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LE STRADE DI HOUSTON

 

In questo giorno di blocco del traffico per permettere a questi nostri polmoni di respirare leggermente meglio, mi viene in mente quello che ho visto recentemente per le strade di Houston, Texas, US.
Il sistema dei trasporti ad Houston è molto semplice. Praticamente ogni cittadino che abbia più di 16 anni ha un’automobile. Il trasporto pubblico, in una città di circa 5 milioni di abitanti, è quasi inesistente ed è affidato a pochi sparuti autobus che passano una volta all’ora, se va bene, con pochi neri o ispanici come clienti. Per le strade ed i marciapiedi camminano in pochi, i meno abbienti, del resto a piedi non si arriva da nessuna parte, tanto grandi sono le distanze. Solo nella Down Town, zona di uffici e grattacieli alti anche più di 200 metri, ho incontrato nelle ore di punta file di impiegati diligentemente in attesa dell’autobus.
Per andare da casa, a scuola o ai mall, grandi centri commerciali, in ufficio o a divertirsi, al ristorante, si usa l’automobile. La città è costruita a misura di automobile: autostrade a 12 corsie, più due corsie d’emergenza ed una preferenziale, flyover (strade soprelevate) e subways, sottopassi. Anche le strade secondarie sono di larghezza eccezionale, come le nostre autostrade. I parcheggi sono piazze d’armi per centinaia d’auto ed i parcheggi coperti, anche di dieci piani, sono collegati direttamente ai piani dei palazzi e dei centri commerciali. Ebbene, in questo dominio incontrastato dei petrolieri, delle automobili e autostrade ho assistito incredulo, nelle ore di punta, a ingorghi infernali. File infinite di cars, truks, SUV, pick up si  incolonnano diligentemente in entrambe le direzioni di marcia e pazientemente si allontanano dalla Down town, centro città e dalla Galleria (enorme complesso commerciale, molto lussuoso) verso i suburbs, quartieri residenziali periferici, spesso lontani decine di chilometri dal posto dove si lavora, studia o si fa shopping.
Quando si è imbottigliati in questi serpentoni ondeggianti si rimane stupiti dalla totale indifferenza degli autisti, alieni che ascoltano musica, telefonano, mangiano, leggono, si agitano ballando. Sulle tangenziali di Milano il traffico è nervoso e spesso, quando si è fermi incolonnati, si percepisce l’impazienza degli automobilisti, con qualcuno che perde la testa ed incomincia a sgommare sulle corsie d’emergenza. A Houston no, ognuno se ne sta buono buono ad aspettare il suo turno.

E questo sarebbe il modello di sviluppo che vogliamo? Per la nostra angusta e sovrappopolata italietta vogliamo strade a 12 corsie perchè siano intasate come le strade di Houston? Non è forse meglio pensare di potenziare il trasporto pubblico con treni, tram, metropolitane invece di fare strade inutilmente enormi ed inesorabilmente insufficienti?

P.A. Gianni     (Gerenzano 28 Gennaio 2007)

 

 

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