrebbero riparato il danno la settimana
successiva. Ripeto, ad oggi, 14 Febbraio 2011
le lampade sono ancora fulminate.
Mi domando: le cose che non
funzionano in questo paese sono tante e le lampadine sono una
di queste, ma è mai
possibile che la gente che ha votato questa
amministrazione comunale (che non è nemmeno capace di sostituire
due lampadine), sia soddisfatta e sia pronta a rivotarla?
Non si è "comunisti" o pericolosi
eversivi se si dice che questa amministrazione lavora male,
basta aprire gli occhi, no?
Claudio Turconi
Anche questo anno il Corpo Musicale S. Cecilia di Gerenzano ha
partecipato ai carnevali di Stresa, Como e Cantù.
Alta la partecipazione da parte dei musicanti e delle
majorettes che quest'anno aprivano le sfilate con le bandiere
tricolore.
Gli organizzatori delle manifestazione hanno fatto i complimenti
all'intero gruppo, con la promessa di invitarci
per altre manifestazioni. Il prossimo appuntamento sarà giovedì 17 Marzo a Gerenzano
per i festeggiamenti dei 150 anni della Repubblica
CMSC
Domenica 20 febbraio 2011
Il gruppo majorettes del Corpo Musicale S. Cecilia di Gerenzano,
domenica ha partecipato alla gara sociale di Twirling a Olginate (lc), le nostre atlete si sono esibite in varie
specialità, 1 bastone, 2 bastoni, duo e xstrutting e dance.
Come sta succedendo spesso abbiamo avuto anche delle
soddisfazioni, poiché due delle nostre atlete sono arrivate sul
podio:
Borghi Alessia con il secondo posto nella cat. Minor xstrutting
e Rimoldi Michela con il secondo posto nella catategoria Junior
Dance.Molto buoni i punteggi ottenuti
da Giulia, Laura, Giorgia, Daniela e Debora.E’ stata una bella giornata di sport, il prossimo
appuntamento è per la gara Interprovinciale a Cologno Monzese il
20 marzo 2011.
Tra i nostri prossimi impegni con la nostra banda, vi segnaliamo
la partecipazione ai carnevali di Stresa e Como il 6 marzo e il
12 marzo a Cantù.
CMSC
Fà e
disfà l’è tuch un lavurà.
Gerenzano, Gennaio 2011 – Gerenzanoforum
ha ricevuto una serie di foto emblematiche dello stato di
degrado delle nostre strade. Ogni fine inverno è la stessa
storia e tutte le strade comunali asfaltate di fresco si
gretolano sotto la pioggia, dopo il freddo e le nevicate. Ogni
tanto il comune passa con secchiate di asfalto a riparare le
buche, sempre piu’ grandi e pericolose, o si limita a mettere
dei cartelli di pericolo. Ma il problema è generale, anche la
piazza della chiesa e via Duca degli abruzzi ultimate pochissimi
anni fa si stanno rompendo al passaggio delle auto
e i dossi subiscono la stessa sorte. Per non parlare del
vecchio palazzo comune abbandonato ai “lupi”, un amico mio dice che e’ diventata
la “casa dei fantasmi”.
Credo che la gente si domandi come mai a Gerenzano la
manutenzione sia in questo stato. I nostri vecchi ce lo
ricordavano con due proverbi: Laura’ dal cumun, laura’ da
nesun oppure meglio: fà e disfà l’è tuch un lavurà.
A chi giova tutto questo? Sicuramente alla
ditta che ha l’appalto della maunutenzione delle strade di
Gerenzano che d’estate asfalta e riasfalta, sempre le stesse
strade e d’inverno aspetta che il maltempo gli dia una mano a “disfare”.
Non mi sembra che nella vicina Svizzera (pochi chilometri in
linea d’aria) ci sia lo stesso problema nostro. Le strade sono
fatte bene, solide, fatte per durare, non per essere rifatte
ogni anno.
Forse è giunto il momento di cambiare gli
appaltatori che costruiscono le strade, o meglio ancora
l’amministrazione?
Pierangelo Gianni
Foto di Ivano
Gerenzano, 2 Febbraio 2011
Cari amici di Gerenzanoforum,
delle foto che ci sono sul sito all'art del "fa e disfàà..."
posso dirvi che il pezzo della foto di via don gnocchi è stata
riparata così anche il tombino di via dei casari, il dosso di
via firenze-roma -risorgimento è stato per gran parte
ri-asfaltato. Delle altre foto che avete
pubblicato la situazione è ancora quella.
BENVENUTI NEL 2011!!
Gerenzano, 2 febbraio 2011 - la
stufa si trova sul bordo della viadel
Moro(strada non
asfaltata).
I soliti stronzi colpiscono ancora.
Rifiuti a
Gerenzano...Ancora!!!!????
Che il 2010 si
porti via tutti i rifiuti per strada, nei boschi e nei campi e
che il 2011 sia un anno all'insegna del pulito (in tutti i
sensi). Buon 2011, che sia un anno felice per tutti i
Gerenzanesi!
Gerenzano, 12
Gennaio 2011
In risposta
all'architetto Carlo Maria Invernizzi, Gerenzanoforum ha
ricevuto questa lettera della GEA che, per loro richiesta e
dovere di cronaca, pubblichiamo. Ripeto: alla gente di Gerenzano
importano i risultati e che i loro soldi vengano spesi bene. Non
mi sembra questo il caso, come per la piazza, la
ristrutturazione della scuola Papa Giovanni XXIII, Farmacia
Comunale, PGT, ex Deangeli, ex Nivea ecc.. Forse e' giunto il
momento che i leghisti si facciano da parte.
Gerenzanoforum ha ricevuto il 22 Dicembre 2010 una lettera del
Direttore Lavori Dott. Arch. Carlo Maria Invernizzi in risposta
all'articolo riportato di seguito dal titolo:Ristrutturazione
del municipio: chi ha ragione?
La
propongo all'attenzione dei lettori di Gerenzanoforum
accompagnata da un semplice commento:
Ai cittadini non interessano i particolari, ma vedere che le
opere intraprese a Gerenzano vengano completate nei tempi e nei
costi concordati. Non mi sembra che questo caso
(ristrutturazione del municipio vecchio) sia diverso dagli
altri. Ai cittadini l'ultima parola.
