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Serpenti in città

Con l’arrivo della bella stagione, ma soprattutto con il caldo che attanaglia i centri urbani che ribollono a causa della eccessiva cementificazione e che lascia poco spazio alla terra nuda, non è difficile scorgere qualche serpentello che, per indole impavida, trova rifugio per procreare, come natura vuole,  comportandosi da vero controllore di topi o ratti.

Ma bene questi rettili devono guardarsi da nemici come cani e gatti o ancor più dal peggior nemico, l’uomo,  che spesso non comprende il suo importante ruolo ecologico. 

Molto diffusi sono i serpenti classificati come Colubridi, tra cui la Natrice e il comunissimo Biacco, innocui per l’uomo anzi direi utili, tanto che alcune persone ci convivono apprezzando il loro lavoro di pulizia contro animali nocivi per il giardino. Sono molto diversi da altri serpenti classificati velenosi ma le paure spesso ingiustificate dell’uomo li riconducono a quest’ultimi, gridando “Vipera”  o “vera Vipera” appunto a sottolineare che è quello più pericoloso.

Così come si è verificato nelle prime giornate assolate di giugno, nei pressi di una scuola di Bollate: un Biacco scambiato per Vipera ha creato panico con chiamate a carabinieri, polizia e vigili del fuoco. Impegnate quindi delle forze dell’ordine anziché in modo più appropriato un tecnico faunista.

Tutti i Comuni dovrebbero essere in grado di affrontare serenamente queste segnalazioni, con personale competente dell’ufficio ecologia, evitando così che si creino situazioni che portano ad un falso  allarme sociale e con inutile impiego di personale incaricato ad emergenze ben più reali.

Come distinguere un comune colubro innocuo da una Vipera?

Innanzitutto la Vipera, anche se raramente presente nell’area delle “Groane” è timida, lenta e preferisce fuggire e nascondersi dal pericolo disdegnando i luoghi frequentati dall’uomo. Al contrario, l’innocuo Biacco è facile incontrarlo nei nostri giardini ma all’approssimarsi di un pericolo si dilegua rapidamente con agilità. Già questi comportamenti ci insegnano che è praticamente impossibile incontrare una Vipera in città ma se avessimo dei dubbi come riconoscerla?

Nelle nostre zone la Vipera raramente supera la lunghezza di 75 cm, corpo tozzo e pesante, testa distinta dal corpo, apice del muso rivolto all’insù, coda breve e distinta dal tronco, occhi con pupilla ellittica verticale.

Il comune Biacco, adulto,  può superare la lunghezza di 150 cm, corpo molto slanciato soprattutto nei giovani, testa piccola e poco distinta dal corpo, coda lunga e snella, occhi con pupilla rotonda. Ha una colorazione variabile dal nero a giallo-nero. Piuttosto irascibile, attacca solo quando, importunato, non gli sia permesso di fuggire. In questo caso morde, ma trattandosi di un serpente non velenoso ed essendo la ferita solo superficiale basta una semplice disinfezione della parte lesa.

Norme comunitarie tutelano i serpenti ma queste non servono finchè non ci sarà una corretta conoscenza di questi animali. Tutti i cittadini dovrebbero essere informati circa la loro funzione nell’ecosistema e la loro biologia: forse tanti falsi allarmi verrebbero a cessare.  

Mirco Cappelli – WWF sez. Groane    (Giugno 2006)

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