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IPG CHIEDE LE DIMISSIONI DELL'ASSESSORE CRISTIANO BORGHI.

Al Sindaco di Gerenzano.

Sig. Silvano Garbelli

RICHIESTA di Convocazione Consiglio Comunale

Odg. : 1) Discussione interpellanza IPG sull’articolo dell’Assessore Cristiano Borghi: presa di posizione dell’Amministrazione Comunale sull’argomento.

2) Richiesta di IPG: dimissioni Assessore Cristiano Borghi

PREMESSO CHE

in questi giorni l’articolo “Noi abbiamo chiuso le porte…ma molti gerenzanesi le hanno riaperte”, pubblicato sull’ultimo numero del Filo Diretto con i cittadini, ha provocato diverse reazioni ed è diventato tema di dibattito nazionale;

VISTO CHE

molti esponenti politici di entrambi gli schieramenti, associazioni di volontariato e semplici cittadini hanno manifestato incredulità e profonda indignazione per quanto scritto dall’Assessore Cristiano Borghi;

CHIEDIAMO

La convocazione entro il 31 Luglio c.a. di un Consiglio Comunale in cui si possa discutere delle questioni in oggetto, a partire dall’interrogazione presentata dalla Lista Civica InsiemeperGerenzano.

L’occasione sarebbe utile anche per comprendere se Lei abbia intenzione di mantenere in carica l’Assessore oppure dimissionarlo, come sarebbe opportuno e come noi rappresentanti della Lista Civica InsiemeperGerenzano chiediamo.

Riteniamo che La gravità della situazione e l’eccezionalità dell’evento La inducano a non sottrarsi ad un confronto con la popolazione che aspetta di conoscere la posizione ufficiale della Sua Amministrazione.

Cordiali saluti

I Consiglieri comunali della Lista Civica Insieme per Gerenzano

Borghi Dario

Pini Emanuele

GERENZANO 16 LUGLIO 2009


Nota di Gerenzanoforum, 17 Luglio 2009: come si vede dagli interventi seguenti la societa' civile e politica di Gerenzano e molti singoli cittadini hanno espresso il loro disgusto per lo scritto razzista di un esponente di spicco della Lega Nord di Gerenzano.
Personalmente ritengo che tutta l'amministrazione, se non sconfessa formalmente lo scritto razzista e non chiede scusa alla popolazione, e' anch'essa politicamente colpevole. Giusto richiedere le dimissioni  del signor Cristiano Borghi
.

Pierangelo Gianni


Noi continueremo a tenere la porta aperta…

Non più tardi di qualche settimana fa è stato distribuito, a tutte le famiglie di Gerenzano, il periodico dell’Amministrazione Comunale denominato “Filo diretto col Cittadino” in cui compare un articolo a firma del Sig. Cristiano Borghi, Assessore con delega alla Sicurezza, dal titolo “Noi abbiamo chiuso le porte ma molti Gerenzanesi le hanno riaperte”.

Il suddetto articolo ha provocato non solo l’indignazione di molte persone, anche al di fuori del paese (al riguardo è uscito prima un articolo sulla importante rivista online www.ilprimoamore.com e a catena su altri quotidiani nazionali online e cartacei), ma ha spinto alcuni gerenzanesi a incontrarsi e confrontarsi dando vita al Comitato Gerenzano Accoglie.

Il neonato Comitato non ha alcun colore politico e si prefigge l’obiettivo di favorire l’integrazione tra le diverse razze nel rispetto dei diritti umani e delle leggi, pertanto chiede all’assessore Borghi una assunzione di responsabilità e una spiegazione in merito al suo articolo dai toni oltremodo razzisti, nel quale non distingue minimamente gli immigrati irregolari e clandestini da quelli regolari e nel quale esprime concetti altamente lesivi della dignità umana e contro la costituzione e le leggi vigenti: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” (Art. 3 della Costituzione)

Al proposito riteniamo opportuno citare il pensiero dei vescovi lombardi che recentemente si sono espressi dimostrando una certa preoccupazione sull’attuale tema dell’immigrazione e le nuove misure di sicurezza varate dal governo: “Sembra che la paura in qualche circostanza purtroppo non priva di ragioni, troppo spesso amplificata artificialmente, spinga a una reazione emotiva che non aiuta a leggere in verità il fenomeno della migrazione e ostacola la considerazione della dignità umana di cui ogni persona, anche quando migrante, è portatrice”.