Gerenzanoforum ha ricevuto in data 9 Dicembre 2010 questa mail
(in copia) da un tecnico della GEA Costruzioni SRL in cui si
denunciano alcuni problemi gravi riguardanti la ristrutturazione
del Municipio. La propongo all'attenzione dei lettori di
Gerenzanoforum così come l'ho ricevuta. In aggiunta ho allegato,
oltre alla foto del tecnico GEA altre mie foto che mostrano
palesemente il degrado e l'mmobilità del cantiere, segno che ci
sono dei problemi gravi irrisolti. Il gruppo politico
all'opposizione Insieme per Gerenzano aveva già presentato una
interpellanza in comune il 5 luglio 2008 sul contenzioso con la
ditta GEA: richiesta di chiarimenti sul contenzioso
giudiziario con la ditta GEA Costruzioni incaricata della
ristrutturazione del Municipio (suppongo l'ala
nuova n.d.r.).
A mia memoria
quell'interpellanza non ha mai avuto risposta denotando il
livello della democrazia gerenzanese.
Se
a distanza di anni si ripresentano gli stessi problemi devo
supporre che l'Amministrazione leghista di Gerenzano, perlomeno è facilona, se non incompetente ed inadatta a gestire managerialmente qualsiasi progetto (vedi farmacia, palestra, ecc..).
Oggetto: Lavori di ristrutturazione ed ampliamento del municipio
di Gerenzano - II° lotto - Progetto approvato con delibera G.C.
n. 63 in data 5 maggio 2006
La presente per segnalare lo stato di abbandono e la condizione
di grave pericolo afferente la carenza e o l'assoluta mancanza
di opere provvisionali e protezioni consone ai disposti del
D.Lgs. n. 81 / 2008 ed alle norme più generali in materia di
sicurezza nei cantieri edili.
L'allegata fotografia scattata in data odierna, mostra uno stato
dei luoghi collocato su di una pubblica piazza di facile accesso
a chiunque dove avvicinandosi al fabbricato si scorgono diverse
situazioni di cadute nel vuoto non protette, cavi elettrici non
conformi all'impiego per cui sono stati adottati , situazioni di
inciampo e caduta in ogni spazio del cantiere ed altro.
Si invitano gli organismi competenti in indirizzo ad intervenire
prontamente nella tutela dell'interesse pubblico superiore.
Si invita inoltre, il sig. Sindaco a riferire a tal proposito
alla comunità tramite gli organismi di stampa, ed in particolare
sui fatti che hanno caratterizzato la vita del cantiere che
doveva essere ultimatoe consegnato nello scorso mese di aprile;
mentre allo stato attuale la condizione dei lavori fin qui
realizzati, visivamente indicano che non è stato raggiunto
nemmeno metà dell'opera dopo 8 mesi dalla data di previsione
della loro ultimazione.
Tale situazione implica l'aggravio di maggiori costi in termini
di protratta gestione del cantiere, riconoscimenti all'impresa,
unitamente al danno da mancata fruizione dell'immobile e dei
servizi per i quali è stato destinato.
In termini reali e pratici il tutto significa un ingiustificato
maggior onere che si riversa inevitabilmente a carico di tutti i
cittadini.
Pertanto nel rispetto dei più elementari principi di etica e
trasparenza che devono caratterizzare il comportamento di ogni
rappresentate dello stato eletto dai cittadini, nel caso di
specie " ufficiale di stato " sarà suo dovere informare nella
maniera più ampia dettagliata e chiara possibile di quanto è
successo, e quali provvedimenti ha assunto nei confronti di chi
si è reso responsabile di tale dissesto.
Ricordo banalmente che l'esecuzione delle opere pubbliche è
legata ad una normativa rigorosa e ben precisa, ed in situazioni
di estrema gravità come codesta, devono essere immediatamente
informati gli organismi di controllo nominati dall' Autorità di
Vigilanza.
In quell'angolo c'é una
vecchia Gerenzano degli anni addietro amore mio...
Tra
le montagne nitide in lontananza e l'orizzonte cittadino.
Una
Gerenzano sempre vissuta all'ombra dell'amaretto...di una Saronno assai più
famosa.
Sono
passati tempi in cui era un paesino brontolone, ricco di storielle e di persone
famose solamente per le vie e per le bocche delle persone. Tempi in cui vedevi
girare ancora contadini distrutti dalla giornata in campagna, seduti sopra un
piccolo carretto trainato da un cavallo stanco ed acciaccato, e a seguire scie
di fieno e di letame.
Tempi
in cui le case erano isolate l'una dall'altra, distanti metri e metri, tempi in
cui esisteva un solo agglomerato che la gente aveva il coraggio di chiamare
ironicamente "centro"... Tempi in cui vedevi per le strade null'altro
che silenzio assoluto, signore piccole e curiose aggirarsi quà e là tra un
pettegolezzo e l'altro. Tempi in cui noi ragazzi eravamo piccoli furfanti,
monelli a caccia di avventure, gruppi sparsi e battaglieri tra di loro oppure
contro le fazioni di altri paesi confinanti. Tempi in cui essere bambini era veramente
una fortuna, perché non c'erano tutti questi giochi idioti e ultra futuristici,
eravamo ancora quasi salvi dal progresso che soffoca l'immaginazione, la
fantasia reale, quella che dev'essere stimolata sul serio.
Tempi
in cui città come Milano, Varese e Como rappresentavano una meta
irraggiungibile...mentre noi sulle nostre sgangherate biciclette non facevamo
altro che girare e rigirare a caso...e solo il treno era la nostra ancora di
salvezza per evadere...a quei tempi in pochi potevano permettersi il motorino.
Ora é un mezzo scontato, che hanno tutti...ed é la vecchia bici ad essere
eccezione.
Giravamo
con il sole, con la pioggia, con la neve...e quante risate cavolo, quante....tante...
In
quell'angolo c'é il mio vecchio paesino, lo stesso che per qualche anno ebbe
la stramba e vergognosa sorte di divenire famoso aimé per un triste primato:
la discarica più grande d'Europa. Ora non c'é più nulla...Al posto della
discarica hanno fatto un grande parco...una specie di riserva naturale...In un
certo senso hanno praticamente rimediato allo scempio del passato ed ora quel
posto é quasi un paradiso. Diciamo che nel cuore di tutti noi questa creazione
é valsa il perdono...
La
cosa sembra assurda...ma ora é così... La domenica si fanno file di famiglie
coi bambini verso quell'oasi nuova, segno di un piccolo futuro per una volta
venuto bene...segno di un destino finalmente come si deve, migliore.
