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Proposte per il Piano di Governo del territorio dell’Associazione Politica Cittadina Insieme per Gerenzano

 

Il 19 Febbraio 2008, con  l’avvio della discussione del più importante strumento di governo del territorio dei prossimi vent’anni, il comune non ha ritenuto necessario pubblicizzare l’evento in modo adeguato. Ci sono stati solo un piccolo avviso affisso e coperto rapidamente, un annuncio non pubblicizzato sul sito del comune, mentre nessun documento programmatico è stato presentato dall’amministrazione contestualmente  all’avviso di avvio del PGT. Una disinformazione sistematica che si è già presentata per la revisione del vecchio Piano Regolatore e che si ripete ora. Solo alcuni “cittadini previdenti” stanno presentando qualche sporadica e privata proposta in comune.

Negli ultimi quindici anni si è assistito ad uno sviluppo abnorme dell’edilizia residenziale, industriale e del terziario (palazzine, centri commerciali e capannoni) che ha sottratto suoli agricoli senza trovare una adeguata compensazione ambientale e servizi pubblici sufficienti. Se sommiamo a questo sviluppo il traffico passante (PM10 sopra le soglie di attenzione),  l’attività di estrazione di ghiaia, l’eredità delle discariche di rifiuti solidi urbani ed il conseguente inquinamento della falda,  ci troviamo di fronte ad un territorio gravemente compromesso che non riesce più a sostenere questo sviluppo caotico e disarmonico.

Dunque quale dimensione abitativa per Gerenzano? Già oggi, abbiamo una densità abitativa di 920 abitanti/Km2 contro i 704/Km2 della provincia di Varese. Pensare, come fa l’amministrazione, ad un incremento a 15.000 abitanti contro i 10.000 attuali, sarebbe una follia; aggiungere un terzo di abitanti (o un intero paese come Rovello) soffocherebbe Gerenzano definitivamente


Pertanto l’obiettivo strategico del PGT dovrà essere l’incremento dei servizi e delle dotazioni pubbliche, la limitazione della crescita del numero degli abitanti, il recupero della residua valenza agricola e boschiva di Gerenzano al fine di riqualificare l’ambiente naturale e urbano e migliorarne la vivibilità.   

1 - Gerenzano e il suo ambiente          

In questi anni la politica urbanistica non ha coordinato la mobilità alla crescita del tessuto residenziale e produttivo, con conseguente gravissima compromissione del nostro territorio, tra i più inquinati d’Europa.           
Dobbiamo cambiare metodo: il territorio non deve essere più una merce di scambio, ma patrimonio da tramandare ai nostri figli e nipoti. Deve essere visto in una logica complessiva e coordinata che risolva i problemi legati a inquinamento, traffico, riduzione dei suoli agricoli e boschivi, depauperamento delle risorse idriche, smaltimento rifiuti, ecc…

Le proposte iniziali per la stesura del documento di piano non possono partire senza che l’amministrazione fornisca una serie di dati sulla situazione del territorio con i quali poter analizzare la situazione dal punto di vista  scientifico. Non possono mancare studi e dati sull’attuale numero di abitanti, evoluzione dell’età della popolazione nel tempo, dei flussi migratori, occupazione, economia prevalente, industrie, commercio, agricoltura, ambiente naturale, parchi, mobilità privata e pubblica.    
Questi dati devono fotografare la “qualità della vita” che oggi hanno i cittadini di Gerenzano  e “quella che vorrebbero” attraverso delle scelte di trasformazione del nostro territorio.

L’avvio del PGT deve consentire un percorso non solo tecnico ma anche culturale che migliori la qualità della vita degli abitanti, sostenga il tessuto produttivo, promuova la mobilità  sostenibile, la salvaguardia ambientale e l’utilizzo di energie rinnovabili.

