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DOV'E'
IL LAZZARETTO?
Il
Senatore Luigi Canzi, oltre ad essere stato sindaco per diversi anni di
Gerenzano dopo l'unita' d'Italia, era anche proprietario di tutti i beni del
Marchese Fagnani.
Li acquisto'
nel 1876 dall'illustrissimo signor Barone Ignazio di Weil Weis che, come
banchiere, aveva fatto da prestanome per la dismissione del "tenimento di
Gerenzano". Il paese di Gerenzano ed i suoi campi, a causa del processo
giuridico tra i Gesuiti e le sorelle del marchese Federico Fagnani, entrambi
pretendenti l'eredita', erano gestiti dal demanio pubblico. Il Senatore Canzi,
prima divento' l'amministratore per conto del demanio del "tenimento di
Gerenzano" (10000 pertiche!), poi ne divenne proprietario ed infine anche
sindaco.
Il senatore
Canzi fece ridisegnare tutte le mappe dellle sue proprieta', assegnando ad ogni
campo il nome del fittavolo o del proprietario, la posizione dei gelsi, delle
vigne, dei boschi, dei campi arabili, il nome delle strade e delle piazze.
Questa e' la "Mappa del Tenimento demaniale di Gerenzano ed Uniti" alla scala
metrica di 1:4000.
Un'area di
particolare interesse si trova nelle vicinanze della Cascina Inglesina, dove si
scopre che tutte le campagne attorno erano coltivate a vigna (infatti ancora
adesso qualcuno si ricorda che la zona del centro sportivo era chiamata la
"vigna"), una di queste era chiamata
"la vigna dell'Inglese" e la cascina
inglesina era la "Cascina Inglese".

Piu' a sud
sulla mappa si nota un altro particolare interessante: un campo chiamato
"Lazzaretto". Ma non si trova dove c'era l'ara romana rovesciata che
notoriamente e' indicato come il punto dove c'era il Lazzaretto, ma piu' sotto.
Il campo e' rettangolare (160 x 80 metri) e forse era il vero camposanto dove
seppellirono i morti di peste. Attualmente tutta la viabilita' e' stata
stravolta, prima dalla ditta Merone che acquisto' tutti quei terreni negli anni
'60, poi da questa nuova ed inutile strada che portera' alla piazzola ecologica
(sperando che non sia il preludio a qualche nuova scellerata pensata!).

Dove
presumibilmente c'era il camposanto oramai tutto e' strato distrutto dalle
arature profonde, almeno credo. Invece, secondo me, sarebbe molto interessante
scavare nel bosco dove si trovava l'ara romana. Di solito si metteva un segnale
per ricordare dove c'era una chiesa e l'ara romana rovesciata con la colonna
soprastante e la croce avrebbe potuto esservo.
P.A. Gianni
Il sito archeologico e
storico del Lazzaretto
Una nuova strada nei boschi
Vedi
articoli de "la Settimana" sull'argomento
(1)
(2)
Capannoni alla fontanella ed al parco
degli Aironi
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