In
quell'angolo c'é una vecchia Gerenzano amore mio...una Gerenzano dipinta a
primavera con i soffici colori del sole che non brucia, tra l'aria del mattino
presto e le nuvole leggere della sera a rimarcare i contorni delle case.
Villette, giardini, cani che abbaiano e tanti fiori...devo ammettere che non é
poi mai stata così male...Gerenzano.
Se
mi soffermo a riflettere...mi rendo conto che non l'ho mai amato quanto ora il
mio paese...ora che tu ne farai presto parte...Strana sensazione questa,
davvero strana...
In
un attimo tutto assume un valore differente. Forse la prospettiva dalla quale
lo si osserva, una nuova prospettiva di vita.
Forse
il pensiero che si dilata all'infinito tra le montagne e l'orizzonte cittadino.
Tanti
punti distanti da unire assieme.
Quando
si "condivide"...le cose appaiono più belle...non credete?
David Cristian Pedrani
Cognomi gerenzanesi nel 1600: varianti e origini Mauro Ghirimoldi
Negli
archivi parrocchiali di Gerenzano sono conservati gli atti che
vanno dal XVII secolo fino a oggi: ho dunque pensato che sarebbe
stato interessante fare una breve ricerca riguardo ai cognomi
del nostro paese, giusto per vedere quali fossero diffusi
all’epoca; devo dire che sono stato sorpreso di notare che la
situazione famigliare era abbastanza diversa da quella attuale.
A una prima occhiata dei suddetti
documenti, il cognome più diffuso in assoluto, nella seconda
metà del XVII secolo, era Vanzulo (o Vanzula, al femminile),
seguito in buon numero da Borgo, Caimo (o Caymo), Cattaneo,
Francho (che diverrà Franchi solo a partire dal 1710), Gelato,
Mantegazza (i Mentegatio cinquecenteschi) e Pigozo (o Picozo);
allo stato attuale, alcuni di questi cognomi si siano quasi
estinti nel nostro paese, soppiantati da altri.
Sull’origine di Vanzulo, ritengo
sia poco probabile la spiegazione che lo vorrebbe far derivare
dall’aferesi di nomi quali Avanzo o Diotavanzi, o quella di
derivazione toponomastica da paesi quali Vanzo San Pietro (PD);
è a mio avviso più probabile che derivi dal diminutivo di un
nome medievale come Abantius, e cioè Abantiulus (poi
trasformatosi in qualcosa come Avanziulo e infine Vanzulo).
Pigozo viene comunemente fatto
derivare dal nome medievale Pigus o dal termine pigo (giovincello);
mi pare però più sensato farlo derivare dal termine dialettale
picoza (piccone), esattamente alla maniera in cui Rastello/Restello
potrebbe trarre origine da rastel o restel (rastrello).
Su Gerenzanoforum è stato scritto
che “a Gerenzano [il cognome Gianni] è presente da non più di
150 anni ed il capostipite molto probabilmente proveniva dal
Veneto.” In realtà nel 1600 questa famiglia era già presente col
nome di Giano (Giana al femminile), e in buon numero: se è vero
che provenivano dal Veneto, probabilmente lo fecero ben più di
150 anni fa (questo smentisce la sua origine dal nome Iohannis,
e conferma quella per la quale derivi invece dalla parola veneta
zane, contadino).
La stessa cosa si può dire degli
Oliva, che dovrebbero provenire dal Meridione ma che sono già
presenti a Gerenzano in quest’epoca (essi paiono scomparire dai
registri negli anni a cavallo fra il XVII e il secolo successivo,
per poi ricomparire più avanti).
Altri cognomi degni di nota sono
Zone, Bonzino, Pedrotto, Pino, Monte, Gallo, Cogliato, Zaffarone,
Borsano, Landone e Angarone.
Riguardo a quest’ultimo cognome (di
cui esiste una variante settecentesca, Angheroni), c’è da dire
che, grazie alla Storia di Gerenzano di Antonio Banfi, abbiamo
testimonianza che il cognome originale (o per lo meno
cinquecentesco), vale a dire Ungarono: “Li inconfessi et non comunicandi sono li infrascritti: M. Gio. Giac. Ungarono et dice che non si confessi perché ha questione.” Questo potrebbe
invalidare l’ipotesi più diffusa, che lo vorrebbe far derivare
da angarius (“corriere” in latino); lo si potrebbe far derivare,
viceversa, dal latino hungarus, forse a indicare che la famiglia
proveniva dalla terra dei Magiari, o che comunque trovava le sue
origini nell’epoca delle invasioni ungare nella Pianura Padana
dell’899-900.
Pino, prima di diventare il Pini
attuale, verrà modificato a cavallo fra XVII e XVIII secolo con
“De Pino”, e la sua origine (almeno di questo ceppo) sembra
essere prettamente gerenzanese.
Altri cognomi che compaiono,
seppur in maniera più sporadica, sono Clerici, Castiglione, Ghioldo, Tercone, Carnello, Collo, Ceriano, Restello (i Rastello
cinquecenteschi) e Monticello; ogni tanto appare qualche Rimoldo
(Ramoldo nel XVI secolo), ma tale famiglia sembra essere
estranea al paese o comunque poco numerosa, vista la rarità con
cui compare (è probabile che il ceppo originario fosse turatese,
in quanto troviamo già un Giacomo Remoldo in un atto
parrocchiale del XIV secolo).
Per quanto concerne i Castiglioni,
va notato che la forma arcaica del cognome (che oggi appare
simile a quella degli omonimi aristocratici milanesi) non è,
come per questi ultimi, De Castillione, bensì Castiono: è dunque
probabile che l’origine di queste famiglie non sia comune, fermo
restando che in entrambi i casi il cognome è un toponimo che
indica la provenienza originaria (plausibilmente Castiglione
Olona, che in dialetto è anche definita Castiòn).
I Tercone aumenteranno in maniera
esponenziale solo negli anni a cavallo fra XVII e XVIII secolo,
e si verranno a creare diverse varianti del cognome che
esisteranno anche contemporaneamente: la prima attestazione di
Turcone è del 1706, alla quale seguiranno le varianti Terchone e
Turchone; un’etimologia errata vorrebbe far derivare questo
cognome da turcus (turco), ma è molto più probabile che derivi
dal termine dialettale tenca (tinca), e che originariamente
indicasse dei pescatori o qualcosa del genere, anche in accordo
con l’abbondanza di zone umide (la forma più arcaica potrebbe
quindi essere Tencone, e difatti Tenconi è tutt’ora un cognome
specifico di Varesotto, Comasco e Milanese, peraltro presente
nella limitrofa Turate sin dal Medioevo).