 

2 - Gerenzano e le infrastrutture          

Gerenzano si trova in una situazione infrastrutturale strategica di un territorio ben più vasto del perimetro comunale. La presenza dell’autostrada dei Laghi e le Ferrovie Nord sono grandi occasioni di sviluppo, invece la disseminazione illogica delle aree industriali e commerciali costituisce fonte di grave preoccupazione. Le scelte di questi anni indirizzate al solo e mero sviluppo abitativo, commerciale ed industriale hanno rallentato la realizzazione delle infrastrutture veramente necessarie quali il potenziamento e l’uso più razionale delle Ferrovie Nord e della viabilità sostenibile (non tangenzialine, ma razionalizzazione dell’esistente rete viaria, piste ciclabili “utili”, interscambio ferro/gomma, servizio di trasporto pubblico razionale).

Particolare attenzione dovrà quindi avere il tema della mobilità. In questi anni la mancata realizzazione del piano urbano della mobilità e della razionalizzazione del trasporto pubblico ha impedito di risolvere i problemi della mobilità in modo radicale. Si sono fatti degli interventi sporadici e scollegati lasciando in sospeso le soluzione alle gravi questioni del traffico passante: Varesina, asse Via Per Uboldo, Fagnani, XX Settembre, stazione  e area Bossi - ingresso autostrada.       
Va pensata una mobilità più sostenibile per l’ambientale con vie residenziali e con la realizzazione di un piano di piste ciclabili “utili” su tutto il territorio comunale (asse Cislago –Gerenzano-Saronno, Uboldo- Gerenzano-Turate, Rescaldina - Gerenzano – Rovello) con uno standard unico per tutto il territorio.       
In uno slogan: meno auto per le strade, più servizio pubblico efficiente e biciclette.


3 - Gerenzano e il territorio circostante         

La stesura del PGT deve partire da un esame attento della situazione del Saronnese, soprattutto in questo frangente caratterizzato dall’Expo 2015 che potrebbe essere una grande opportunità per restaurare il nostro territorio o l’ennesima (e ultima) calamità che trasformerebbe Gerenzano nel “magazzino” del polo fieristico di Rho o nel crocevia del traffico per e da Lainate/Rho. Il PRG vigente di Gerenzano nella sua logica municipalistica non ha sicuramente risposto, anche con le sue revisioni degli anni 90, alla pressione di Saronno impossibilitata ad espandersi. A Gerenzano si è arrivati, anno dopo anno,  al mancato recupero del centro storico, alla congestione delle aree commerciali, a un traffico passante sempre più asfissiante, ad abnormi volumetrie nelle aree industriali dimesse, alla proliferazione di insediamenti abitativi che hanno saturato tutto il verde all’interno del perimetro abitato e alla costruzione per fini speculativi di capannoni inutilizzati o sottoutilizzati.  
Il nuovo PGT, pur essendo uno strumento ancora troppo legato alle strategie di pianificazione dei singoli comuni,  è oggi l’unico strumento che consente di affrontare questi problemi attraverso l’analisi del contesto sovracomunale.       
E’ chiaro quindi che la nostra amministrazione non può pensare ad un avvio della procedura senza essersi confrontata con i comuni dei territori confinanti. Quale sarà il rapporto tra il nostro PGT e il PGT di Saronno, Turate, Uboldo, Cislago, Rescaldina e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP)?       

 


4 – Alcune proposte        

Nella stesura del nuovo PGT si dovrà, secondo noi, tenere conto di alcune indicazioni:

-          effettuare un serio esame della situazione vigente e delle proiezioni a medio lungo termine  dei parametri sociali ed economici per assicurare una buona dotazione di aree e attrezzature pubbliche con un piano dei servizi basato su criteri di qualità, fruibilità e accessibilità (scuole, servizi pubblici, piazze, aree verdi, piste ciclabili);

-          Gerenzano giovane: la sua posizione strategica e la facilità di accesso alla ferrovia per Milano e Varese è un ottimo richiamo per giovani famiglie e studenti Ecco perchè vogliamo rilanciare la sfida dell’edilizia pubblica e convenzionata con alloggi in affitto e a canoni agevolati. Questo piano abitativo offrirebbe una occasione per superare il “ristagno” oggi presente nel tessuto sociale gerenzanese. Un paese giovane che offra ai giovani spazi adeguati di incontro, aggregazione e anche divertimento;

-          Gerenzano popolare: vanno rivisitate le aree centrali e in particolare quelle più degradate, rilanciando con forza e determinazione una politica di agevolazione sugli interventi di manutenzione, risanamento, ripristino conservativo e ristrutturazione edilizia. Il piano delle regole e il piano dei servizi dovranno essere strumenti efficaci per realizzare azioni di recupero, ove possibile, e ricostruzione, ove necessario, mescolando edilizia pubblica con edilizia privata per togliere a certe vie l’idea di “ghetto”. Con questa logica si dovrà istituire in maniera seria ed efficace l’ufficio di piano per creare un coordinamento tra interesse pubblico e interesse privato.

