indice | chi siamo | scriveteci | sondaggi | immagini | storie |associazioni | links | rassegna stampa |cronaca| politica
.

GerenzanoForum
Via Fagnani 38
21040

Gerenzano (VA)


E-mail:
postmaster @gerenzanoforum.it

 

DOV'E' IL LAZZARETTO?

Il Senatore Luigi Canzi, oltre  ad essere stato sindaco per diversi anni di Gerenzano dopo l'unita' d'Italia, era anche proprietario di tutti i beni del Marchese Fagnani.

Li acquisto' nel 1876 dall'illustrissimo signor Barone Ignazio di Weil Weis che, come banchiere, aveva fatto da prestanome per la dismissione del "tenimento di Gerenzano". Il paese di Gerenzano ed i suoi campi, a causa del processo giuridico tra i Gesuiti e le sorelle del marchese Federico Fagnani, entrambi pretendenti l'eredita', erano gestiti dal demanio pubblico. Il Senatore Canzi, prima divento' l'amministratore per conto del demanio del "tenimento di Gerenzano" (10000 pertiche!), poi ne divenne proprietario ed infine anche sindaco.

Il senatore Canzi fece ridisegnare tutte le mappe dellle sue proprieta', assegnando ad ogni campo il nome del fittavolo o del proprietario, la posizione dei gelsi, delle vigne, dei boschi, dei campi arabili, il nome delle strade e delle piazze. Questa e' la "Mappa del Tenimento demaniale di Gerenzano ed Uniti" alla scala metrica di 1:4000.

Un'area di particolare interesse si trova nelle vicinanze della Cascina Inglesina, dove si scopre che tutte le campagne attorno erano coltivate a vigna (infatti ancora adesso qualcuno si ricorda che la zona del centro sportivo era chiamata la "vigna"), una di queste era chiamata "la vigna dell'Inglese" e la cascina inglesina era la "Cascina Inglese".

      

Piu' a sud sulla mappa si nota un altro particolare interessante: un campo chiamato "Lazzaretto". Ma non si trova dove c'era l'ara romana rovesciata che notoriamente e' indicato come il punto dove c'era il Lazzaretto, ma piu' sotto. Il campo e' rettangolare (160 x 80 metri) e forse era il vero camposanto dove seppellirono i morti di peste. Attualmente tutta la viabilita' e' stata stravolta, prima dalla ditta Merone che acquisto' tutti quei terreni negli anni '60, poi da questa nuova ed inutile strada che portera' alla piazzola ecologica (sperando che non sia il preludio a qualche nuova scellerata pensata!).

      

Dove presumibilmente c'era il camposanto oramai tutto e' strato distrutto dalle arature profonde, almeno credo. Invece, secondo me, sarebbe molto interessante scavare nel bosco dove si trovava l'ara romana. Di solito si metteva un segnale per ricordare dove c'era una chiesa e l'ara romana rovesciata con la colonna soprastante e la croce avrebbe potuto esservo.

P.A. Gianni

Il sito archeologico e storico del Lazzaretto

Una nuova strada nei boschi

Vedi articoli de  "la Settimana" sull'argomento  (1)   (2)  

Capannoni alla fontanella ed al parco degli Aironi

Ritorna ad Immagini