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BENVENUTI NELLA
GIUNGLA!
Domenica 27 agosto. Decido
di andare con un amico al parchetto di via Inglesina per trascorrere
qualche ora sul prato.
Dopo qualche minuto ecco
arrivare una squadra di giovani che si insedia sulla casetta di legno
per bambini a disturbare la quiete. Dopo un po' mi accorgo che un
ragazzo è salito sul tetto mentre una ragazzina sta scrivendo sul tetto.
La casetta è già stata seriamente danneggiata precedentemente: scritte
con pennarelli e spray etc...
Faccio presente al ragazzo
di scendere e alla ragazza di non scrivere sulla casetta; a quel punto,
come abitudine di questi teppistelli di paese, mi hanno detto di farmi i
fatti miei. Ho risposto dicendo che effettivamente mi stavo facendo i
fatti miei (tutto ciò che è pubblico rientra nei "fatti miei").
La conversazione è
temporaneamente finita tra commenti tipicamente provocatori da parte dei
ragazzi. Dopo qualche minuto, dopo che una ragazza mi ha detto di non
guardarla neanche e che lei può fare quello che vuole, ho suggerito al
gruppo di allontanarsi dal parchetto. La discussione è degenerata: io e
il mio amico a cercare di far capire loro che non ci si comporta in quel
modo e dall'altra parte un gruppo di delinquenti poco più che
quindicenni che insultavano e minacciavano di andare a chiamare fratelli
e zii per farcela pagare. Una persona della mia stazza mal sopporta quel
genere di minacce ma l'uso della violenza è sicuramente sbagliato e
rischia poi di far passare chi è dalla parte della ragione nel torto.
L'unica soluzione è
affidarsi alle forze dell'ordine: ho chiamato la polizia municipale ma
la domenica pomeriggio risponde con una segreteria telefonica. I
carabinieri o la polizia non escono neppure per questo genere di cose
quindi inutile chiamarli. Mi rivolgerò comunque nei prossimi giorni alla
polizia municipale per avvisarli di quanto successo.
Da questo episodio ho
potuto trarre diverse conclusioni:
-il fenomeno teppismo in
paese è più forte di quanto pensassi ma basta vedere il paese come è
ridotto: panchine distrutte, parchi giochi devastati, sporcizia ovunque,
muri scritti etc...
-i teppisti non hanno
alcun problema di essere visti, -non gliene importa nulla- tanto sanno
che la maggior parte della gente si gira dalla parte opposta e fa finta
di non guardare. Al parchetto infatti era presente pure un signore
anziano che continuava allegramente a spingere il nipote sull'altalena
non degnandosi nemmeno di alzare la testa!
-Gerenzano è il paese dei
motorini: alzano la ruota, suonano, vanno in contromano ed entrano nei
parchi o sulle piazze pedonali. Sono loro i padroni, guai a chi li
tocca!
Potremmo coniare uno
slogan per il nostro paese:
Benvenuti a Gerenzano!
Benvenuti nella giungla!
Filippo Angaroni (Agosto 2006) |