Sempre per rispondere a Borghi, secondo gli stessi vescovi, straniero “non è sinonimo di pericolo o di delinquente”.

Inoltre non possiamo non citare l’enciclica di Papa Benedetto XVI da poco resa pubblica: “La migrazione va governata, come ogni fenomeno della globalizzazione, ma senza dimenticare i diritti umani. […] Il fenomeno, com’è noto, è di gestione complessa; resta tuttavia accertato che i lavoratori stranieri, nonostante le difficoltà connesse con la loro integrazione, recano un contributo significativo allo sviluppo economico del Paese ospite con il loro lavoro, oltre che a quello del Paese d’origine grazie alle rimesse finanziarie. […] Ogni migrante è una persona umana che, in quanto tale, possiede diritti fondamentali inalienabili che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione”.

I componenti del Comitato conoscono bene la situazione gerenzanese e le difficoltà che comporta l’integrazione con altre razze, ma ritengono opportuno che sia sempre e comunque la legge a decidere chi è “buono” e chi è “cattivo”, non una singola persona con la semplice carica di “Assessore con delega alla sicurezza”, poiché nessuno può permettersi di essere al di sopra della legge.

Comitato Gerenzano Accoglie   Gerenzano 17/7/2009


Comunicato “Libertà per Gerenzano”

In merito all’articolo comparso sul giornalino comunale  “Filo Diretto” dal titolo “Noi abbiamo chiuso le porte, ma molti Gerenzanesi le hanno riaperte…” a firma dell’Assessore Cristiano Borghi, il nostro gruppo politico esprime  assoluto dissenso, sia verso l’autore dell’articolo che nei confronti di tutti  i componenti della maggioranza, in quanto ad oggi nessuno di loro ha smentito o censurato quanto espresso dall’assessore al tempo libero Borghi .

Dal canto nostro non vogliamo alimentare polemiche in merito, nè  strumentalizzare politicamente una vicenda a dir poco “povera”, facendo magari pubblicità gratuita a chi certe frasi le enuncia pubblicamente; vogliamo invece  denunciare chiaramente ed a gran voce che  quanto esposto dall’assessore è  in contrasto con la Dottrina Cattolica e Cristiana della Chiesa, non rispetta i diritti umani di tutti i cittadini regolari che vivono nel nostro paese  e  pertanto ci trova assolutamente contrari. 

Come già richiesto infinite volte, ci auguriamo  che questo periodico “Filo Diretto” , finanziato coi soldi di tutti i Gerenzanesi, possa ospitare la presa di posizione di tutti i gruppi consigliari, rappresentando così la totalità dei cittadini e non soltanto l’opinione degli amministratori leghisti. Anzi, se non è troppo,  chiediamo che questo giornalino possa ospitare le opinioni della società civile, liberamente aggregata, come avviene in ogni paese veramente democratico ! 