Monticello probabilmente non trae
esattamente origine dal fatto che gli antenati di questa
famiglia fossero montanari, ma semplicemente che fossero
originari di Monticello (LC) in Brianza (lo stesso discorso si
può fare per cognomi come Borsano, Ceriano, Cogliato e forse
anche Monte, la cui origine prettamente gerenzanese è da
escludersi). È lecito pensare che tutti questi siano
tardomedievali, in quanto i cognomi iniziarono ad essere
obbligatori negli atti notarili solo fra XV e XVI secolo.
Va notato in conclusione che due
dei cognomi attualmente più diffusi a Gerenzano non compaiono,
se non in maniera estremamente sporadica: Ghirimoldi non è
attestato nella seconda metà del 1600, se non con un certo
Grimaldo (sempre cognome), molto en passant e sul quale è
difficile fare ipotesi (il primo Ghirimoldi “gerenzanese”, Carlo
Antonio Grimoldo, proveniva da Turate e si trasferì solo nel
1717 a seguito di un matrimonio); parimenti, Garbelli si ritrova
solo una volta col cognome Grabello (forse un errore del
redattore, che intendeva Garbello). Se ne può dedurre abbastanza
tranquillamente che prima del XVIII secolo a Gerenzano non
vivevano né Ghirimoldi né Garbelli, se non eventualmente in
nuclei famigliari singoli: la loro origine (nemmeno troppo
lontana, in effetti) andrebbe ricercata nei paesi limitrofi.
Lo stesso dovrebbe valere per i
cognomi attualmente diffusi che però non ho nominato, e che
dunque non compaiono se non in maniera estremamente sporadica:
un buon esempio sono i Volontario, i Guzeto e i Pupo (nel XVIII
secolo Puppo), di origine turatese; Fusetto non sembra
condividere questa derivazione geografica, ma i documenti
turatesi del XVII secolo testimoniano la presenza di otto
famiglie, mentre precedentemente si trattava di un singolo
nucleo: è probabile quindi che essi siano originari di qualche
altro paese.
Mauro Ghirimoldi
Bibliografia e webgrafia
• Banfi Luigi, Storia di
Gerenzano, inedito
• Cazzani Eugenio, Castiglione Olona nella Storia e nell’Arte, Mazzuchelli Celluloide (2009)
• Gruppo di Ricerca per la Storia
di Turate (a cura di), Turate, una Comunità Lombarda nella
Storia - Dalle Origini all’Unità d’Italia, // (2010)
Si tratta di cassetti, ripiani,
etc. che qualche Leonardo DaVinci ha abbandonato nel boschetto
che costeggia la via DelMoro (è nella zona della ditta Fastosi).
Speriamo si penta e torni a
riprenderseli, tra l'altro quel boschetto è spesso trasformato
in discarica...Che pena.
Ciao
I.C.
p.s. nota di
Gerenzanoforum: L’autore dell’ “abbandono” è uno stronzo!!
Speriamo che il comune passi a pulite.
Udienza del 28 Ottobre 2010: Ecco il testo concordato a
conclusione del processo intentato da alcuni cittadini di
Gerenzano all’assessore Borghi Cristiano:
“L’assessore Borghi precisa che
con le sue dichiarazioni intendeva invitare tutti, cittadini e
stranieri, e non solo gli stranieri in quanto tali al rispetto
delle leggi e delle norme del vivere civile anche nel campo
dell’affitto e della vendita degli immobili, con reciproca
assunzione di diritti e doveri e senza (illegibile)
discriminazione fra i contraenti.” Da accompagnarsi alla
rimozione dal sito web del Comune dell’articolo oggetto di
contestazione ed alla pubblicazione del testo dell’intervenuta
conciliazione.
Soldi del Comune buttati al vento per una
conclusione scontata.
Gerenzano, “Non affittare agli stranieri?
Solo un consiglio ai cittadini” Dichiarazione congiunta degli assessori Pier Angela Vanzulli
e Cristiano Borghi, dopo la sentenza che non ha giudicato
razziste le affermazioni del secondo (varesenews).
Gerenzano 14 Settembre 2010.
Sembra che questa farsa sia finita con la
“vittoria di Pirro” per i nostri amministratori leghisti. Adesso
Pier Angela Vanzulli e Cristiano Borghi possono dichiarare alla stampa che hanno dato dei “consigli ai
naviganti” o dei “consigli per gli acquisti”. Niente di piu',
niente di meno. Non sono razzisti.
Bene, dagli editti pomposi e dalle
difese estreme a spada tratta dei nostri concittadini
"angariati"
sono passati a dare loro dei cauti consigli.
Non vi sembra che sia
ora di girare pagina, di incominciare a lavorare per il bene comune, per
tutti quelli che vivono nel nostro paese, gerenzanesi
e nuovi arrivati?
Cristiano & Pier
Angela
dichiarano: “Abbiamo vinto! Hanno vinto tutti quelli che
non hanno voce, non l’assessore Borghi e l’Amministrazione
Comunale di Gerenzano, ma tutti quei cittadini gerenzanesi che
hanno dei problemi di convivenza con gli stranieri e che sono
discriminati perché i cosiddetti benpensanti, che vivono lontani
da queste realtà, considerano questi problemi di così poco conto
da non essere neppure presi in considerazione.”
Ebbene?Che cosa hanno risolto per i nostri
concittadini? Niente.
Bisogna lavorare per
l'integrazione in silenzio, non costruire steccati e
gridare al lupo, al lupo. L'integrazione, come ovvio,
chiede
rispetto ed educazione, in un clima di civile convivenza, ma
occorre darsi da fare per creare l'ambiente adatto e superare le
diversità. Bisogna creare scuole d'italiano per adulti, una
consulta per gli immigrati, un luogo per capirsi, un posto dove
far giocare assieme i nostri ragazzi, una scuola aperta a tutti.
I nostri leghisti, e tutti quelli che non l'hanno ancora
capita, si devono convincere che chi ha fame cerca sempre di
migliorare e va dove c'e' lavoro e benessere (da noi). Devono
capire che se vogliono portare il paese a 12000 abitanti in poco meno di
10 anni, il cinquanta per cento dei nuovi
arrivati saranno extracomunitari. Allora sì saremo “stranieri a
casa nostra”, grazie alla politica leghista.
Pier Angelo Gianni
Gerenzano, Piazza
della Chiesa, Settembre 2010.