-          si dovrà tener conto della valenza storica ed artistica di Gerenzano per valorizzare quel poco (purtroppo) rimasto dopo cinquanta anni di incuria generalizzata e sottovalutazione del suo patrimonio storico.

-          Gerenzano verde: il piano dovrà dare importanza alla salvaguardia del verde soprattutto negli ambiti che coinvolgano il Fontanile di San Giacomo, il PLIS, le aree agricole verso Cislago, Uboldo, Turate e Rovello  in una visione sovracomunale per difendere l’ultimo corridoio ecologico esistente lungo il Bozzente e il fontanile di San Giacomo; Inoltre creare i presupposti per collocare adeguatamente gli orti pubblici, autentiche spine verdi nel tessuto cittadino;

-          si dovrà tendere ad un maggiore “equilibrio ambientale” nell’indicare le volumetrie da realizzare nelle aree edificabili a confine con zone verdi e agricole;

-          si dovrà cessare il consumo del territorio agricolo e dei giardini privati e pubblici prediligendo l’utilizzo e la riqualificazione del “già costruito”;

-          si dovrà recuperare il territorio compromesso dall’escavazione di ghiaia e tutta l’area delle discariche alla loro naturale vocazione agricola o boschiva;

-          Gerenzano e i corsi d’acqua. E’ un obiettivo da vedere nel medio-lungo periodo. Ma c’era una vocazione in questo senso del nostro paese, che ci viene consegnata dalla nostra stessa storia, e che va tutelata, ripresa e se possibile riaggiornata. A partire dal corso del fontanile di San Giacomo, punto di riferimento di un eco-sistema che rischia di essere soffocato dagli assi viari a grande scorrimento e dalle costruzioni delle adiacenti aree industriali è pensabile procedere ad interventi progressivi di recupero degli argini dei corsi d’acqua (Bozzente e Fontanile) magari affiancandoli a dei percorsi ciclo-pedonali come già positivamente sperimentato nel vicino Parco del Lura

-          Gerenzano e le Infrastrutture: La Varesina Bis e la tangenzialina di Gerenzano, a nostro avviso, nascono già vecchie, sono il pretesto per una  grande e ulteriore cementificazione del nostro territorio e distruggono gli ultimi boschi lungo il Bozzente e l'agricoltura residuale. Invece bisogna impegnarsi per favorire la riqualificazione della rete stradale esistente. Nel caso fosse necessario fare nuove strade, si dovrà prevedere che le aree ad essa contigue non possano essere destinate a nuove edificazioni e che PRIMA  e non dopo la costruzione  delle nuove strade vengano realizzate opere di compensazione ambientale e rimboschimenti. .

-          Gerenzano democratica e partecipata. Che senso ha chiedere proposte sul PGT ai cittadini e alle numerose associazioni, se tutti questi soggetti sono esclusi di fatto dalla partecipazione attiva alle scelte del paese? I tempi ristretti non possono consentire un confronto serio e una possibilità di dibattito se non vi è la volontà di comunicare e progredire insieme  attraverso incontri pubblici. Proponiamo, pertanto, che l’intero iter di adozione del PGT sia accompagnato dalla convocazione di assemblee pubbliche ove la cittadinanza possa confrontarsi con l’Amministrazione circa futuro urbanistico e ambientale di Gerenzano. Proponiamo, infine, che le adunanze del Consiglio comunale dedicate alla discussione del PGT si svolgano nella forma del consiglio comunale aperto.

Gerenzano, 15 Aprile 2008

 Insieme per Gerenzano Associazione politica cittadina

Via Zaffaroni 19

21040 Gerenzano (VA)

 

Il presidente

Andrea Pedrotti

 

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