Tutto iniziò negli anni della guerra. La piazza della chiesa allora era pavimentata con l'acciottolato,
c'era un filare di platani secolari sul lato cooperativa, una bella scuola
ottocentesca e basse case rurali che racchiudevano la piazza verso l'oratorio.
La croce ed il vecchio oratorio limitavano la piazza verso valle. Una bella foto
riscoperta recentemente dalla Pro-loco (gentilmente concessa a Gerenzanoforum) ne mostra la semplicità e la sobrietà. La
piazza allora serviva per stendere il granoturco ad asciugare, il sagrato per le
funzioni religiose, per l'asta dei polli durante la festa del Crocifisso e la
benedizione dei carri. Saltuariamente si tenevano comizi politici
immancabilmente disturbati dal prete che suonava le campane.
Una notte, appena dopo la fine della guerra, gli uomini di Gerenzano decisero di abbattere
gli alberi. Raccontano che fu una notte di eccitazione, con tutti gli uomini
ad abbattere gli alberi con picconi, funi e seghe ed i bambini attorno. Fu
tanto eccitante e spossante che il giorno dopo nessuno andò a lavorare ed i
ragazzi non andarono a scuola.
Perché lo fecero? Forse fu una bravata da osteria, forse uno sgarbo al paese,
forse gli alberi davano fastidio (ne sappiamo qualcosa anche ai giorni
nostri). Di fatto quel giorno iniziò la decadenza della piazza. Il comune
abbandonò la scuola elementare e la demolì dopo pochi anni per lasciare
posto ad un misero giardinetto. Il centro della piazza diventò una aiuola
spelacchiata circondata da parcheggi. Chiuse il cinema. Anche la
cooperativa chiuse il bar che si affacciava nella piazza spostandolo nel nuovo
bocciodromo.
Il colpo di grazia venne dato negli anni '80 con l'abbattimento delle case
rurali per lasciar posto ad alcuni palazzi di fattura e stile discutibili.
Infine si è completata l'opera con l'attuale rifacimento della pavimentazione e
del sagrato. Alla base sta un concetto tipico di Gerenzano: spendere poco.
Materiale a "buon mercato", qualità della posa discutibile, scelte
architettoniche questionabili con percorsi tortuosi e difficoltosi per arrivare
alla chiesa. Gradinate che impediscono di fatto il gioco dei bambini e il
passeggio degli anziani. Il parcheggio (da eliminare) restringe ancora di più la
piazza riducendola ad un imbuto.
Di sicuro la piazza oggi non ha più una funzione rurale. Cosa fare?
Non basta rifare la pavimentazione per avere una nuova piazza ma occorre ridare
vita al centro riqualificando i negozi, i bar, i punti di ritrovo e di
aggregazione e ridare spazio alla gente togliendo le automobili.
Come vorreste sia risistemata la piazza?
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