Senza offendere
nessuno, non si poteva fare qualcosa di meglio? Sembra che
l'imbianchino abbia avanzato una latta di vernice verde e gli
sia scappato il pennello di mano. Poi il colore....verde, non e'
mai stato usato nel centro storico di Gerenzano. Il palazzo
della cooperativa ha un certo pregio architettonico, perché
banalizzarlo in questo modo? Perché non usare colori in tono con
la chiesa?
P.A. Gianni
Sui muri di Gerenzano.
Grazie "Pepela" perché ogni tanto ci ricordi che gli
ideali e la generosità possono sconfiggere il nostro egoismo e
qualunquismo.
GPA
Gerenzano, Ottobre 2010
I Parchi di Talampaya e Ischigualasto
Cari
amici di Gerenzanoforum, Questo
mese sono andata con una amica a conoscere due posti
molto interessanti del nostro paese (Argentina): sono due parchi,
Talampaya nella provincia di La Rioja e Ischigualasto (detto
Valle de la luna) nella provincia di San Juan. Sono separati da
60 km (per autostrada), ma tutti e due hanno la stessa origine
geologica nel periodo triassico. Il paesaggio é veramente
meraviglioso e si sente che in qualsiasi momento si potrá vedere
un dinosaurio. Vi invio alcune fotografie
per condividere con voi questi monumenti naturali che l’UNESCO
ha dichiarato patrimonio dell´umanitá dal 2004.
Noemi Pini (Buenos Aires, Argentina 21 Ottobre 2010)
Mensa, daini, farmacia,
ristrutturazione municipio, una palla di sterco sempre più
grande
L’amministrazione
leghista di Gerenzano mi ricorda gli scarabei stercorari, quelli
che passano la vita a far rotolare una pallina di sterco che
diventa sempre più grande.
L’opposizione non ha nessuna colpa, fanno tutto
loro e non devono ringraziare nessuno.
Mensa per le scuole:
il fatto che ci siano più di 160 famiglie che sono in ritardo
con i pagamenti lasciando i loro figli allo scherno dei compagni,
maestre e bidelli mi sembra una anomalia troppo grande. Parlando
con alcuni genitori forse
non è tutta
colpa loro: pagare è difficile,
macchinoso ed incerto. Il genitore che vuole pagare la mensa
deve andare dal giornalaio in piazza della chiesa (unico punto
autorizzato), pagare on-line e farsi rilasciare una ricevuta. Il
pagamento non viene registrato in tempo reale, ma saltuariamente,
secondo i ritmi del gestore delle mense. Questo comporta il
disagio di non sapere mai quanti pasti prepagati sono rimasti da
consumare e facilmente si sfora il budget a disposizione. I vecchi talloncini da
staccare erano meglio di questa finta informatizzazione. Se si
vuole fare un passo avanti, forse sarebbe
meglio farlo completamente con delle tessere magnetiche
prepagate che non lasciano dubbi sull’ammontare dei soldi
rimasti.
Daini, cervi &
mufloni: erano due, poi sono diventati quattro, otto, sedici,
ora sono un numero imprecisato. La mente eccelsa che li ha
introdotti nel parco sarà ricordata
dai
posteri come il creatore di una
riedizione moderna di un campo di concentramento, non per umani,
ma per animali. Che senso ha tenere tutti questi animali in
cattività? Hanno oramai creato il deserto biologico attorno a
loro, sono stressati
ed inoltre costano una bella cifra tra veterinari, cibo e
quant’altro. Deportiamoli presso un’oasi naturalistica (magari
in Romania). Il costo “una tantum” si
ripagherebbe in uno,
due anni ed inoltre si libererebbe una bella fetta di
parco, ora inaccessibile.
Farmacia comunale:
poco tempo fa il sindaco era propenso a vendere la farmacia,
forse oggi, con la sentenza del TAR, ci ha ripensato. L’unica
certezza è lo sperpero bestiale dei nostri soldi. In 15 anni di
gestione sono riusciti a trasformare una “macchina da soldi” in
un problema, prima con il contenzioso con la dottoressa Galli,
poi con
una gestione
dei guadagni della farmacia comunale non
proprio ortodossa (vedi le donazioni
all’ospedale di Saronno in prossimità delle elezioni
provinciali). Infine, “dulcis in fundo”
con il trasferimento dalla sede odierna, di proprietà comunale,
alla nuova sede, in affitto anticipato
e senza posti auto. Qual’e’ la logica?
La ristrutturazione
del municipio: chi passa per via Duca degli Abruzzi vede
quotidianamente quello che sta succedendo: cioè niente, o molto
poco. Ho il sospetto che anche li ci siano dei problemi grossi
che verranno fuori fra poco. Staremo a vedere, mentre lentamente
ed inesorabilmente il nostro scarabeo leghista spinge sempre più
faticosamente la palla di sterco.
Pierangelo Gianni
Gerenzano 23 Settembre 2010
"CARO"
ASSESSORE BORGHI, QUANTO CI COSTI!!!
Dopo un anno dal fatto
e dopo quasi due mesi di tergiversazioni, il tribunale di Milano
ha deciso di non doversi pronunciare sul merito delle gravi
dichiarazioni dell'Assessore Borghi e si è limitato a ritenere
che le questioni procedurali debbano prevalere sul merito - ma
come si fa ad avere fiducia nella giustizia?! Tutto rimandato
dunque perché la causa comunque andrà avanti, nel frattempo i
cittadini di Gerenzano dovranno farsi carico delle costose
parcelle dei due avvocati assoldati dal Comune. Forse è
opportuno che l'assessore Borghi adotti una maggiore prudenza
nelle sue estemporanee esternazioni.
P.S: si precisa che il
ricorso non è stato portato avanti dal Comitato Gerenzano
Accoglie in toto, come erroneamente scritto da alcuni giornali,
ma solo da alcuni componenti di questo e a titolo personale. Il
comitato si è costituito per promuovere iniziative di
integrazione e inoltra le comunicazioni su questa vicenda per
comodità di contatti. PER LEGGERE
TUTTI GLI INTERVENTI E LE NOTIZIE
CRESCIAMO
COME CONIGLI Perche’ la previsone di crescita del VAS e’ sbagliata (e tutto il piano e’ da rifare).
La
Valutazione Ambientale Strategica (VAS) approvata recentemente
dall’amministrazione di Gerenzano si basa, secondo me, su una
sbagliata previsione di crescita della popolazione nei prossimi
10 anni. Secondo il piano la popolazione di Gerenzano dovrebbe
passare dagli attuali 10000 abitanti a circa 11900 nel 2020,
quasi 1900 abitanti in più sul nostro territorio oramai troppo
compromesso da questi ultimi scellerati 5 anni di speculazione
edilizia.
