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IL
PUNTO SUL RESTAURO DI SANTA MARIA
E’ giunto al termine anche
3° lotto dei restauri che ha riportato allo splendore barocco l’altare
maggiore riponendolo al centro dell’attenzione e legandolo all’intero
ciclo pittorico del presbiterio.
Per un importo totale di
euro 35.606,72 si è intervenuti su:
L’altare versava in
cattive condizioni di degrado: oltre ad un patina di polvere e nero
fumo, si stavano evidenziando cedimenti della struttura lignea; la
superficie dorata presentava numerose lesioni ed inoltre la struttura
muraria di sostegno risultava essere disgregata a causa
dell’impoverimento delle malte.
Le modalità di intervento
eseguite sono state:
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Preconsolidamento
delle parti più delicate mediante bende e garze imbevute di resina
acrilica.
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Pulitura a secco
mediante l’utilizzo di pennelli a setole morbide.
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Rimozione delle
ridipinture delle dorature con soluzioni solventi.
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Disinfestazione delle
parti lignee con prodotto biocida e antitarlo.
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Consolidamento del
supporto ligneo e dei punti di giunzione.
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Messa in posa di
elementi caduti o staticamente instabili(festoni e putti) previo
loro restauro.
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Stuccature di buchi e
mancanze mediante pasta di legno.
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Integrazione dello
strato di preparazione mediante stesura di Gesso di Bologna.
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Consolidamento delle
fratture e microlesioni delle superfici dorate.
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Rasatura accurate e
reintegrazione della parti corate mediante applicazione di bolo
armeno e oro zecchino in foglia lucidato con pietra d’agata.
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Rasatura accurata e
reintegrazione delle parti dipinte con colori ad acquarello con la
tecnica del rigatino e velatura.
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Protezione della
superficie mediante verniciatura a nebulizzazione con vernice
finissima “Vernis à Retoucher Bougeois e Le Franc” in 4 stesure
consecutive.
L’affresco
della Madonna del parto si presentava in discrete condizioni di
conservazione, presentando altresì traccia di precedenti restauri (zone
con integrazione eseguita a rigatino).
Si è proceduto con una
generale asportazione delle polveri mediante pennelli morbidi e ad una
rimozione delle stuccature con malta di solo grassello di calce e
polveri ventilate e successivamente si è operato il ritocco pittorico
con colori ad acquarello e tecnica a rigatino
Inoltre sono stati
riportati all’antico splendore i pavimenti originali in cotto e le
balaustre dell’altare maggiore e della cappella di S. Antonio.
Abramo Morandi
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