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Il
Lazzaretto di Gerenzano
Il sito dove si trova il Lazzaretto di Gerenzano è un groviglio di
robinie, erbacce e rifiuti. Non esiste più nessun riferimento che
testimoni l’importanza e la sacralità del luogo.
Il Lazzaretto di Gerenzano si trova in prossimità della cascina Inglesina
e si raggiunge percorrendo per un centinaio di metri il sentiero nel bosco
che parte proprio di fronte alla strada che va alla cascina.
Il Lazzaretto di Gerenzano, come quello di Uboldo e di Saronno (chiesa di
Sant' Antonio) fu costruito durante la peste del ‘600 descritta dal
Manzoni nei “Promessi Sposi”. In origine doveva essere formato da una
serie di baracche dove venivano alloggiati gli appestati e chi li curava.
I lazzaretti si trovavano in aperta campagna in prossimità di chiesuole e
di fosse comuni dove venivano seppelliti i morti. Solo la fossa comune è
rimasta.
C’era veramente una chiesa al Lazzaretto? Molto probabilmente si ed era
una delle tante chiese antiche e diroccate fatte abbattere durante le
visite pastorali a Gerenzano degli Arcivescovi di Milano.
Fino agli anni ’60 al Lazzaretto di Gerenzano c’era una ara romana
capovolta sormontata da una colonna e da una croce (sono l’ara e le
colonne che attualmente si trovano abbandonate di fronte al Comune) ed era
più o meno come quella rappresentata in questa ricostruzione.
Poi venne rimossa per essere collocata di fronte al comune ma, visto come
è stata abbandonata, sarebbe stato meglio lasciarla dov'era.
Perché non valorizzare di nuovo il Lazzaretto di Gerenzano promuovendo una
ricerca storica ed archeologica?
Perché non rimettere un segnale che ricordi
l'importanza e la sacralità del luogo?
Perché non ridare importanza all’ara romana ed alle colonne abbandonate di
fronte al comune?
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L'ara romana di Gerenzano
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L'ara romana come si trova oggi: abbandonata (speriamo momentaneamente) di fronte al Comune
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La colonna che sormontava l'ara romana quando era al Lazzaretto. Ora si trova abbandonata in un angolo del parcheggio del Comune
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Monumento di rame tagliato alla fiamma, 1966,
Cimitero di Gerenzano,
h 3,5 m
AUTORE: Aloi Roberto (1897-1981) pittore e scultore italiano del Novecento, fu un artista schivo e versatile. Strinse profonde amicizie con importanti pittori
e scultori quali Dudreville, Messina ecc. Si avvicinò al Novecento, all'Astrattismo, al futurismo e alle tendenze artistiche della sua epoca.
LE TOMBE STORICHE
SONDAGGIO:
Secondo Lei il monumento in rame che e' stato tolto dal cimitero si potrebbe riutilizzare al Lazzaretto?

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