Ve
lo spiego con due grafici: il primo mostra l’andamento reale
della popolazione a Gerenzano dal 1884 fino al 2010 e poi
estrapolato fino al 2020 secondo il piano approvato (dati
ricavati dal VAS). Il grafico (linea rosa) mostra chiaramente
gli eventi storici che hanno interessato il nostro paese. Si
parte con una leggera flessione della crescita della popolazione
durante la prima guerra mondiale, con la sua decrescita durante
la seconda guerra mondiale, l’aumento dovuto all’immigrazione
dal sud degli anni 60 -70 legata al boom economico ed infine,
dal ’94 in poi l’arrivo degli stranieri ed il recente boom
edilizio, la migrazione dalla città, più costosa, alla campagna.
Nello stesso grafico la linea rossa indica invece qual’e’
l’incremento medio della popolazione in più di 120 anni di
indagine. Si potrebbe dire, per semplificare il concetto, che la
crescita naturale della popolazione a Gerenzano negli ultimi 120
anni e’ stata
di circa 67 abitanti all’anno.
Ora
analizziamo il secondo grafico che mostra l’andamento della
popolazione dal 1995 al 2020. La linea rosa indica la crescita
secondo il piano che prevede 11887 abitanti nel 2020, Questa
crescita include circa 480 abitanti potenziali in più nel 2010 (disponibilità
di appartamenti sfitti, in costruzione o in vendita).
La
linea blu indica invece quale avrebbe dovuto essere un
incremento naturale, plausibile, e ragionevole della popolazione
se non ci fossero stati questi ultimi 5 anni di crescita
edilizia tumultuosa. Questa proiezione porterebbe la popolazione
nel 2020 a circa 10700 abitanti. Pertanto, un’amministrazione
oculata che non volesse svendere il suo territorio ed evitare
piani faraonici e speculativi dovrebbe prevedere per il prossimo
decennio una crescita della popolazione molto limitata, prossima
allo zero (vedi linea rossa) per rientrare entro parametri di
crescita sostenibili dal territorio.
In
conclusione: l’incremento della popolazione di piano usa come
metro di crescita gli ultimi scellerati e tumultuosi 5 anni di
boom edilizio (per non chiamarli di speculazione edilizia) e li
proietta per altri dieci anni! E’ chiaro a questo punto che il
piano e’ tutto basato su ipotesi fasulle e su presupposti
inaccettabili che una buona amministrazione dovrebbe
accuratamente evitare.
A
Gerenzano le case vuote ed i cartelli "vendesi" si moltiplicano
ogni giorno di piu’e l'offerta del mattone ha ormai superato la
domanda. Non si spiegano quindi le nuove costruzioni che sorgono
ovunque insieme alle gru e questo PGT che la Lega vuole
approvare a tutti i costi. Dov’e’ l’affare? Il PGT congegnato in
questo modo serve a far girare tanti soldi (tutti i tipi di
soldi), in particolare a far lievitare il patrimonio dei
proprietari dei terreni resi edificabili
(voto di scambio: io faccio un favore a te, tu lo fai a me).
Quanti cantieri aperti
per i prossimi 10 anni? Quante strade inutili? Quanto traffico
in più? Quante infrastrutture da fare, quali scuole e fognature?
Quanti stranieri in più, alla faccia del
motto leghista gerenzanese "non affittate e non vendete agli
extracomunitari"? Quanto terreno agricolo sprecato
per sempre?
Perché non puntare sulla riqualificazione del centro storico con
zero consumo del territorio vergine? Obiettivo più difficile e
sfidante ma decisamente più logico e prudente.
Pier Angelo Gianni
30 Agosto 2010
L'ACQUA
POTABILE DI GERENZANO
Buongiorno a chi legge,
sono un nuovo arrivato e mi stavo informando sul mio comune.
Ovviamente sono giunto sul vostro sito, che è una buona idea e
un buon primo punto di incontro.
Oltre a eventuali
consigli futuri, e un supporto attivo in prima persona nel caso
in cui ce ne fosse bisogno, volevo avere e dare informazioni sul
bene più prezioso a disposizione: l'acqua.
Prima di giungere qui,
mi preoccupava l'idea che la discarica più grande d'Europa di
qualche anno fa potesse aver influenzano negativamente la
qualità generale, inquinando le falde acquifere. Saltando in
toto le discussioni sui lavori di messa in sicurezza e sulla
loro efficacia, mi volevo soffermare sull'ottima tabella
comparativa che ho trovato sul sito, a questo indirizzo:
Mi è stata molto
utile, in primis perchè dal sito del Comune il link alle analisi
porta a un sito presumo scaduto, qualcuno sa aggiornarmi in
proposito?
In secundis perchè
comunque è presente il dato che più mi interessava. Si tratta di
nitriti e nitrati, quelli che più conosco tra gli altri oltre ai
metalli pesanti, e quelli che mi hanno sempre preoccupato di più
perchè concausa praticamente certa (anche se non verrà mai detto
dato che vengono utilizzati come conservanti della carne) dei
tumori allo stomaco.
Sicuramente i più
pericolosi sono i nitriti, e fortunatamente osservo che siamo
ben sotto la soglia. I nitrati pero' possono diventare nitriti e
di questi osservo che, nonostante si sia sotto la soglia
considerata come limite, in qualche caso la distanza mi sembra
decisamente troppo corta.
Non voglio dire che
altrove sia sempre meglio, nè che la causa siano le discariche.
Pero' faccio presente che la situazione non è rosea come per
tutti gli altri valori, per cui siamo a diversi ordini di
grandezza sotto i limiti. I quali limiti, tra l'altro, sono
frutto di alcune ricerche e per nulla fissati, non è per niente
improbabile che in futuro si vogliano abbassare le soglie
considerate pericolose.
Personalmente mettero'
in atto 2 strategie per mitigare questo aspetto:
l'utilizzo di filtri
dell'acqua (ne esistono svariati) e l'assunzione contemporanea
di vitamina C, che contrasta l'effetto negativo di questi
composti chimici, mediante costante assunzione di frutta e
verdura. Cosa che fortunatamente ho sempre cercato di fare.
Spero di poter dare il
mio piccolo contributo e portare qualche idea fresca per
ottenere un maggior peso del parere di noi cittadini.
