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Beatificazione di Don Luigi Monza
il 30
aprile alle ore 10.30 a Milano sarà'
proclamato Beato don Luigi Monza.
DON LUIGI MONZA
Nasce a
Cislago il 22 Giugno 1898 da Luigia e Pietro, sesto di sette figli di
cui i primi 3 scomparsi prematuramente.
A poche
ore dalla nascita, per il suo stato di salute, viene subito battezzato e
dato che le sue condizioni non migliorano, il 23 Luglio 1899 viene
cresimato dal cardinale Ferrari.
Con gli
anni don Luigi si irrobusti’ e crebbe sano.
Entrambi
i genitori erano iscritti alla Confraternita del SS: Sacramento ed
educarono i figli alla pratica giornaliera della messa.
La madre
di Luigi era una donna di grande coraggio e con una fede temprata dalle
alterne vicissitudini della vita, si occupava della casa, dei figli e
aiutava il marito nel lavoro nei campi.
Terminata l’istruzione elementare con la terza classe , Luigi oltre ad
aiutare il padre va a lavorare in un incannatoio di Cislago.
Successivamente , seguendo l’esempio del fratello, imparerà’
il mestiere di ciabattino.
Con
notevoli sacrifici riusci’ a frequentare la scuola serale del paese
sorta per aiutare i giovani lavoratori.
Nel mese
di Maggio del 1913 il padre Giuseppe, mentre raccoglieva le foglie di
gelso per i bachi da seta, cadde da un albero e rimase paralizzato.
Provata
e in pessime condizioni economiche la famiglia Monza cercava come
sbarcare il lunario e la partenza di Luigi per il seminario avrebbe
lasciato sola la madre con un figlio piccolo e il marito invalido da
accudire.
Nel
settembre 1913 il parroco don Vismara lo invio’ all’istituto missionario
di Penango Monferrato.
Ma nel
1916 le condizioni del padre peggiorarono, il fratello maggiore era
stato chiamato a combattere sul fronte orientale e la sorella era
entrata in convento e cosi’ rimase ad aiutare la madre, studiando la
sera aiutato dai sacerdoti di Cislago.
Riprese
gli studi al collegio Villoresi di Monza ma per poco perche’ furono
interrotti dalla morte del padre, dello zio e dalla chiamata alle armi.
Terminata la guerra riprese gli studi e nel 1925 venne ordinato
sacerdote dal cardinale Tosi.
La sua
prima destinazione fu Vedano Olona, qui nel 1926 con l’accusa di
sabotaggio verso il regime fascista viene arrestato e imprigionato a
Varese per 4 mesi.
Don
Luigi venne trasferito a Saronno al santuario della Madonna dei
Miracoli.
Qui
parti’ l’ispirazione che porto’ al concepimento della sua opera:
La Nostra Famiglia.
Nel 1937
a don Luigi e’ assegnata la parrocchia di S.Giovanni alla Castagna di
Lecco.
Nel 1946
si concretizza l’idea di don Luigi, infatti a Vedano Olona viene aperto
il primo centro medico pedagogico de La Nostra Famiglia.
La
Nostra Famiglia si propose al panorama medico-pedagogico del tempo con
una finalità’
riabilitativa e nel 1949 inauguro’ la seconda casa a Ponte Lambro.
Nel 1949
venne riconosciuto dalla Sacra Congregazione l’istituto secolare delle
Piccole Apostole della Carità’.
Dopo
lunga malattia il 29 settembre 1954 don Luigi muore.
Oggi La
Nostra Famiglia ha una trentina di centri specializzati nella
riabilitazione e nella scolarizzazione di minori con difficoltà’
fisiche e psicologiche sia in Italia che all’estero.
1898: l’ANNO DI NASCITA DI DON LUIGI MONZA
IN
ITALIA:
SITUAZIONE POLITICA:
Nel
contesto europeo di fine ‘800 l’Italia occupa un posto di secondo piano
rispetto alle altre monarchie che si erano arricchite e diventate piu’
potenti grazie al progresso industriale.
Da noi
invece regnava l’arretratezza, la miseria e l’analfabetismo.
Nella
nostra giovane nazione non mancavano bagliori di modernità’
come il primo campionato di calcio disputato a Torino nel 1898; bagliori
che non rischiaravano pero’ l’immensa oscurità’
di arretratezza medioevale in cui viveva la quasi totalità’
delle persone.
Sempre
nel 1898 scoppia la guerra fra Stati Uniti e Spagna, guerra che si
svolge lontana ma i cui effetti si fanno sentire anche da noi e
provocano un forte rincaro del prezzo del pane.
Il
governo non provvede a contenere i rincari e in tutta la penisola si
moltiplicano le manifestazioni di protesta contro il caro vita, che
sfociano in tumulti e scontri con la forza pubblica.
Gli
scioperi e le agitazioni saranno repressi con la forza e a Milano, su
ordine del re Umberto I°, il generale Bava Beccaris spara sulla folla
facendo un centinaio di morti.
Della
questione sociale se ne occupa invece, la Chiesa, nella persona del
pontefice Leone XIII° che si sforza di trovare una soluzione ai bisogni
economici della popolazione; idee e progetti che poi confluiranno
nell’enciclica Rerum Novarum.
SITUAZIONE ECONOMICA:
A metà
del ‘700, con l’invenzione della macchina a vapore, cambio’ il modo di
produrre le merci e l’organizzazione del lavoro; che porto’ all’inizio
dell’800 un continuo susseguirsi di innovazioni tecnologiche . In
Italia lo sviluppo dell’industria e’ legato alla manifattura della seta
che, grazie ala suo commercio con l’estero, permetterà’
di trasformare i suoi profitti in capitali per lo sviluppare lanifici,
cotonifici, industrie siderurgiche e meccaniche.
Ma oltre
1100 città’
e paesi italiani erano ancora ad economia rurale e i contadini
lavoravano nei latifondi della nobiltà’
locale. |