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ORA BISOGNA DIRE BASTA!

Questa foto rappresenta parte di ciò che
resta al Fontanile di San Giacomo dopo un qualsiasi weekend di bel tempo.
Sono i tanti rifiuti “nascosti” che vengono lasciati da orde di maleducati e
incivili che io chiamo i falsi “picneggianti”. Nascosti perchè fanno meno
notizia degli scaricatori abusivi e perchè non sono immediatamente visibili,
ma sempre ben nascosti tra i rovi, i cespugli, le piante. Il problema è che
in un solo weekend ne vengono lasciati tantissimi e questa situazione ormai
va avanti da parecchi anni. È come lottare contro i mulini a vento, ci metti
un mese per raccoglierli pezzo dopo pezzo e in un giorno devi ricominciare.
Quando si vede qualche articolo sulla stampa locale circa i rifiuti
abbandonati e la piaga degli scaricatori abusivi, leggo sempre di buone
intenzioni e belle dichiarazioni. Quello che non capisco è perchè non
vengono presi provvedimenti nei confronti di queste persone che entrano con
le auto nei prati e nel bosco, accendono fuochi dove capita, rompono piante
e cespugli e non contenti scaricano tutti questi rifiuti? Queste cose
avvengono OGNI sabato, domenica o festivo di bel tempo in pieno POMERIGGIO,
davanti agli occhi di tutti. Com’è possibile che alcune persone abbiano
bivaccato per DUE giorni, lasciando la macchina in un prato, distruggendo un
bel pezzo di bosco e poi scaricando quello che vedete nella foto? Basta fare
un giro al fontanile una qualsiasi domenica pomeriggio per vedere almeno 5 o
6 auto tranquillamente nei prati e parecchie di queste situazioni.
Giusto un mese fa i volontari di Uboldo (che
ringrazio, ma sottolineo DI UBOLDO) avevano ripulito questa parte del
fontanile (che è in pieno PLIS di Gerenzano) da quintali di questi rifiuti
(ho tutte le foto di un anno di rifiuti. Tutti uguali: piatti di plastica,
lattine, bottiglie...) e ora dopo neanche un mese si ricomincia.
Perchè il rispetto delle regole dev’essere
così difficile da ottenere? Queste persone provocano dei danni a delle
proprietà private (prato, coltivazioni, bosco), provocano un danno ad una
zona pubblica e che dovrebbe essere tutelata (un PLIS) e violano anche il
codice della strada entrando con le auto in zone inibite. Posso capire i
problemi sul fronte sicurezza (forse bisognava investire di più in tal
senso...), se c’è bisogno di aiuto o collaborazione, sono pienamente
disponibile a segnalare tutto quanto e pulire, ma credo che sarebbe
opportuno cambiare strategia e PREVENIRE questi atti. Come?
Lo chiedo da sempre e lancio di nuovo il mio
appello nella speranza che venga accolto il prima possibile: chiudendo con
delle sbarre invalicabili gli accessi alle aree verdi e agricole del parco
(al fontanile sono quattro, ma le due più importanti sono quelle in via per
Uboldo). Questa soluzione è stata adottata con successo da molte
amministrazioni da diverso tempo proprio per risolvere tutti questi
problemi: scarico di rifiuti , tossicodipendenza, prostituzione e tutelare
così le aree verdi. Qualche esempio? Il comune di Turate (foto) o anche
quello di Lomazzo (in zone anche non parco).

Strade silvo-pastorali chiuse da una sbarra
che solo gli aventi diritto (proprietari dei fondi, agricoltori, operatori
di polizia e soccorso, ecc.) possono aprire. Risultato: nessuno scarico
abusivo dentro le aree verdi, tutela delle aree agricole private, tutela del
verde pubblico e diminuzione degli altri problemi.
Dov’è il PLIS del fontanile di San Giacomo?
Con la volontà e l’impegno di tutti si può
sconfiggere definitivamente questa piaga!
Lorenzo Turconi
Gerenzano, 10 Maggio 2008 |