Buona giornata,
Edoardo
GERENZANO: IL MAL DI TESTA DELLA FARMACIA COMUNALE
“Gerenzano , ecco perché vendere
la farmacia comunale”, “L’assessore ai servizi sociali e
vicesindaco Pier Angela Vanzulli spiega le motivazioni che hanno
portato alla scelta amministrativa: “Garantire per anni lo
standard dei servizi sociali””. Questa è il titolo della notizia
su
Varesenews del 12 Maggio 2010.
L'ipocrisia e la faccia di
tosta imperano a Gerenzano. Secondo il
vicesindaco Pier Angela Vanzulli si vende la farmacia comunale
per “Garantire per anni lo standard dei servizi sociali” .
L'amministrazione comunale vende la farmacia comunale, forziere
leghista per molte iniziative sociali per tanti anni, solo
perché sono state fatte delle scelte imprenditoriali sbagliate,
senza nessuna logica economica. L'amministrazione comunale
leghista ha gestito male la farmacia
comunale: quanti direttori sono stati cambiati in quest'ultimi
anni? Quanti soldi sono stati spesi in azioni legali perse?
Quanti soldi sono stati spesi nel trasferimento dalla sua sede
naturale a quella in via Duca degli Abruzzi senza accertarsi
dell'impossibilità del trasferimento? Sono centinaia di migliaia
di euro buttati al vento. Ecco perché l'amministrazione comunale
ha messo in vendita la farmacia comunale.
La farmacia comunale ha macinato
record di incassi quando c'era come direttrice la dottoressa
Galli, dal giorno del suo allontanamento in poi c'è stato un
lento ed inesorabile declino fino al
tracollo
legato al trasferimento della
sede della farmacia,
costoso,
inopportuno, criticabile ed impossibile. Chi pagherà la nuova
sede inutilizzabile? Bisognerebbero chiedere conto a chi ha
fatto queste scelte e chiedere i danni, altro che “consigliare
al sindaco, stante la situazione della Farmacia, di pensare
all’ipotesi di venderla” (dichiarazione di Pier Angela Vanzulli).
La farmacia ha una grande
potenzialità economica in un paese di 10 mila abitanti con solo
due farmacie. Sicuramente avrà un futuro, purtroppo non ne
beneficerà la collettività.
In conclusione credo che la scelta
migliore sia vendere la farmacia comunale, a patto che ci sia
una regolare gara di vendita. Nelle mani dei
leghisti apprendisti stregoni i farmaci non possono che
procurare ai gerenzanesi dei grandi mal di testa.
Pierangelo Gianni Gerenzanoforum.it
IL DEBITO
PUBBLICO ITALIANO PASSA ANCHE DA GERENZANO
“Trecentomila euro per
cooperativa di disabili con una piccola produzione
florivivaistica. Il tutto nel paese di Gerenzano ed è
l’obiettivo di dell’associazione Cattolici Padani,
Famiglia e Società di cui è responsabile Pierangela Vanzulli,
vicesindaco di Gerenzano. «Per l’acquisto dei terreni necessari
abbiamo ottenuto 200 mila euro da parte della Provincia di
Varese – prosegue la Vanzulli -. In questi giorni ho avuto la
piacevole notizia che il senatore Leoni ha deciso di
destinare 100mila euro a tale progetto. “Questa è in sintesi la
notizia apparsa su Varesenews il 4 Maggio 2010.
Ho riflettuto per
qualche giorno se rispondere o no. Infine sono 300 mila euro che
arrivano a Gerenzano. Accidenti, sono soldi per tutti i
gerenzanesi, perché sottilizzare? Poi ho deciso di esprimere il
mio parere: questa logica dei 300 mila euro dati ad una
fantomatica associazione “Cattolici Padani, Famiglia e Società”
di cui è responsabile Pierangela Vanzulli che solo pochi intimi
della signorina conoscono, sono la punta dell'iceberg del
malcostume italiano e dello spreco padano, lombardo ed italiano.
Non esiste solo al sud lo sperpero, esiste anche da noi e ci
mostra inconfutabilmente che la politica è arrivata a inquinare
la sana logica economica. Si regalano i soldi (300 mila euro!)
agli amici del partito: “Non voglio essere polemica, ma mi corre
l’obbligo di sottolineare che tutta la nostra comunità avrà un
bel regalo da un senatore della Lega Nord, e non mi risulta che
né a Gerenzano né nei Comuni a noi limitrofi sia mai accaduta
una cosa del genere»” questa è la dichiarazione della signorina
Vanzulli.
La logica è ferrea: i
soldi, secondo la signorina, si danno agli amici, non al
progetto migliore, neppure a chi ne ha
più bisogno. Povera Italia. Poveri noi che assistiamo allo
spreco quotidiano dell'amministrazione leghista di Gerenzano con
i suoi progetti bislacchi: la farmacia comunale con perdite di
svariate centinaia di migliaia euro per il suo trasloco, la
piazza, la ristrutturazione delle scuole elementari Papa
Giovanni e del Municipio. Se sommiamo i 300 mila euro a tutti
gli altri soldi sprecati e moltiplichiamo questo numero per i
comuni italiani ci rendiamo conto come siamo arrivati con un
debito pubblico nazionale che supera i 1800 miliardi di euro.
Che fare? Speriamo
(paradossalmente) che sia tutto uno scherzo e che si usino dei
terreni per la cooperativa dei disabili a costo zero, magari
recuperando qualche area della ex cava Fusi o della ex cava
Castelli, tanto per non far nomi.
Pier Angelo Gianni
Gerenzano 11 Maggio 2010
p.s. Non c'e' conflitto d'interessi? Decidete voi.
CATTOLICI
PADANI
Presidente: Giuseppe Leoni
Le finalità dell'associazione
è persegue l’attuazione dei principi, del senso e dei valori
del Cristianesimo nella concreta realtà sociale, in ogni
campo della stessa, da quello economico a quello culturale e
a quello politico, secondo i dettami della Dottrina sociale
della Chiesa Cattolica.
Se volete porre domande
all'Associazione Cattolici Padani, scrivete alla seguente e
mail: catpada@libero.it
CLICCARE
SULL'IMMAGINE PER LEGGERE L'INTERVENTO DI INSIEME PER GERENZANO
Gerenzano, 28 Giugno 2010
Buongiorno.
Ho partecipato all'incontro
organizzato dalla lista civica IPG con la presenza di pochissimi
cittadini, qualche rappresentante di forze locali (politiche e
non) e la presenza al gran completo dell'attuale forza di
governo cittadino.