    Libertà per Gerenzano  

Gere
nzano, 15 Luglio 2009


UNA CITTADINA INDIGNATA

Leggo con estrema indignazione l’articolo scritto da Cristiano Borghi , assessore con delega alla sicurezza del comune di Gerenzano.
Innanzi tutto  mi meraviglio che  l’Amministrazione  comunale ,  possa aver permesso a persona che ricopre carica pubblica di scrivere quanto esposto nell’articolo;  rifletto e mi vergogno che  persone (????) come Borghi possano  far parte della stessa nazione in cui sono nata io. 
Sottolineo che sono milanesissima , contenta di abitare in provincia di Milano , ma assolutamente   oppressa, leggendo l’articolo in questione, dallo stesso fastidio provato leggendo  i libri di storia in cui  nei primi anni 60  sui muri delle abitazioni capitava (e frequentemente) di vedere cartelli in cui  si vietava l’affitto di appartamenti a meridionali o addirittura  parti commerciali  nella quale il meridionale aveva proibito l’accesso.
Nel frattempo il mondo e’ andato avanti, abbiamo addirittura un presidente degli Stati Uniti  di colore!!! ma a Gerenzano il mondo si e’ fermato e con un grosso neo: che ci sia ancora gente che  voti persone della lega che la pensano come Borghi, che fanno credere che tutti gli extracomunitari siano ladri, stupratori, assassini, che improntano la loro politica sul detto “Roma ladrona” ma a Roma  per diventare parlamentari e prendere  i relativi compensi, come tutti, ci vanno  anche loro.
Concordo che   debbano esistere delle leggi piu’ che valide per il controllo  dello sbarco di extracomunitari, del controllo di permessi di soggiorno, di controlli rispetto alla  regolarita’ e conformita’ con le leggi vigenti:  ma ricordiamoci   che siamo tutti in un mondo fatto soprattutto di esseri umani, da condannare  e punire in caso di errore, ma non da mettere al bando;
L’articolo e’ intitolato “non abbiamo chiuso le porte.... ma molti gerenzanesi le hanno riaperte”:  speriamo, assessore Borghi, che tanti gerenzanesi aprano non solo le porte, ma anche gli occhi e   in primis alle prossime elezioni non votino mai piu’ per persone come lei; non bisogna aver paura ad uscire di casa  per gli stranieri presenti, ma per non incorrere nell’incontrare lei, lei il vero straniero in questo paese, lei persona da mettere al bando, lei cittadino con un modello di vita da  ignorare, cancellare  , lei cittadino  razzista di un mondo “ariano” che speriamo nessuno voglia mai seguire nella sua costruzione. SI VERGOGNI!!

Enrica Marinetti        Ricevuto da Gerenzanoforum il 15 Luglio 2009


Signor Silvano Garbelli                                                                        24 - 6 - 2009

Sindaco di

Gerenzano (VA)

e p.c. Signor Cristiano Borghi

Assessore con delega alla sicurezza

Comune di Gerenzano

 

Gentile Signor sindaco,

        scrivo a Lei  come Sindaco, Presidente della Giunta Comunale e Direttore responsabile del periodico di informazione del comune di Gerenzano ("Filodiretto - anno 7 n. 1 Maggio 2009") per manifestarle la mia amarezza nel leggere l'articolo del signor Cristiano Borghi, assessore con delega alla sicurezza.

        Scrive  "Noi abbiamo fatto il nostro dovere", ma quale dovere? E' giusto che le leggi vengano rispettate ma non mi risulta che gli stranieri regolarmente residenti  debbano essere trattati in modo discriminatorio.              

        Invito lei e l'assessore a rileggere quanto previsto dall'articolo 27 -comma6 della legge 30/7/2002 n. 189 (Legge Bossi - Fini) e quanto convenuto nella legge del 6/3/1998 n. 40 negli articoli 38-39-40-41-42; tali disposizioni non sono state abrogate dalla recente legge sulla sicurezza.

        La conclusione dell'articolo da voi pubblicato, inoltre, appare come un "proclama" chiaro e aperto: incita la cittadinanza a compiere azioni illegali e discriminatorie.

       Non so se l'articolo poss essere considerato di tale gravita' da far scattare denuncie presso i tribunali competenti.

        Ritengo, comunque, che Lei e l'assessore debbano chiarire pubblicamente quale politica e quali misure intendono mettere in atto per tutelare gli stranieri regolarmente presenti sul nostro territorio, come previsto dalla legge vigente.

        Resto in attesa di una vostra comunicazione e, ringraziando, invio i miei migliori saluti.

 

       Anna Vago (segue indirizzo)

Lettera regolarmente protocollata in comune  il 2 Luglio 2009


Sono una cittadina gerenzanese fortemente indignata per quanto letto sul "Filodiretto" a proposito degli extracomunitari. Il signor Borghi Cristiano ha dimenticato che noi siamo sempre stati un popolo di emigranti (spesso identificati con la mafia e non come lavoratori onesti). Anche mio nonno emigro' negli Stati Uniti D'America perche' a Gerenzano non c'era lavoro e doveva mantenere la famiglia.

Abbiamo gia' vissuto esperienze di razzismo a Gerenzano contro Italiani rei di essere meridionali o veneti. La nostra esperienza invece ci insegna che l'integrazione e' possibile, anzi e' fruttuosa, visto che molti gerenzanesi hanno sposato meridionali.

