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SCUOLA A PIEDI
In questi giorni ho
ricevuto il giornalino del Comune “Filodiretto coi Cittadini” e mi sono
sorpreso nel leggere la sezione dedicata ai lavori pubblici.
Ho avuto come la
sensazione di non abitare nello stesso paese che viene descritto.
L’articolo elenca alcuni lavori pubblici svolti nell’anno 2005: si parla
di sicurezza dei pedoni, di decoro di strade e di una “pista
ciclopedonale già portata a compimento che si trova lungo la Via per
Uboldo e che collega il Fontanile alle scuole medie” (!?!)
Lasciando perdere il
discorso sul decoro che può risultare un discorso soggettivo (ad uno
piace ad un altro no) mi chiedo: che ne è della fantomatica pista
ciclopedonale?
Facendo il percorso tra il
Fontanile e le scuole medie passando dalla Via per Uboldo vedo un
cantiere subito prima della rotonda (venendo da Uboldo sulla destra)
dove stanno posando dei cordoli; dopo la rotonda c’è da anni una qualche
cosa che assomiglia vagamente ad una pista ciclopedonale sconnessa,
sporca, con del verde trascurato e che tutto ad un tratto finisce.
In Via Fagnani ho visto
che è stato asfaltato il ciglio stradale che, ad essere onesti, aveva
bisogno di una “livellata” poiché era completamente sconnesso. Il
percorso per arrivare alle scuole medie continua in Via San Giacomo che,
causa le nuove e numerose abitazioni che sono state costruite, ha il
manto stradale totalmente devastato. Parlare di semplici sconnessioni
sarebbe riduttivo: si tratta di vere e proprie voragini profonde una
spanna
Le buche di via San Giacomo
La vita dei poveri
ciclisti e pedoni è in serio pericolo! Continuando verso le scuole,
prima di voltare in Via Bellini sono state tracciate delle strisce
pedonali, per l’esattezza ce ne sono due in 20 metri! Il cartello che ne
segnala la presenza, giusto per completare l’opera, è stato posizionato
proprio dietro i rami di un albero rendendolo pressoché invisibile.
Il cartello stradale di
via San Giacomo
Grande sicurezza per i
pedoni ed in particolare, essendo una strada in prossimità di una
scuola, grande sicurezza per gli scolari. Mi spiace usare un tono
sarcastico…non è proprio il caso…invece di riderci su, bisognerebbe
piangere!
Altro esempio negativo in
Via Manzoni: in prossimità della rotonda è stato inspiegabilmente
lasciato uno spazio tra due marciapiedi. I “furbi” ci parcheggiano
nonostante la presenza di nuovi e ampi parcheggi ed i pedoni sono
costretti a camminare in mezzo alla strada
Il marciapiede di Via Manzoni.
Leggendo che è in progetto
una pista ciclabile sulla Varesina ho timore di cosa abbiano in mente di
fare! Mi preparo al peggio!
All’estero si abitua il
bambino ad andare a piedi a scuola in tenera età. Si organizzano i
piedibus, progetti realizzati anche in alcuni comuni in Italia. In
pratica si organizzano dei percorsi a piedi da quartieri residenziali
fino alle scuole in compagnia di un responsabile che accompagna un
gruppo di bambini che si fa trovare ad una determinata ora. Durante il
percorso si effettuano delle fermate per far aggregare altri bambini,
come fossero delle fermate di autobus. In questo modo i genitori sono
tranquilli, i bambini sono sicuri e si usa meno l’auto! L’idea è
semplice e facilmente attuabile.
Cartello di piedibus
La riqualificazione urbana
dovrebbe tener innanzitutto conto delle esigenze di minori, anziani e
disabili. Queste tre categorie dovrebbero potersi spostare
tranquillamente sul territorio a piedi o in bicicletta in quanto non
possono utilizzare l’auto. Ciò implica che servizi come stazione
ferroviaria, scuole ed edifici pubblici in genere debbano essere
facilmente raggiungibili con percorsi sicuri: marciapiedi con rampe,
strisce con semafori pedonali, asfalto senza sconnessioni.
Le opere che i nostri
amministratori tanto decantano in realtà non risolvono problemi. Credono
di aver messo in sicurezza l’attraversamento pedonale della Varesina con
un inutile semaforo lampeggiante al quale si sa bene (e lo sanno anche
loro) non si ferma nessuno. In realtà ci vuole un semplice semaforo a
chiamata: il rosso per le auto dura 12 secondi quindi non compromette la
viabilità.
Strada
cantonale nei pressi di Losanna con traffico paragonabile alla Varesina
– attraversamento varesina e attraversamento losanna.
Si devono via via
eliminare i semafori veicolari che creano code sostituendoli con
rotonde. Il pedone deve attraversare con sovrappassi, sottopassi o
semafori a chiamata. Altre soluzioni se si vuole una viabilità
sostenibile non ve ne sono.
Penso che in molti casi a
Gerenzano si siano sprecati soldi dei cittadini per opere utili ma fatte
male. A proposito di soldi sprecati: all’interno del giornalino è stata
allegata una pagina con alcune delibere. Onestamente, mi scandalizzo nel
vedere l’approvazione con un impegno di 110.000 € per “lavori di
verniciatura ignifuga al soffitto del palazzetto dello sport”! A quanto
pare la storia del Palazzetto mangiasoldi continua…
Buone feste.
Filippo Angaroni
Gerenzano 22 Dicembre 2005
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