HO SENTITO PARLARE di traffico da
"fluidificare", di necessità di capannoni da costruire (con la
solita giustificazione del lavoro!), ho sentito parlare di scali
intermodali e di tangenziali e tangenzialine varie.
NON HO SENTITO PARLARE di
SOSTENIBILITA' del territorio, non una parola di STOP al cemento,
non un discorso su scuole insufficienti ad accogliere i figli
dei gerenzanesi (il paese si allarga ma la scuole rimangono le
stesse), non una parola su trasporto pubblico da potenziare,
traffico automobilistico da disincentivare, treni da sostituire
ai tir e piste ciclabili.
C'erano (ed hanno espresso bene ed
a lungo il loro parere) i rappresentanti delle solite lobby
italiane, ufficiali e non, che in maniera trasversale si
organizzano e con obiettivi sovracomunali e rappresentanze
intercomunali, fanno sentire bene la loro voce a chi comanda. Un
po meno i gerenzanesi (che a questi, ormai, si affidano).
Ci stanno privatizzando beni come
l'acqua, la scuola, la sanità; ci stanno distruggendo il
pochissimo territorio ancora non cementificato, stanno stipando
i bambini nelle scuole come sui mezzi pubblici... ma per
qualcuno i problemi sono i capannoni da costruire!
Credo che non si possa più
rimandare un cambio di atteggiamento che dobbiamo avere nei
confronti del territorio. Non si può più aspettare che arrivi il
messia, perché il messia non arriverà e tra 20 anni avremo
bruciato tutto il territorio che abbiamo a disposizione per
l'interesse di pochi.
Viviamo nella regione più
inquinata del mondo e vogliono ancora costruire, espandere,
distruggere... e ancora occupare, allargare, potenziare...
Credo che gli Italiani e i
Gerenzanesi debbano smettere di tifare il partito politico come
si tifa la propria squadra di calcio e debbano cominciare a
rendersi conto che Lega, PD, PDL, UDC ecc. sono espressione
tutti della medesima classe politica, cieca e completamente
disinteressata alla cosa pubblica e al bene comune, ma molto
attratta da utili, fatturato e da amicizie interessate.
I nostri figli non potranno più
vedere una spiga di grano o una pannocchia... figuruamoci una
mucca o un'oca.
Mi auguro che cambi qualcosa nei
progetti di questa amministrazione e che ripensino a come
gestire ed organizzare il poco territorio ormai rimasto verde
affinché le generazioni future possano godere delle "bellezze"
di cui abbiamo goduto noi.
Un saluto.
Massimiliano
Nota di Gerenzanoforum: Grazie
Massimiliano del tuo contributo. Ci aspettiamo che altri
gerenzanesi dicano la loro.
Per chi volesse
leggere, condividere e firmare la petizione da consegnare
in comune clicchi sul seguente link:
PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO: LE MIE
IMPRESSIONI.
Il dibattito
è aperto. Il 4 Giugno 2010, all'auditorium di Gerenzano
finalmente sono state messe le carte del Piano del Governo del
Territorio (PGT) sul tavolo. Factotum
della serata è stato il sindaco Garbelli Silvano,
coadiuvato dal tecnico che ha redatto il piano,
dott. Umberto Locati e dall'arch.
Antonella Rizzi dell'ufficio tecnico. In sala, in
rappresentanza dell'amministrazione c'era la vicesindaco
Vanzulli, l'assessore alla cultura
Galbiati e Cattaneo, assessore ai lavori pubblici. Nel pubblico
numeroso, per gli standard gerenzanesi, c'erano gli esponenti
dei partiti politici dell'opposizione: Insieme per Gerenzano,
Libertà per Gerenzano, PD ed UDC. Di che cosa si
è discusso? Principalmente di 5 argomenti:
1) La previsione di crescita della
popolazione nei prossimi 5 anni: Il valore presentato
dall'amministrazione e' basato sulla proiezione dell' ultimo
ventennio storico di eccezionale espansione. Questo incremento
della popolazione spinge a cercare aree nuove per abitazioni che
nessuno oggettivamente ne sente il bisogno, a parte pochi
speculatori. L'ex sindaco Pagani ha giustamente fatto
presente che una espansione del genere comporta la
programmazione di nuove scuole e servizi che non sono stati
pianificati. Una amministrazione oculata dovrebbe guidare
l'espansione, non "farsi guidare".
2) La tangenzialina: Nessuno è
d'accordo sul suo tracciato perchè taglia in due il PLIS e porta
nuovo traffico a Gerenzano. Solo il sindaco Garbelli insiste per
farla. perchè?
3) Parte della ex Cava Fusi da
trasformare in zona industriale/artigianale. Si è appreso dal
sindaco che in quell'area si dovrebbe insediare la ditta che
ricicla il vetro (ora nella zona industriale vicino alla
fontanella). Questo comporterebbe gravi pericoli per la falda
freatica particolarmente vulnerabile in zona a causa
dell'escavazione. Il vetro da riciclare è inoltre
assimilabile a rifiuti non compatibili con il sito. La gente
chiede che l'area venga ripiantumata e restituita al bosco.
4) La nuova Varesina: nessuno ha
messo in dubbio il progetto, si è solo ribadito che il vecchio
tracciato era meglio del nuovo proposto dall'amministrazione di
Gerenzano, in quanto il nuovo tracciato distrugge aree
consistenti di bosco e corre praticamente sull'alveo del
Bozzente. Il nuovo tracciato, tutto in zona vincolata, accentua
enormemente il pericolo di esondazioni devastanti.
5) La trasformazione di piu' di
300 mila metri quadri di terreno agricolo in edificabile!!
Soluzione inqualificabile e dettata dalla mancanza totale
di sensibilità ambientale. E' un delitto contro la natura. Altro
che "difendiamo la terra dei nostri padri!" I leghisti stanno
facendo quello che neanche la Democrazia Cristiana degli anni
sessanta ha avuto il coraggio di fare. Vogliono portare il paese
a 20 mila abitanti, se usiamo il pratone della Deangeli come
metro di misura. Perchè? Per chi? chi sente il bisogno di una
espansione così massiccia? Il cittadino comune non certamente. I
proprietari dei terreni verranno pagati con gli spiccioli mentre
chi edificherà avrà la fetta più grossa della torta. Intanto il
centro storico muore.
Gente, dite la vostra, non
lasciate che pochi decidano per voi. Partecipate al dibattito,
documentatevi. Scriveteci:
postmaster@gerenzanoforum.it