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LA CONSERVA
La conserva di Gerenzano si trova all'incrocio tra via Carlo Berra e via Alessandro Volta, nel giardino della casa d'angolo. Fino a pochi anni fa, sopra la
conserva, c'era un pino marittimo che ombreggiava tutta la zona.
La conserva non era altro che il "frigorifero" dei marchesi in un'epoca dove conservare il cibo non era cosa da poco. Durante l'inverno i contadini con i
carretti andavano al laghetto della vecchia fornace, spezzavano il ghiaccio e lo portavano alla conserva. Durante l'estate la conserva veniva regolarmente ispezionata per controllare il grado di conservazione dei cibi deperibili, principalmente carne.
La conserva era costituita da un pozzo in mattoni profondo circa dieci metri a forma di cono rovesciato. Sul fondo si trovava della ghiaia e sassi per drenare
l'acqua, mentre per soffitto la conserva aveva una volta in mattoni che impediva ai raggi di sole di scaldare il pozzo ed all'acqua di sciogliere la neve. A Saronno, nella vecchia osteria dell'angelo vicino al santuario (ora casa Morandi, sala esposizione della
biblioteca) se ne trova una uguale e recentemente restaurata. La gente di Saronno la chiama "nivera", ma l'uso era identico: conservare i cibi durante il periodo caldo.
Vicino alla conserva, lungo la via che poi portava alla "cascina Berretta" ed a Rovello, ora via Berra, correva il fontanile che aveva origine nella zona dove si
trova ora il centro anziani.
Nella mappa catastale di Gerenzano del 1855 tutti questi particolari si vedono ancora. Ora la conserva e' stata riempita di macerie ma parte della struttura e
della volta forse e' rimasta ancora sotto lo strato di terra che la ricopre, il fontanile e' stato convogliato nella fognatura.
Si potra' un giorno riscoprirla? Altri lo hanno gia' fatto (vedi gli esempi allegati).
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