Per fortuna ci sono emigranti che popolano le nostre piazze di sera rendendole piu' sicure. Altrimenti il paese sarebbe "spettrale" per chi ama passeggiare a piedi, visto che non ci sono locali aperti.
 

Checchi Luisa        Gerenzano 12 Luglio 2009


INTERROGAZIONE COMUNALE DI INSIEME PER GERENZANO

PREMESSO CHE:

In questi giorni e' stato distribuito a tutte le famiglie di   Gerenzano il periodico dell’Amministrazione Comunale denominato “ Filo diretto” in cui compare un ” articolo” a firma del Signor Cristiano Borghi- Assessore con delega alla sicurezza, dal titolo.” Noi abbiamo chiuso le porte ma molti Gerenzanesi le hanno riaperte”
 Come appartenenti alla Lista Civica Insieme per Gerenzano, come abitanti di Gerenzano e come Persone , ci sentiamo profondamente offesi dai toni razzisti dell'articolo.  

CHIEDIAMO :

  1. I membri della redazione de "Il Filo Diretto col Cittadino", organo ufficiale della nostra giunta comunale, ritengono di avere il diritto di trattare in maniera diversa un cittadino italiano ed uno extracomunitario?

  2. La posizione espressa nell'articolo è condivisa da tutta l'Amministrazione Comunale?

  3. Perchè un qualsiasi straniero extracomunitario, ad esempio le badanti che accudiscono anche i nostri anziani o i muratori che costruiscono anche le nostre case, non avrebbero diritto di abitare, anche a Gerenzano, in locali in affitto e o di proprietà come in qualsiasi altro altro Paese?

  4. Ritiene forse il signor Cristiano Borghi, Assessore con delega alla sicurezza, che a Gerenzano i titolari di attività commerciali debbano esporre il cartello "vietato l'ingresso agli extracomunitari" ed i proprietari di alloggi sfitti il cartello "non si affittano case agli extracomunitari", così come qualcuno faceva con i "meridionali" negli anni cinquanta o con gli emigrati italiani?

  5. Conosce il Signor Cristiano Borghi la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo?

  6. Cosa ne pensa il signor Cristiano Borghi, Assessore con delega alla sicurezza, della posizione in materia ribadita più volte dall'Arcivescovo "de Milan", Cardinale Tettamanzi?

  7. Quando l'assessore con delega alla sicurezza in persona inizierà a controllare e denunciare chi affitta locali ad extracomunitari a prezzi spropositati e chi li fa lavorare in nero nei numerosi cantieri edili di Gerenzano?

  8. Non credono il Sig.Cristiano Borghi e gli altri esponenti della giunta e della maggioranza che un articolo del genere possa istigare solamente odio e violenza?

  9. Cosa vorrebbe ottenere, o cosa pensa di aver ottenuto la nostra Amministrazione, fregiandosi di un articolo come quello, dai toni razzisti?

INFINE CHIEDIAMO:

che il Sig. Cristiano Borghi,, Assessore con delega alla Sicurezza e il Sindaco di Gerenzano, in quanto responsabile del giornale, si scusino pubblicamente con tutti i cittadini di Gerenzano.

A Gerenzano , a nostro avviso, Nessuno deve istigare alla violenza e all'odio razziale, soprattutto chi ha delle responsabilità' pubbliche. 
 

GERENZANO 6 LUGLIO 2009

     LISTA CIVICA INSIEME PER GERENZANO


Gerenzano, 3 Luglio 2009

Nota di Gerenzanoforum: Quest'articolo del Signor Cristiano Borghi, assessore con delega alla sicurezza del Comune di Gerenzano e' RAZZISTA e ignorante. E' il peggio che Gerenzano puo' esprimere.

Come si puo' permettere il Signor Borghi di insultare in questo modo i cittadini di Gerenzano? Come si puo' permettere, il Signor Borghi di dire che chi "ama Gerenzano" non vende e non affitta agli extracomunitari?

Come cittadino di Gerenzano mi sento profondamente offeso e pretendo che il signor Borghi e il signor sindaco, visto che e' responsabile del giornale comunale,  mi chiedano pubblicamente scusa.

