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poesia 


 

GerenzanoForum
Via Fagnani 38
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Gerenzano (VA)


E-mail:
postmaster @gerenzanoforum.it

 

"fareste giocare i vostri figli in questo parchetto?"

"Il pupazzetto in alto a sinistra sul tetto non è molto simile aquello disegnato sul muro? Stessi colpevoli?"

 

 

BENVENUTI NELLA GIUNGLA!

 

Domenica 27 agosto. Decido di andare con un amico al parchetto di via Inglesina per trascorrere qualche ora sul prato.

Dopo qualche minuto ecco arrivare una squadra di giovani che si insedia sulla casetta di legno per bambini a disturbare la quiete. Dopo un po' mi accorgo che un ragazzo è salito sul tetto mentre una ragazzina sta scrivendo sul tetto. La casetta è già stata seriamente danneggiata precedentemente: scritte con pennarelli e spray etc...

Faccio presente al ragazzo di scendere e alla ragazza di non scrivere sulla casetta; a quel punto, come abitudine di questi teppistelli di paese, mi hanno detto di farmi i fatti miei. Ho risposto dicendo che effettivamente mi stavo facendo i fatti miei (tutto ciò che è pubblico rientra nei "fatti miei").

La conversazione è temporaneamente finita tra commenti tipicamente provocatori da parte dei ragazzi. Dopo qualche minuto, dopo che una ragazza mi ha detto di non guardarla neanche e che lei può fare quello che vuole, ho suggerito al gruppo di allontanarsi dal parchetto. La discussione è degenerata: io e il mio amico a cercare di far capire loro che non ci si comporta in quel modo e dall'altra parte un gruppo di delinquenti poco più che quindicenni che insultavano e minacciavano di andare a chiamare fratelli e zii per farcela pagare. Una persona della mia stazza mal sopporta quel genere di minacce ma l'uso della violenza è sicuramente sbagliato e rischia poi di far passare chi è dalla parte della ragione nel torto.

L'unica soluzione è affidarsi alle forze dell'ordine: ho chiamato la polizia municipale ma la domenica pomeriggio risponde con una segreteria telefonica. I carabinieri o la polizia non escono neppure per questo genere di cose quindi inutile chiamarli. Mi rivolgerò comunque nei prossimi giorni alla polizia municipale per avvisarli di quanto successo.

Da questo episodio ho potuto trarre diverse conclusioni:

-il fenomeno teppismo in paese è più forte di quanto pensassi ma basta vedere il paese come è ridotto: panchine distrutte, parchi giochi devastati, sporcizia ovunque, muri scritti etc...

-i teppisti non hanno alcun problema di essere visti, -non gliene importa nulla- tanto sanno che la maggior parte della gente si gira dalla parte opposta e fa finta di non guardare. Al parchetto infatti era presente pure un signore anziano che continuava allegramente a spingere il nipote sull'altalena non degnandosi nemmeno di alzare la testa!

-Gerenzano è il paese dei motorini: alzano la ruota, suonano, vanno in contromano ed entrano nei parchi o sulle piazze pedonali. Sono loro i padroni, guai a chi li tocca!

Potremmo coniare uno slogan per il nostro paese:

Benvenuti a Gerenzano! Benvenuti nella giungla!

 

Filippo Angaroni   (Agosto 2006)   

  I DEMENTI COLPISCONO ANCORA