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Tritacarne
o roulette russa?
Siete mai andati a piedi o
in bicicletta a Saronno? Avete mai percorso via Carducci con un
passeggino o con dei bambini? Provateci se ne avete il coraggio.
La piu’ importante strada
che congiunge Gerenzano a Saronno e’ un percorso ad ostacoli
pericolosissimo. Via Carducci e’ un vecchio sentiero su cui hanno steso
dell’asfalto. E’ un imbuto stretto e senza marciapiede. Quando si
incrociano due auto, o peggio due camion, non c’e’ nient’altro da fare
che salire sul ciglio della strada o entrare nei campi per non essere
investiti. L’attraversamento a piedi o in bicicletta della Varesina e’
un’impresa da “percorso di guerra”. Adesso hanno dipinto delle strisce
pedonali appena prima del ponte dell’autostrada, ma questo non basta.
Fra un mese le strisce scompariranno e comunque, con l’educazione dei
nostri automobilisti, sara’ sempre rischioso attraversare.
Non parliamo poi della
nuova rotonda del Bossi. Prima almeno con il semaforo il ciclista poteva
zigzagare tra le auto ferme per attraversare. Ora, con il traffico
veloce e’ come entrare in un tritacarne.
Ho letto che
l’amministrazione di Gerenzano ha in programma una pista ciclabile lungo
la Varesina. Augurandomi che risolvano questi problemi vorrei dare
alcuni suggerimenti:
1) Trasformare via
Carducci – Manzoni nel viale di presentazione di Gerenzano con
marciapidi ben fatti, ampi ed alberati ed una pista ciclabile protetta.
2) Adattare il sottopasso
del “Santino” con una pensilina pedonale (appesa sotto il ponte per
esempio) e con una pista ciclabile per l’attraversamento della Varesina.
3) Fare una pista
ciclabile ed un nuovo marciapiede protetti con un guard rail sulla
Varesina fra la nuova rotonda di Gerenzano ed il sottopasso del
“Santino” .
Nel frattempo andando a
Saronno a piedi incontro solo extracomunitari, forse un giorno, quando
non sara’ piu’ pericoloso, vedro’ molti altri pedoni e ciclisti di
Gerenzano che preferiranno la bici o le gambe all’automobile.
P.A. Gianni
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