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I genitori di Roberta Ramponi Bannon
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LA ZIA AMERICANA
Gerenzano,
15 Novembre 2004
Esattamente un anno dopo l'arrivo della lettera della signora
Edith Turconi (Turatese),
nella casella e-mail ho trovato un messaggio da New Galilee, Pennsylvania, Stati Uniti d'America. Una lettera
toccante frutto di una ricerca originata da Gerenzanoforum ben due anni fa e
portata a conclusione da una giornalista de "La Settimana di Saronno e
Tradate" pochi giorni fa (1^
articolo,
2^
articolo) . Siamo partiti con la scoperta di gruppi di Gerenzano emigrati negli Stati Uniti nel 1903 e 1913 (vedi le pagine relative).
La ricerca e' proseguita via internet con una societa' Genealogica della contea di Beaver fino ad arrivare al giornale locale: Beaver County Times. Contattata da un giornalista (Bob), ci scrisse la signora Roberta Ramponi
Bannon alla ricerca delle sue radici.
Leggete la lettera ed i
links. Ulteriori commenti sono superflui.
P.A. Gianni |
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New Galilee, Pennsylvania, US 15th November 2004
Caro signor Gianni,
La sua lettera circa le mie cugine
Maria Rosa ed Elvira mi ha fatto veramente piacere. Ero cosi’ emozionata nel
capire che avevo ancora dei parenti viventi in Italia. La cosa che piu’ mi
ha colpito e’ stato l’articolo di giornale (La Settimana n.d.r.) con la foto
con i miei genitori e quella dei miei nonni. E’ stato molto emozionante per
me capire che mio nonno ha probabilmente inviato queste fotografie al nipote
Francesco in Italia cosi’ tanti anni fa e che erano ancora in contatto dopo
tanto tempo. Due amici che sono nati in Italia mi hanno aiutata a tradurre
l’articolo. Si immagini l’eccitazione quando finalmente ho appreso il nome
(Lazzaro) del fratello di mio nonno che era rimasto in Italia. Sto
preparando una lettera per le cugine con delle fotografie mie e della mia
famiglia. Ho notato anche che le mie cugine non hanno piu’ parenti della
famiglia “Ramponi” in Italia. Bene, vorrei dire loro che, non hanno trovato
solo me, ma ben sei altri cugini “Ramponi” in America. Mio padre aveva tre
fratelli. Uno di loro, Luigi, mori’ a cinque anni, ma mio zio Angelo ha
avuto due bambini e mio zio Arthur quattro. Anche i miei cugini sono
felicissimi di aver scoperto la famiglia in Italia.
Grazie per il suo aiuto. Se c’e’ qualcosa che posso fare per aiutarla nelle
sue ricerche, me lo faccia sapere. Noi siamo molto orgogliosi dei nostri
antenati che vennero in questo nuovo paese, impararono una nuova lingua, e
lavorarono sodo per diventare cittadini di questo grande paese. In ogni modo
noi siamo anche molto orgogliosi della nostra origine italiana. Mi ricordo
che mio nonno chiamava l’Italia il nostro “vecchio paese”, e i miei cugini
ed io avremmo intenzione di visitare assieme la terra delle nostre radici.
God bless you! Have a wonderful
holiday season.
Roberta
Dear Gianni,
I cannot tell you how thrilled I was
to receive your email about my cousins, Maria Rosa and Elvira. It was so
exciting to realize that I still have relatives living in Italy. The most
amazing of all to me was when I saw the newspaper article, and immediately
saw the pictures of my parents and I and my grandparents. It was very
emotional for me to realize that my grandfather had probably sent those
pictures to his nephew, Francesco, so many years ago and they were still
kept by the family after all these years. I have two friends who were both
born in Italy and they helped me to translate the articles. Imagine the
excitement when I finally learned the name (Lazzaro) of my grandfather's
brother who had remained in Italy. I am composing a letter to the cousins,
and sending along a picture of myself and my family. I noticed in the
article that they have no other relatives on the Ramponi side in Italy.
Well, I will be sharing with them that they have not only me, but six other
Ramponi cousins here in America. My father had three brothers. One of
them, Luigi, died at the age of five, but my Uncle Angelo had two children
and my Uncle Arthur had four children. My cousins here are so happy to know
that we have discovered family in Italy. Thank you for your help. If there
is ever anything that I can do to help you with your research, please let me
know. We are all very proud of our ancestors who came to a new country,
learned a new language, and worked hard to become citizens of this great
country. However, we are also so very proud of our Italian heritage. I
recall my grandparents referring to Italy as "the old country", and my
cousins and I have every intention of visiting there someday together to see
the land of our roots.
God bless you! Have a wonderful
holiday season.
Roberta
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