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Messaggio del 25 Ottobre 2004
Gentile signor Pier Angelo Gianni,
la notizia che ho letto sul vostro
sito, circa la presunta presenza di Benito Mussolini con Claretta Petacci e
dei vari gerarchi sull'autocolonna in transito a Gerenzano nei giorni
immediatamente prossimi alla fine del Fascismo, notizia che,se mai
avvalorata da qualche fondamento di verità, rivestirebbe una grande
importanza storica che potrebbe contribuire a comporre di qualche altro
tassello la storia di quei tormentati giorni della primavera del 1945.
Devo però precisare che, per onestà
storica, le notizie anche quelle che la moderna storiografia ha tramandato
devono essere scritte con più attenzione. Sono trascorsi oltre 59 anni dai
quei tragici eventi per tutti noi italiani,e ancora non si è riusciti, o
sarebbe meglio affermare, non si è voluto far conoscere una verità che
probabilmente è ancora parecchio scomoda per molti.
Mi riferisco alle notizie circa la
"fuga" di Mussolini e della sua amante verso la Svizzera con il manipolo di
fedeli gerarchi e con le borse cariche di ori verso la salvezza. E
naturalmente anche la fucilazione davanti alla tanto citata villa Belmonte
di Giulino di Mezzegra. E' storicamente provato che non si conosce ancora
quale fosse l'intento di Mussolini da quando lasciò l'Arcivescovado di
Milano nel tardo 25 Aprile, e non è ancora stabilito se egli morì, o meglio
fu assassinato, nel pomeriggio del 28 Aprile a Giulino di Mezzegra, o nella
prima mattinata a Bonzanigo nella nota abitazione dei coniugi De Maria dove
era stato segregato insieme a Claretta.
Mi permetta di affermare che ritengo un
po' superficiale continuare a diffondere delle false verità in maniera un
po' semplicistica.
La storia, da qualunque angolazione
politica la si veda, non è poi così semplice come appare o come è scritta.
La ringrazio per l'attenzione e La
saluto cordialmente.
Marco Fagnani
Risposta di Gerenzanoforum.it
Gerenzano, 25 Ottobre 2004
Caro Marco,
grazie d'averci scritto.
L'intenzione di Gerenzanoforum e' stata
quella di riscoprire, raccontata da chi ha vissuto i fatti alla cascina
Fusetti, un avvenimento del tutto sconosciuto o per lo meno sottovalutato.
Io non sono uno storico e non ho
nessuna pretesa di esserlo. Se notera' bene nei racconti di chi ha vissuto i
fatti non si parla mai ne' di Mussolini ne' di Claretta Setacci. Le
coincidenze delle date tra i fatti della cascina Fusetti ed il transito
della colonna fascista sull’autostrada sono comunque sorprendenti e non mi
stupirebbe affatto che ci fosse stato Mussolini e la Petacci in quel
convoglio. Per quanto riguarda le date ed i luoghi dell'uccisione di
Mussolini, mi sono solo limitato a ricopiare da un altro sito storico i
fatti comunemente accettati come veritieri. Ben vengano le sue precisazioni.
Una figura che mi ha stupito e’ quella
del parroco di Saronno con la sua incoscienza nel trovarsi in mezzo alla
colonna in fuga (o in transito) quasi per caso e nel suo rincorrere un
ragazzino che aveva rubato una pistola in un momento così drammatico. Mi
sembra una burletta, oppure il parroco ha raccontato parzialmente come sono
andati i fatti. La mia ipotesi e' che fu avvisato dalla Curia di Milano e
che intenzionalmente si mise tra la colonna fascista ed i partigiani per
agevolare il transito della colonna militare.
Un altro appunto che mi sembra
importante e' questo: a Gerenzano i partigiani si sono materializzati dal
nulla solo dopo il 25 aprile. Chi li aveva istruiti a presidiare
l’autostrada?
Era gente impreparata che non aveva mai combattuto. I partigiani erano
seguiti da un nugolo di ragazzini del paese, come se andassero a fare una
gita in campagna. Il tragico della vicenda e' che quattro di loro sono morti
sotto i colpi della mitraglia.
Cordiali saluti
PierAngelo Gianni
Gerenzano, 2 Novembre 2004
Alla C.A.
Sig. Pier Angelo Gianni
Innanzi
tutto volevo farle i complimenti per la passione e la dedizione con cui
porta avanti il progetto del sito di Gerenzanoforum.
Le scrivo in
merito alla pubblicazione da lei fatta sul sito riguardante il transito di
Mussolini da Gerenzano avvenuto in data 26 Aprile 1945.
Anche io
sono a conoscenza di questa storia, in quanto raccontatami svariate volte
negli anni della mia infanzia da mio nonno, ormai purtroppo scomparso
da un decennio.
Con il
passare degli anni mi sono però documentato, e ritengo che il fatto accaduto
in quel 26 Aprile 1945 non riguardi la "colonna Mussolini", bensì un gruppo
d' arditi della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti comandati dal capitano
Cipolla, che, nel tentativo di raggiungere Como dove in quei giorni stava
affluendo il maggior numero possibile di forze fasciste, caddero in un
agguato partigiano all' altezza di Saronno, dove ci furono morti e feriti da
entrambi le fazioni. Il gruppo riprese poi la via per Como, come detto già
prima, loro meta finale.
Fonte:
La Pupilla
del Duce - La Legione Autonoma Mobile Ettore Muti
Autore: Massimo Griner
Editore: Bollati Boringhieri
Cordiali saluti
Carnelli Ferruccio
Risposta di Gerenzanoforum:
Ferruccio,
la ringrazio per il suo intervento che ci ha svelato quello che e' successo
60 anni fa sull'autostrada Milano - Como.
Questo
sta a dimostrare che se tutti noi apportassimo un piccolo contributo alla
conoscenza della storia di Gerenzano e della nostra gente, riusciremmo a far
rinascere la nostra identità, troppo spesso dimenticata e bistrattata per
pigrizia o ignoranza.
Cordiali saluti
P.A.
Gianni |