Una "Angaroni" del 1500
Il sacerdote Antonio Banfi nel suo bel manoscritto "Storia di Gerenzano"
scrive di una certa "Ungarono" della metà del cinquecento, molto
probabilmente una antenata dell'Angaroni Luigia riportata nella foto
accanto.
"Intorno a quel tempo, in una relazione sui
pubblici peccatori inconfessi del luogo di Gerenzano, scriveva il parroco.
"Li confessi et non comunicandi sono li infrascritti: M. Gio. Giac.
Ungarono et dice che non si confessi perché ha questione.
"Chaterina figlia di M. Giac. Ungarono per ciò che gli sono state dette
villanie, et anchora che l'abbia esortata a perdonare à perseverando in
questo peccato et di più usado carnalmente con un giovane detto il
Cilino per cognome, dil quale ha hautto suoi figli et mai sono congiunti
in matrimonio (et per ciò che M. Giac. Ungarono padre de detta Chaterina
non gli vuole dar la dote).......".
Erano dunque tempi tristi, sia per l'immoralità dilagante, per
l'indifferenza religiosa, per la grande miseria ed ignoranza del popolo,
sia per la povertà del clero e della chiesa, sia infine per il grave
pericolo d'infiltrazione delle idee luterane nel campo cattolico". Qui
finisce la citazione di Don Banfi.
E' un bel spaccato di vita quotidiana nel
500, scarno ma descritto magistralmente. La vicenda, vista con occhio più
laico e moderno, potrebbe essere la trama di un romanzo i cui protagonisti
sono due ragazzi che si vogliono bene nonostante i benpensanti, i genitori
ed il contesto sociale che pettegola alle loro spalle.
Il padre è talmente esasperato che non si confessa per la vergogna e per
le maldicenze dei vicini. Vuol punire la figlia ma l'unico mezzo che ha è
negarle la dote. Niente matrimonio, niente dote, niente confessione e
comunione. Mi immagino il parroco scrivere su un registro l'elenco degli "inconfessi".
Il "peccato" era così grave per quei tempi che non poteva fare a meno
di trascriverlo facendo così il suo dovere di pastore.
Renzo, Lucia, Don Abbondio e tanti altri protagonisti dei "I Promessi
Sposi" di Alessandro Manzoni forse erano simili a questi nostri antenati.
P.A. Gianni
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