Gli amministratori hanno una responsabilita' maggiore rispetto a tutti noi: quella di dare esempio di equilibrio, imparzialita', magnanimita' e generosita'.  Povero il paese che accetta insulti gratuiti, come quelli del signor Borghi.

Pierangelo Gianni


LA LEGA si compiace: ABBIAMO CHIUSO LE PORTE…

A pag. 11 del FILODIRETTO COI CITTADINI, il foglio informativo della giunta comunale di Gerenzano attualmente in distribuzione, è apparso un incredibile articolo a firma dell’Assessore Cristiano BORGHI dal titolo Noi abbiamo chiuso le porte…ma molti gerenzanesi le hanno riaperte. Cosa c’è di incredibile? C’è che l’ineffabile assessore si vanta di aver fatto di tutto per rendere difficile la vita agli stranieri a Gerenzano, senza preoccuparsi per nulla che essi fossero onesti o disonesti, clandestini o regolari.

Si vanta del fatto che l’amministrazione leghista non ha mai costruito CASE POPOLARI per non darle agli extracomunitari. In questo modo però non le hanno avute nemmeno quei gerenzanesi anziani, quei giovani con contratti precari, quelle coppie che ne avrebbero avuto bisogno e sono stati talvolta costretti ad andarsene dal nostro paese per stabilirsi altrove. Ma forse i gerenzanesi ai quali la Lega pensa non hanno bisogno delle CASE POPOLARI, perché sono tutti abbastanza ricchi da poter ambire agli appartamenti dislocati nelle costose palazzine residenziali di cui il nostro territorio è stato stipato, come dimostra il mega-insediamento che sta sorgendo nei pressi della Stazione.

Si vanta di non aver permesso la destinazione di edifici a luoghi di culto per i cittadini di fede islamica nonostante ne fosse stata fatta richiesta, e non per problemi logistici, legati alla sicurezza o all’ordine pubblico, bensì in segno di gratuita e indiscriminata ostilità verso chiunque professi quella religione.
Si vanta non solo di aver cacciato dal paese diversi clandestini, ma anche di non avere “mai favorito gli extracomunitari sotto il profilo dei contributi o dei sussidi economici”, Infatti queste persone vanno bene per i lavori più umili e più pesanti, nelle officine, nelle fonderie, e anche per mantenere efficiente il nostro sistema pensionistico con le imposte che pagano al fisco italiano; ma poi, secondo l’Assessore Borghi, è evidentemente assurdo che pretendano di dormire in un’abitazione dignitosa e di vivere come persone normali, o di accudire e di educare i propri figli come tutti dovrebbero avere il diritto di fare. Al contrario, dovrebbero volatilizzarsi o andare a dormire sotto i ponti. Infine, rimprovera quei gerenzanesi che non sostengono fattivamente gli sforzi fatti dall’amministrazione per mettere in ogni modo gli stranieri a disagio, concludendo il suo articolo con una frase memorabile: “chi ama Gerenzano  non affitta agli extracomunitari”.

Evitiamo di scomodare i termini come RAZZISMO o XENOFOBIA, che pure in questo caso non sarebbero spesi a sproposito, e facciamoci una semplice domanda: che impatto hanno messaggi di questo genere sui giovani, sui ragazzi e perfino sui bambini che nelle scuole, o in Oratorio, vivono accanto a coetanei di molte altre nazionalità, giocano e parlano con loro, e dovrebbero così contribuire, in modo molto naturale, a costruire un mondo in cui i contrasti di oggi vengano smussati?

Il PD di Gerenzano denuncia la grave mancanza di senso civico da parte di chi disprezza e trascura il dovere di una lungimirante POLITICA dell’INTEGRAZIONE, che porti a rapportarsi a chi è portatore di una cultura diversa dalla nostra senza la paura di perdere la nostra identità e senza evocare lo spettro ridicolo di una INVASIONE .

Sappiamo di rappresentare solo una voce fra tante altre nel panorama sociale e politico del nostro comune, e per questo ci chiediamo: cosa pensano della questione sollevata dal raccapricciante articolo di Cristiano Borghi le numerose realtà associative presenti nel nostro Paese? E’ pacificamente accettato da tutti che questa Amministrazione possa vantarsi di aver fatto di Gerenzano un paese che … HA CHIUSO LE PORTE?

Partito Democratico, sezione di Gerenzano