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PARCO DEGLI AIRONI, RIUSCIREMO A RECUPERARE QUANTO ABBIAMO PERSO IN 3 ANNI?

Domenica 27 aprile sono andato al parco degli aironi per vedere se la situazione fosse migliorata rispetto all’anno scorso. Sicuramente la nuova pavimentazione sta meglio dell’asfalto e la recinzione esterna è a prova di vandali e incivili, ma... in generale c’è una sensazione di poca cura.

Guardando la recinzione interna sembra più di stare in uno zoo che in un parco, ma soprattutto si possono notare piccole dimenticanze, come ad esempio dei semplici passaggi per permettere alla microfauna (piccoli mammiferi, anfibi, rettili) di poter attraversare le varie zone recintate. Direi una cosa fondamentale in un parco naturalistico.

Alcuni recinti poi sono pieni di vecchi materiali, pezzi della vecchia recinzione, metalli arruginiti... le mangiatoie sono distrutte...

In generale nelle zone pubbliche poi ho trovato qualche rifiuto un po’ particolare, come un paio di queste strane siringhe (uso veterinario??), un secchio bruciato con del catrame e il povero fiumiciattolo intasato da vari materiali. Se c’è una cosa che ho sempre apprezzato del parco è la pulizia, bisogna dire che i rifiuti vengono sempre rimossi celermente. Ora ho la sensazione che parte di questi rifiuti siano dovuti ai lavori... ma anche a qualche dimenticanza di troppo.

Ma tornando al laghetto... proprio in questi giorni, riorganizzando alcune vecchie foto ho scoperto delle immagini del 2005 che ritraggono il laghetto del parco e alcuni suoi ospiti. La prima domanda che mi sono fatto, credo come molti altri, è dov’è finita tutta l’acqua del laghetto?

Posso capire un lieve abbassamento dovuto magari alla falda o alle scarse precipitazioni ma confrontando queste due foto la situazione è drammatica (La linea verde segnala il livello del 2005)! Mancano metri e metri di acqua! Che fine ha fatto? Viene prelevata? Credo sarebbe corretto far sapere le motivazioni di un tale abbassamento del laghetto. Dov’è finita l’acqua?

Ma la mia delusione  e lo sconforto aumentano quando ho guardato le foto di alcuni abitanti passati del laghetto... allora non ero molto “specializzato” in uccelli acquatici, ma ora riconoscendoli meglio mi sono accorto di quale tesoro avevamo qui al parco degli aironi, a due passi dalla porta di casa!

La prima foto ritrae una moretta tabaccata. Una piccola anatra color caffè che rischia l’estinzione e che in tutta Italia si stima come nidificante in SOLO 50 coppie!!

Forse è stata attratta dalle altre morette “domestiche” presenti tuttora al laghetto... ma non credo sia stata liberata da qualcuno...

Basta chiedere a un qualsiasi naturalista quanto sia rara e preziosa questa piccola anatra! E quanto sia importante proteggere le zone frequentate da questo anatide!! Che infatti possono godere di particolare tutela e agevolazioni...

Un’altra foto invece svela un bellissimo Quattrocchi, un altro anatide non certo comune visto che come svernante si stima presente in circa 100 individui in tutta la Lombardia!

 

E questo senza contare le altre anatre che erano presenti come germani, moriglioni, mestoloni, marzaiole e poi anche aironi cenerini, folaghe, gallinelle d’acqua, tuffetti... una vera e propria oasi. Purtroppo come spesso accade i tesori più preziosi passano inosservati e non vengono curati a dovere, la sola presenza di questi esemplari doveva servire da stimolo per preservare tutta l’area con la massima cura! Ma oggi, purtroppo, di tutto questo rimane ben poco per non dire quasi nulla.

Le rive sono state pulite troppo, non c’è alcun canneto o vegetazione di protezione e ora non c’è più neppure l’acqua! Riusciremo un giorno a recuperare quanto abbiamo perso in solo 3 anni?

Quello che mi chiedo è perchè non si è mai cercata la collaborazione con una qualche associazione ambientalista, sempre dipinte con un accento negativo, mentre oggi possiamo vedere quale ottimo lavoro abbiano fatto in oasi anche di proprietà comunale, vedi l’oasi LIPU di Cesano Maderno o anche le piccole oasi all’interno del Parco Groane gestite dal WWF.

Mi chiedo cosa sarebbe potuto diventare insieme con il fontanile di san Giacomo, altra area che subisce la costante maleducazione di molte persone incivili che con auto e moto scorazzano per prati e boschi liberamente (cosa si aspetta a chiudere le strade agricole?) seminando rifiuti.

Dov’è finito il PLIS?

Peccato perchè oggi Gerenzano è conosciuta proprio per il fontanile di San Giacomo e il Parco degli Aironi. Occorre cambiare strategia e gestione.

 Lorenzo Turconi    27 Aprile 2008

 

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