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GerenzanoForum
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LA CORTE DEL PRINCIPIN

La corte del "Principin" si trova a cavallo tra via XX Settembre ed il Vicolo Chiuso. Come buona parte delle corti di questa zona medioevale del centro storico di Gerenzano comunica con quella dei Checchi (Pasquil) e del Nisela. La sua origine antica e' inequivocabile e lo si vede nei grossi contrafforti esterni in via XX Settembre e dai portici ad arco acuto, tipici del medioevo, nel lato verso Vicolo Chiuso.

Un particolare interessante che si ritrova nelle vecchie mappe catastali dell'ottocento e' il nome "Via dell'Osteria Vecchia"  (ora Vicolo Chiuso). Questo nome ci ricorda che li' c'era una vecchia osteria. Dov'era?Si trovava quasi sicuramente dove ora c'e' il negozio di frutta e verdura della famiglia Colombo (che di soprannome fanno appunto "Principin").

Forse anticamente l'ingresso non era collocato dove ora c'e' la porta del negozio e nell'Osteria si entrava dalla corte. Comunque fino a pochi anni fa, sopra la porta del negozio di frutta e verdura si trovava, quasi del tutto cancellata dal tempo, la scritta "osteria con Stallazzo", ora ricoperta da una mano di calce bianca.

Nel medioevo le osterie erano un punto di passaggio e di ristoro per "cavallanti" e cavalli, c'erano le stalle, il fienile, una cucina, dei locali per dormire, riposare, giocare a carte o a morra, fare affari. In particolare la corte del Principin si trovava in un incrocio strategico tra la strada che veniva dal Ticino, Legnano, Castellanza, Gerenzano per poi dividersi in due: una andava verso Turate, Appiano, Como, Svizzera, l'altra andava verso Rovello per congiungersi in Brianza con l'antica strada Comasina.  Un'altra stada proveniente da Saronno convergeva in quel punto per poi proseguire verso Cislago, Tradate e Varese, lago Maggiore.

Si dice che la corte del Principin nasconda un tesoro di immenso valore.  I vecchi raccontano che dal "Principin" c'e' un affresco di Bernardino Luini. Sara' vero? Non ne ho la minima idea, con tutti gli stravolgimenti che hanno subito i fabbricati della corte sara' molto difficile verificare questa ipotesi. Un fatto e' verosimile: che nell'osteria del Principin abbia alloggiato il pittore Bernardino Luini durante il suo lungo soggiorno nella zona per dipingere alcuni bellissimi affreschi delle chiese del circondario (Santuario di Saronno, San Giacomo, il Soccorso).

Di seguito vi riporto due mappe catastali, la prima del 1722 di Maria Teresa d'Austria  e la seconda del Catasto del 1873 basato su un rilievo del 1855.
 

            
Cliccare sulle immagini per ingrandirle


Dalle mappe si vede che il Vicolo Chiuso si restringe verso l'uscita del paese fin quasi a chiudersi. In generale era un sistema per difendere meglio il borgo in caso di attacchi esterni. Molto probabilmente c'era una barriera ed un fossato e chi voleva passare doveva transitare nella corte del Principin per poi uscire sulla strada per Turate. Un'altra caratteristica che si intuisce nella mappa del 1722 e' una doppia traccia che lambisce le costruzioni verso Nord. Era forse il fossato che alcuni vecchi raccontano circondasse il borgo antico? Non dimentichiamoci che poche decine di metri piu' ad Ovest c'e la "Colombera", torre medioevale nella corte del "Ratel" che forse, con le corti del Principin, Pasquil, dei Nela, del Nisela e della Gibia costituivano il nucleo medioevale fortificato.
Nella mappa del 1873 nulla e' cambiato dopo 150 anni, si vede molto bene il prato della conserva, grande e pregiato campo confinato dalle risorgive delle vie XX Settembre, Berra e Clerici. Ora quest'area e' totalmente edificata, si trovano le scuole elementari, le costruzioni dalla famiglia Franchi (Turia ed altri) ed e' tagliato in due dalla via Zaffaroni.
 

La corte del Principin vista da via XX Settembre

Vicolo Chiuso, gia' via dell'osteria vecchia

Il portone medioevale della corte

Interno della corte

La colombera vista da Vicolo Chiuso


E il nome "Principin", "Piccolo Principe"? perche' un nome cosi' importante per una corte? Anche in questo caso non lo scopriremo mai e non ne saremo mai certi. Si possono fare delle ipotesi, piu' o meno plausibili e fantasiose. Sappiamo che i toponimi e la tradizione orale sono gli ultimi indizi che ci possono svelare un segreto. Azzardo una interpretazione, prendetela come tale. In effetti c'era una famiglia nobile antica a Gerenzano prima dei Fagnani e dopo la dipartita  nel 1174 dei monaci del monastero di San Pietro in Cel d'oro di Pavia. Questa famiglia si chiamava "Maineri" ed erano dei nobili milanesi. La storia in quegli anni e' molto tormentata con il Barbarossa che tentava di imporsi in Italia, la battaglia di Legnano, ed anche la corte di Gerenzano venne coinvolta in quelle vicende. Forse i Maineri erano i primi e veri "Principin" di Gerenzano ed vi abitavano con la loro corte, servi e soldati?

P.A. Gianni   (Gennaio 2006)

Un ringraziamento a Rino che mi ha dato lo spunto per parlare della Corte del Principin.

Se c'e' qualche vecchia foto della corte o di via XX Settembre, inviatecela: postmaster@gerenzanoforum.it , la pubblicheremo sul sito.

 

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