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LE FAMIGLIE STORICHE DI SARONNO 

Rejna - nobili feudatari di cassina de Ferrari - Trattasi di una delle più antiche famiglie di Saronno. Il primo personaggio della famiglia che compare nella documentazione nota è Pietro, soprannominato Gallo, figlio d’Andrea. Pietro nel 1247 donò all’ospedale di Sant’Ambrogio in Milano alcuni terreni ubicati in Saronno. Marchisio e Ottobello Reina potrebbero essere stati suoi fratelli, poiché compaiono possessori di terre presso le proprietà dello stesso Pietro.

Folco, forse figlio di Pietro, fu persona rustica che fece qualche traffico commerciale e viveva in Saronno nel 1270. Nel 1308 Pietro, figlio di Folco, gestiva gli affari della Comunità civile di Saronno e accrebbe il suo patrimonio: era ancora vivo nel 1321. Pietro ebbe tre figli: Lafranco, religioso in San Simpliciano, Arrolo, celebrato legista in Milano nel 1359 e, infine, quel Castellano che continuò nella gestione dei traffici commerciali di famiglia.

Arrolo ebbe cinque figli: Pietro, la cui posterità si estinse nel 1680, Francesco del quale si sa che era vivo nel 1358, Lancellotto che fu capitano di milizia al servizio dell’imperatore, Angiola, di cui non si sa nulla e, infine, Giovanni, continuatore della casa. Il 7 agosto del 1358, Giovanni fu creato conte palatino ad personam ed ebbe un figlio, Pietro, che nel 1401 fu al servizio del Duca di Milano. Beltrame, figlio di Pietro, fu capitano ducale nella diocesi di Novara ed era vivo nel 1436; ebbe tre figli: Camillo che fu soldato della milizia, Giacomo, canonico in Novara e, infine, Pietro, che insieme ad altri milanesi prestò giuramento al primogenito del Duca nel 1470, mentre nel 1485 è citato con l’ufficio di decurione.  Gabriele, figlio di Pietro, è citato nel giuramento del 1470. 

Figlio di Gabriele fu Bartolomeo, vivo nel 1531, il quale ebbe numerosa posterità, tra cui ricordiamo: Prudenzia, monaca nel 1562, Giuseppe, sacerdote nel 1553, Giovanni Ambrogio e Giovanni Battista, delegati dalla comunità al tempo della peste del 1576.

Con Melchiorre, figlio di Giovanni Battista, nel 1649 la famiglia si elevò con l’acquisto dalla Camera ducale del feudo di Cassina de Ferrari. Melchiorre sposò la nobile Violante Casnedi, figlia del ricco Giovanni Battista, dalla quale ebbe alcuni figli morti piccoli. L’unico superstite dei figli della Casnedi e del Reina fu Salvatore, ricchissimo continuatore dei commerci di famiglia, il quale sposò Antonia Visconti, figlia ed erede del dottore collegiato Giulio Cesare. Un’altra nobildonna di casa Reina, Maria, in quel periodo sposò il nobile Ottavio Castiglioni di Mozzate.

Figli di Salvatore, feudatario di Cassina Ferrara e di Antonia Visconti, furono: Giulio, che fu dei XII di provvisione, Gaspare, prevosto di Sant’Ambrogio, e Giovanni Battista, ammogliato con Isabella Serbelloni, figlia del conte Antonio.

Ultima signora feudale di Cassina Ferrara fu Teresa, unica erede di Giovanni Battista, la quale portò in dote il ricco patrimonio paterno collocato in Saronno, al marchese Antonio Stampa di Soncino.

 

Matteo Turconi Sormani

Presidente di Arkaiko Onlus

Socio della Storica Lombarda
 

 

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