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LA SOMMOSSA
Questa e' la Quinta lettera sull'argomento acque che Gerenzanoforum ha scovato negli archivi. E' una lettera datata 29 Maggio 1897 che il Marchese Pietro Clerici invia al
Sottoprefetto di Gallarate un giorno prima della lettera sullo stato del lavatoio pubblico. Il tono della lettera e' preoccupato per la situazione dell'ordine pubblico a Gerenzano Il marchese Pietro
Clerici, oramai vecchio, aveva 73 anni in quel periodo, dovette prendere penna calamaio e carta e scrivere al Sottoprefetto per aggiornarlo e chiedere consigli. Un anno dopo questi eventi,
nel Maggio del 1898 iniziarono i moti operai di Milano (vedi foto). Il generale Bava Beccaris intervenne con i cannoni a stroncare le manifestazioni e ad abbattere le barricate. Alla fine si ebbero 80 morti e 450 feriti secondo la ricostruzione delle autorità. Si parla invece di
quasi 300 morti. Forse la sommossa di Gerenzano era la prima avvisaglia della circolazione delle idee socialiste tra il popolo?
La lettera:
Ill.mo Signor Sottoprefetto
Gerenzano, 29/5/1897 Ella conosce gia' quali
inconvenienti accaddero in questo paese dall'epoca che fu qui il delegato Guicciardi sino ad ora.
Per quanto fosse esercitata una certa sorveglianza sulle mosse della popolazione pure la parte piu' riottosa di questa riusci' a fare una serie di dimostrazioni, e cioe':
1^) Invasione dell'Asilo Infantile Carlo Berra con minacce alla direttrice, con pretesa della restituzione dei grembiulini di bimbi e condotto alle loro case questi, non rimandandoli piu' a
scuola da alcuni giorni.
2^) Rottura della porta del Campanile e relative campane a stormo;
3^) Astinenza da tutte le funzioni sacre e recriminazioni contro il vicario della Curia Arcivescovile per mettere un po' d'ordine;
4^) Tentavasi di far scioperare le operaie dello stabilimento Carcano impedendo loro d'entrare nell'opificio colle relative minacce di percosse ecc..
5^) Si tentava anche impedire che venisse trasportato alla sua destinazione tutto il mobilio del prete favorito Don Silvestro Corti, cio' che fu miracolosamente sventato da due carabinieri a
cavallo che, avvertiti, arrivarono in buon punto.
6^) Andata a Milano alla Curia nel giorno di Martedi' 25 nientemeno che in numero di 230 persone tutte del paese di Gerenzano, senza contare quelli che, per non farsi vedere partirono da
Saronno.
7^) Invasione delle scuole comunali con minacce alle maestre, ecc.. ecc...
Ella vede, signor cavaliere in quale stato d'animo, aggravato anche da fisiche indisposizioni, io mi trovo. Da oltre una quindicina di giorni sono sempre, diro' quasi giornalmente, in
conferenza col Brigadiere dei R.R. Carabinieri di Saronno, col quale rimanemmo intesi che avrebbe tenuta informata la S.V. di tutto quanto sarebbe accaduto in paese, come credo che infatti sia accaduto. Io fui due volte in Curia per sentire come la si pensava cola', ed
alla prima intervista mi fu risposto che, ne' l'uno ne' l'altro dei due preti sarebbe subentrato al defunto Proposto (nota di GF.it: al defunto Don Paolo Maria Fare' subentro' Don Pompeo Garbagnati).
La seconda intervista l'ebbi ieri dopo essere stato dal R. Prefetto di Milano per consultarmi come dovevo comportarmi in Curia e per altri argomenti.
Ora alla Curia, dietro mia istanza, mi fu promesso che sulla insistente e decisa volonta' di questi terrieri si sarebbe sentito il parere di S. E. al suo prossimo ritorno da Roma per ricevere o
meno una delegazione accompagnata dal Sindaco (nota di GF.it: sindaco di Gerenzano era l' On. L. Canzi), il quale al momento e' qualificato come il vero e solo ostacolo alla nomina del prete.
Non si accontenteranno pero' i dimostranti di quanto loro diceva il sottoscritto, che cioe' Sua Eminenza (nota di G.F. it: Cardinale di Milano era il Beato Andrea Ferrari, foto a fianco) era assente e che era inutile insistere sull'argomento gia' discusso e per aver lo stesso Cardinale gia' destinati ad altri posti i due preti, ma essi vollero oggi stesso recarsi di nuovo a Milano
a verificare se io dicevo la verita' e per tentare di ottenere che il favorito prete potesse essere ammesso al concorso, cio' che tra parentesi, non e' piu' possibile; ora son qui ancora ad aspettare l'esito di una tale gita e sentire cosa si vocifera o si tentera' di
fare domani (giorno di festa).
Le ho voluto far conoscere la situazione della cosa, situazione abbastanza seria e molto molesta; il altro foglio Le mandero' risposta categorica alle sue
interpellanze.
Devotissimo
Marchese Pietro Clerici
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